- Cosa: Incontro speciale con gli attori Antonio Albanese e Giuseppe Battiston per la presentazione del film Lavoreremo da grandi.
- Dove e Quando: Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 19:30 presso il The Space Cinema Roma Parco De’ Medici.
- Perché: Un’occasione unica per dialogare con i protagonisti di una commedia umana e paradossale prima della proiezione in sala.
Il panorama cinematografico romano si arricchisce di un appuntamento imperdibile per gli amanti della commedia d’autore e delle storie che sanno scavare nelle pieghe dell’animo umano con ironia e partecipazione. Domenica 8 febbraio, le luci del The Space Cinema Roma Parco De’ Medici si accenderanno non solo sullo schermo, ma anche sui volti di due dei più amati interpreti del cinema italiano contemporaneo: Antonio Albanese e Giuseppe Battiston. I due attori saranno presenti in sala per salutare il pubblico e introdurre il loro nuovo lavoro, Lavoreremo da grandi, una pellicola distribuita da PiperFilm che promette di mescolare il riso alla riflessione in un mix tipico della migliore tradizione nostrana.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto curato dal circuito The Space, volto a trasformare la visione cinematografica in un’esperienza partecipativa e comunitaria. Portare gli autori e gli attori a diretto contatto con gli spettatori significa restituire al cinema quella dimensione di “piazza” e di confronto che spesso si perde nel consumo domestico. Per Roma, in particolare, questi eventi rappresentano la linfa vitale di una programmazione che punta a valorizzare il meglio della produzione nazionale, offrendo contenuti esclusivi che vanno oltre la semplice proiezione del film.
Una compagnia scombinata tra laghi e sogni infranti
Al centro del film Lavoreremo da grandi troviamo un quartetto di personaggi che sembra uscito da un moderno romanzo picaresco di provincia. La narrazione ruota attorno a tre amici di lunga data: Beppe (interpretato da Giuseppe Battiston), un idraulico solitario con una madre ingombrante e una vita sentimentale inesistente; Umberto (Antonio Albanese), un musicista che ha collezionato fallimenti professionali e personali; e Gigi (Nicola Rignanese), un uomo appena diseredato che annega i suoi dispiaceri nell’alcol. Insieme, attendono il ritorno di Toni (Niccolò Ferrero), il figlio di Umberto, un giovane che sembra non riuscire a stare lontano dai guai e dal carcere.
Questo microcosmo, apparentemente immobile e cristallizzato nello splendore di un paesaggio lacustre, funge da specchio per una generazione che fatica a trovare il proprio posto nel mondo, o che forse ha smesso di cercarlo. La chimica tra Albanese e Battiston è il motore pulsante di una storia che esplora la fragilità maschile e la forza dell’amicizia come unico baluardo contro il declino. I protagonisti si muovono in un equilibrio precario tra rassegnazione e desiderio di riscatto, incarnando figure “scombinate” ma profondamente umane, in cui il pubblico non faticherà a scorgere barlumi di verità quotidiana.
Una notte di colpi di scena e scelte inesorabili
La stasi dei protagonisti viene bruscamente interrotta da quello che si preannuncia come un vero e proprio “cataclisma” narrativo. Dopo una serata di eccessi al bar del paese, un evento accidentale — l’impatto dell’auto con qualcosa o qualcuno — innesca una reazione a catena di decisioni errate e situazioni paradossali. I quattro decidono di rifugiarsi a casa di Umberto, dando inizio a una notte interminabile che cambierà per sempre le loro prospettive. È proprio in questo contesto di “assedio” domestico e morale che il film vira verso toni esilaranti e, allo stesso tempo, di forte tensione emotiva.
La sceneggiatura gioca abilmente con il tempo e lo spazio, comprimendo l’azione in poche ore che sembrano una vita intera. Incontri improbabili e scontri verbali animano questa “lunga notte”, portando i personaggi a confrontarsi con i propri demoni e con le assurdità della loro condizione. Fino all’alba, momento in cui arriverà una soluzione inimmaginabile, il film promette di tenere gli spettatori incollati alle poltrone, oscillando tra la risata liberatoria e lo stupore per gli imprevedibili sviluppi di una trama che fa del colpo di scena la sua cifra stilistica.
Il ruolo di The Space Cinema nella cultura romana
L’evento al Parco De’ Medici conferma il ruolo centrale del circuito The Space nel tessuto culturale della Capitale. Con le sue strutture moderne e l’attenzione costante all’esperienza dello spettatore, il circuito si pone l’obiettivo di rendere ogni proiezione un momento speciale. La missione dichiarata è quella di porre al centro il pubblico, offrendo eccellenza non solo nelle dotazioni tecniche — come la disposizione ad anfiteatro delle sale — ma soprattutto nella qualità dei contenuti proposti. In un’epoca di frammentazione dell’offerta, la scelta di puntare su eventi dal vivo con i protagonisti del cinema italiano è una strategia vincente per riportare le persone nelle sale.
Il cinema Moderno di Roma, parte integrante del circuito, è già un punto di riferimento per le grandi anteprime, ma è attraverso multiplex come quello del Parco De’ Medici che la cultura cinematografica si diffonde in modo capillare sul territorio. Ospitare Antonio Albanese e Giuseppe Battiston non è solo una mossa di marketing, ma un segnale di vitalità per tutto il comparto: il cinema resta un luogo di incontro, di risate condivise e di riflessione collettiva. Partecipare a questa serata significa sostenere la creatività italiana e godere di una narrazione che, pur partendo dal locale, ambisce a parlare a tutti noi delle nostre piccole, grandi “disavventure” quotidiane.
Info utili
- Luogo: The Space Cinema Roma Parco De’ Medici, Via Salvatore Rebecchini, 3, 00148 Roma.
- Data: Domenica 8 febbraio 2026.
- Orario: Incontro con gli attori alle ore 19:30, a seguire proiezione del film.
- Biglietti: Acquistabili sul sito ufficiale del circuito The Space Cinema o tramite l’App ufficiale.
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