- Cosa: Percorsi didattici e laboratori creativi per bambini dai 5 agli 11 anni ispirati alla civiltà etrusca.
- Dove e Quando: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, ogni sabato pomeriggio dal 17 gennaio al 18 aprile 2026.
- Perché: Un’occasione per trasformare i più piccoli in piccoli archeologi e artisti attraverso il gioco e la scoperta diretta del patrimonio storico.
Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si conferma ancora una volta un polo d’eccellenza non solo per la conservazione della memoria storica, ma anche per la capacità di dialogare con le nuove generazioni. Dopo il riscontro estremamente positivo delle passate edizioni, tornano a grande richiesta gli Etrulab, un programma di itinerari e laboratori didattici curati dai Servizi Educativi e Accessibilità del Museo in stretta collaborazione con CoopCulture. Questa iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere il museo un luogo vivo, dinamico e accogliente, capace di abbattere le barriere tra l’istituzione culturale e il pubblico dei più giovani.
A partire dal 17 gennaio e per tutto il primo trimestre del 2026, i bambini sono invitati a varcare le soglie della splendida villa rinascimentale per intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo. Non si tratta di semplici lezioni frontali, ma di esperienze immersive dove la curiosità diventa la bussola per orientarsi tra i tesori di una delle civiltà più affascinanti e misteriose del Mediterraneo. Attraverso questo approccio, l’archeologia smette di essere una materia polverosa e lontana per trasformarsi in un’avventura entusiasmante fatta di mani sporche d’argilla, colori e racconti leggendari.
Un viaggio tra arte, artigianato e vita quotidiana
Il cuore degli Etrulab risiede nella varietà degli appuntamenti proposti, ognuno focalizzato su un aspetto specifico della società etrusca. Ogni sabato pomeriggio, i partecipanti hanno l’opportunità di calarsi nei panni di antichi artigiani o nobili guerrieri. Il percorso inizia sempre con una visita guidata condotta da un esperto archeologo, che guida i bambini tra le sale del museo adottando un linguaggio adatto alla loro età. Questa fase è fondamentale per stabilire un contatto visivo e conoscitivo con i reperti originali, che diventano la fonte di ispirazione per l’attività pratica successiva.
Le tematiche spaziano dalla moda alla tecnologia antica. Ad esempio, si potrà imparare l’arte della tessitura con il laboratorio Intrecciando s’impara, dove i piccoli partecipanti sperimentano l’uso del telaio per realizzare un manufatto tessile, proprio come facevano le donne etrusche secoli fa. Altro appuntamento di grande fascino è quello dedicato alla metallotecnica con Miti e Riflessi, dove i bambini osservano i celebri specchi incisi del museo per poi cimentarsi nella decorazione a sbalzo. Questa metodologia permette di interiorizzare concetti complessi legati alla storia dell’arte e della tecnica attraverso la sperimentazione manuale.
Mitologia, musica e il rito del banchetto
La narrazione degli Etrulab non dimentica l’aspetto immateriale della cultura etrusca, fatto di musica, credenze religiose e momenti conviviali. Il laboratorio Melodie della musica etrusca invita i bambini a “chiudere gli occhi” e immaginare i suoni che accompagnavano la vita pubblica e privata di questo popolo, portandoli infine a costruire un vero e proprio strumento musicale. È un modo per stimolare la percezione sensoriale e far comprendere che gli oggetti esposti in vetrina erano parte di un mondo vibrante e sonoro.
Un’attenzione particolare è riservata ai capolavori assoluti del museo, come il celebre Sarcofago degli Sposi. Nel laboratorio dedicato al banchetto, i bambini analizzano ogni dettaglio di questa icona mondiale per poi riprodurla creativamente. Attraverso l’uso di carta, colori e collage, vengono introdotti al concetto del rito funerario visto come una celebrazione della vita e degli affetti. Allo stesso modo, il tema del sacro viene esplorato con la ricostruzione di templi e antefisse, permettendo ai piccoli visitatori di comprendere l’architettura antica e il rapporto profondo tra l’uomo e il divino nella civiltà etrusca.
Imparare giocando: l’importanza della didattica museale
L’obiettivo primario di questa rassegna è stimolare l’apprendimento ludico. In un’epoca dominata dal digitale, il contatto diretto con la materia — che sia l’argilla da modellare o la lamina di metallo da sbalzare — assume un valore educativo inestimabile. Gli Etrulab favoriscono non solo l’acquisizione di conoscenze storiche, ma anche lo sviluppo della manualità e della creatività individuale. Ogni bambino, al termine del laboratorio, porta a casa un piccolo “reperto” creato con le proprie mani, un ricordo tangibile che consolida il legame affettivo con l’istituzione museale.
La struttura degli incontri, limitata a un numero massimo di 20 partecipanti, garantisce un’attenzione dedicata a ogni bambino, favorendo l’interazione e lo scambio di idee. Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si trasforma così in una piazza del sapere, un luogo dove le famiglie possono trascorrere il tempo libero in modo intelligente e divertente. Partecipare a questi laboratori significa dare ai bambini gli strumenti per leggere il territorio in cui vivono e per riconoscere le radici profonde di una cultura che ha influenzato l’intera penisola italiana.
Info utili
- Periodo: Dal 17 gennaio al 18 aprile 2026.
- Orario: Ogni sabato pomeriggio alle ore 16:30.
- Indirizzo: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Piazzale di Villa Giulia 9, Roma.
- Destinatari: Bambini dai 5 agli 11 anni.
- Costo: 10,00 euro per partecipante; 8,00 euro per fratelli/sorelle.
- Prenotazione: Obbligatoria tramite call center (attivo lun-ven ore 9-14).
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