- Cosa: Teatro degli Assaggi, una rassegna multidisciplinare che spazia dal circo contemporaneo alla musica, dalla danza irlandese alla letteratura.
- Dove e Quando: Al Teatro Furio Camillo di Roma, dal 13 al 23 febbraio 2026.
- Perché: Un progetto di ricerca e sperimentazione che unisce impegno sociale, storie di donne straordinarie e intrattenimento per tutte le età sotto l’egida di Roma Capitale.
Il panorama culturale romano si arricchisce di una nuova, vibrante iniziativa dedicata alla sperimentazione e alla condivisione artistica. Dal 13 al 23 febbraio 2026, il Teatro Furio Camillo ospita Teatro degli Assaggi, una rassegna multidisciplinare ideata dall’Associazione Culturale L’Archimandrita. Il progetto nasce come vincitore di un Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, specificamente rivolto alle sale teatrali private con capienza inferiore ai 100 posti. Questo contesto intimo diventa la cornice ideale per esplorare nuovi linguaggi dello spettacolo dal vivo, con un’attenzione particolare alla formazione e alla ricerca.
L’obiettivo della manifestazione è quello di far rinnamorare il pubblico della magia del palcoscenico attraverso una programmazione estremamente variegata. Non si tratta solo di assistere a delle performance, ma di immergersi in un luogo dove ogni proposta ha un “gusto” unico, capace di passare dalla dimensione intima a quella universale. La rassegna abbraccia generi diversi, dalla comicità al circo contemporaneo, passando per il racconto storico e la musica, con l’intento di costruire una comunità di condivisione basata sull’accettazione del diverso e sulla valorizzazione della bellezza individuale.
Un viaggio tra illustrazioni, circo e danza irlandese
L’apertura della rassegna è affidata alle arti visive con la mostra Il Circo Sfigato dell’artista Alessia Muntoni. Le opere esposte pongono una domanda profonda sulla natura delle relazioni umane: cosa accade quando le differenze generano distanza anziché condivisione? Attraverso illustrazioni ironiche e racconti che trasformano il conflitto in armonia, la mostra indaga i legami familiari, lavorativi e amorosi sotto il tendone metaforico di un circo “sfigato”, dove la fragilità diventa un punto di forza. La mostra resterà fruibile per l’intera durata della rassegna, offrendo un filo conduttore visivo costante.
L’energia prosegue con il virtuosismo fisico e la danza. Il pubblico potrà scoprire il mondo di Monsieur Momo, un varietà di physical comedy poetica interpretato da Timo Lesniewski, le cui espressioni richiamano i grandi clown del passato in una chiave fresca e impertinente. Di segno diverso, ma altrettanto coinvolgente, è l’appuntamento con Irish Public House del gruppo Clover Danze Irlandesi. Questo spettacolo non è solo una performance di danza energica, ma un vero racconto storico che ripercorre l’evoluzione delle tipiche “public houses” e le trasformazioni della cultura dell’Isola Verde dovute alle migrazioni oltreoceano, rendendo l’esperienza adatta a spettatori di ogni età.
Impegno civile e storie di donne straordinarie
Uno dei pilastri del Teatro degli Assaggi è la riflessione sull’identità e sulla memoria storica, con un focus particolare sulle figure femminili. Il reading teatrale Madri d’Europa, con Alessandra Evangelisti e Serena Sansoni, dà voce a cinque donne visionarie — Sophie Scholl, Ursula Hirschmann, Eliane Vogel-Polsky, Louise Weiss e Simone Veil — che hanno segnato il cammino verso un’Europa libera e unita. Attraverso monologhi intensi e una colonna sonora che spazia da David Bowie a Tracy Chapman, la performance restituisce dignità a biografie spesso dimenticate dalla narrazione ufficiale del Novecento.
La letteratura e il circo si fondono ulteriormente nella presentazione del libro Zazel di Francesca De Sanctis, che narra la storia di Rosa Maria Richter, la prima “donna-proiettile” della storia. Una figura che simboleggia la ricerca della libertà e l’audacia di vivere secondo i propri sogni nell’epoca vittoriana. Parallelamente, il Collettivo Karaba porta in scena Sarà io, uno spettacolo di circo-teatro che intreccia l’acrobatica aerea e il contorsionismo a una riflessione generazionale sul senso dell’arte nel mondo del lavoro contemporaneo, esplorando il contrasto tra il sentire interiore e le necessità del quotidiano.
Formazione, inclusione e territorio
La rassegna non dimentica l’aspetto educativo e l’accessibilità. Numerosi sono i momenti dedicati ai più piccoli, come le letture animate Storie per incontrarci, focalizzate sui temi dell’accoglienza e dell’incontro tra popoli, e il concerto interattivo Connessione Radio della Compagnia I Musicullanti, dove i bambini sono chiamati a “attivare” le frequenze sonore con il proprio ritmo. Molti appuntamenti, inoltre, prevedono la traduzione in lingua dei segni (LIS), sottolineando la volontà di rendere la cultura un bene realmente accessibile e privo di barriere.
Infine, il legame con la città di Roma emerge con forza nello spettacolo La banda del Gobbo di Emiliano Valente. Attraverso il linguaggio gergale di borgata, l’attore ripercorre i mesi tragici dell’occupazione tedesca tra il 1943 e il 1944, focalizzandosi sulla resistenza spontanea degli abitanti del Quarticciolo e del Quadraro. Completa l’offerta formativa il laboratorio Ar-The – Assaggi d’arte, condotto da Giorgia Ricciardello, che in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti invita i giovani a scoprire i segreti dell’allestimento scenografico, rivelando il lavoro invisibile che si cela dietro la costruzione dello spazio scenico.
Info utili
- Sede: Teatro Furio Camillo, Via Camilla 44, Roma.
- Periodo: Dal 13 al 23 febbraio 2026.
- Costi: Spettacoli € 5. Mostre, presentazioni di libri e letture animate sono a ingresso libero (non è necessaria la prenotazione).
- Orari principali: Mostre e presentazioni ore 17:00 o 19:00; Spettacoli serali ore 18:00 e ore 21:00; Appuntamenti domenicali mattina ore 11:00 e 12:30.
- Prenotazioni: Necessarie per gli spettacoli a pagamento.
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