Cosa: Inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso, del reparto di Ortopedia e dell’atrio centrale riqualificato.
Dove e Quando: Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, Roma; 29 gennaio 2026.
Perché: Un investimento di 5 milioni di euro per coniugare l’efficienza tecnologica con l’umanizzazione delle cure in vista del Giubileo.
La sanità laziale compie un passo decisivo verso l’ammodernamento e l’accoglienza con l’inaugurazione dei nuovi spazi presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata. Alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e dei vertici della sanità regionale, è stato presentato un ambizioso progetto di riqualificazione che non riguarda solo le infrastrutture, ma il concetto stesso di assistenza al paziente. Con un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro, derivanti in gran parte dai fondi per il Giubileo e da risorse di edilizia sanitaria, lo storico nosocomio romano si dota di un Pronto Soccorso all’avanguardia, un reparto di Ortopedia potenziato e spazi comuni pensati per accogliere i cittadini con dignità e decoro.
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia volta a preparare la Capitale al grande afflusso di pellegrini previsto per l’Anno Santo, ma lascia in eredità ai romani una struttura più solida e funzionale. Il principio cardine che ha guidato i lavori è quello dell’umanizzazione delle cure, un termine che nel linguaggio sanitario moderno significa trasformare l’ospedale da luogo di mera prestazione medica a spazio di ascolto e comfort, dove la tecnologia più avanzata si sposa con un ambiente fisico meno alienante e più orientato al benessere psicofisico del malato.
Un Pronto Soccorso modulare tra alta e bassa intensità
Il cuore del nuovo intervento è rappresentato dai 1.400 metri quadrati destinati all’emergenza-urgenza, situati al piano terra del Corpo A. Il nuovo Pronto Soccorso è stato concepito con una struttura modulare, capace di gestire i pazienti in base alla gravità del quadro clinico. La sezione dedicata all’alta intensità di cure, finanziata con oltre 2,1 milioni di euro di fondi giubilari, si estende su 900 metri quadrati e dispone di 18 posti letto distribuiti in tre sale. Qui, ogni dettaglio è stato pensato per la gestione delle criticità, con spazi tecnici e clinici di supporto che permettono al personale sanitario di operare con la massima rapidità e precisione.
Parallelamente, l’area dedicata alla media e bassa intensità ha visto un investimento di 1,2 milioni di euro di fondi aziendali. Questo semipiano est, esteso su circa 454 metri quadrati, ospita 12 posti letto e una sala d’attesa dedicata. La separazione dei flussi e la riorganizzazione degli spazi non hanno solo un valore logistico, ma servono a ridurre i tempi di attesa e a garantire che ogni paziente riceva il giusto livello di assistenza in un contesto sicuro e moderno. L’integrazione di tecnologia e funzionalità in queste aree è fondamentale per garantire standard qualitativi elevati in uno dei nodi nevralgici della sanità capitolina.
Eccellenza ortopedica e accoglienza architettonica
Un altro pilastro dell’inaugurazione odierna riguarda il completamento del reparto di Ortopedia, situato al terzo piano del Corpo B. Grazie a uno stanziamento di 1,3 milioni di euro, l’area di 1.500 metri quadrati è stata interamente rinnovata, portando la dotazione a ben 52 posti letto. L’intervento non ha riguardato solo il miglioramento estetico, ma un profondo aggiornamento delle dotazioni tecnologiche e impiantistiche. Gli standard di una struttura all’avanguardia sono stati pienamente rispettati per assicurare ai pazienti ortopedici percorsi di recupero efficaci, in ambienti che facilitano la degenza e la riabilitazione.
Oltre ai reparti clinici, una grande attenzione è stata riservata all’atrio centrale del Corpo C. La riqualificazione di questo spazio, costata circa 250mila euro, ha trasformato l’ingresso del nosocomio in un biglietto da visita moderno e funzionale. Con una superficie di oltre 670 metri quadrati, l’atrio ospita ora le nuove postazioni dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e dell’ufficio ricoveri. Un tocco di particolare pregio è dato dai nuovi elementi decorativi: ispirati alle aree archeologiche presenti all’interno del presidio, questi fregi raccontano la storia millenaria dell’ospedale, ricordando come la cura della salute a Roma sia un processo che attraversa i secoli e si stratifica in architetture uniche.
Verso una sanità più vicina al cittadino
Le parole del Direttore Generale, Maria Paola Corradi, sottolineano come questi interventi rispondano alla necessità di coniugare innovazione e accoglienza. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una sanità regionale che sia percepita come “vicina” dal paziente, eliminando quella barriera di freddezza che spesso caratterizza le grandi strutture pubbliche. La sfida vinta dal San Giovanni Addolorata è stata quella di operare su un complesso monumentale di enorme valore storico, adattandolo alle esigenze della medicina contemporanea senza snaturarne l’anima, ma anzi valorizzando il patrimonio archeologico che lo circonda.
Il rafforzamento dei servizi e la creazione di percorsi assistenziali chiari e sicuri sono i frutti di una sinergia tra la direzione aziendale e la Regione Lazio. Il Presidente Francesco Rocca ha ribadito come la sicurezza e il comfort siano i cardini su cui deve poggiare il rilancio del sistema sanitario laziale, specialmente in un momento di grande pressione come quello che precede il Giubileo. Il San Giovanni Addolorata si conferma così un punto di riferimento essenziale per la comunità, capace di rinnovarsi continuamente per rispondere alle nuove sfide della salute pubblica, mantenendo sempre al centro la dignità della persona.
Info utili
- Indirizzo: Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, Via dell’Amba Aradam 9, Roma.
- Servizi attivi: Pronto Soccorso (Alta, Media e Bassa Intensità), Reparto Ortopedia, Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP).
- Accessibilità: Ingresso riqualificato presso l’atrio centrale del Corpo C.
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