Mercoledì, 19 Settembre 2018

Abbazia_di_Farfa_art.1Nel territorio di Fara Sabina, nel reatino, sorge un’abbazia immersa in un borgo dall’atmosfera semplicemente magica. L’Abbazia di Farfa si trova, infatti, nel cuore dell’antica terra sabina, ai piedi del monte Acuzione, dove prevale serenità, tranquillità ed un fascino particolare che scaturisce dalla natura verdeggiante e sorridente tipica di questi luoghi, attraversati dal fiume Farfarus che dà il nome all’Abbazia e al borghetto circostante.
Insomma, proprio il posto ideale per chi è in procinto di compiere il grande passo ed ha in mente qualcosa di esclusivo, intimo, lontano dal caos delle città e dettato da un senso di pace e delicatezza infinite.

Abbazia_di_Farfa_art.2La bellezza del monastero e dei luoghi circostanti è indiscussa. Non a caso, infatti, attirano costantemente numerosi visitatori e, nel tempo, hanno goduto della presenza di ospiti d’eccezione, come Papa Giovanni Paolo II, che vi si recò nel marzo del 1993, e, prima di lui, anche tanti altri re, papi e imperatori. Tutti curiosi di conoscere l’immenso patrimonio storico artistico dell’Abbazia, dichiarata “monumento nazionale” nel 1928, e di assaporare quell’atmosfera di mistico silenzio frutto della vita quotidiana dei monaci benedettini che, svolgendosi in un clima di profonda spiritualità tutta dedita al Signore e alla Madonna, hanno reso questo luogo particolarmente attraente.
Senza contare poi che l'Abbazia di Farfa rappresenta uno dei monumenti più insigni del Medioevo europeo ed è testimonianza di una storia più che millenaria, tra periodi di grande splendore e periodi di decadenza o addirittura di distruzioni e dispersioni, seguiti sempre da rinascite e ricostruzioni.
La “restaurazione” più significativa fu quella del VII secolo di Tommaso di Morian che, narra una leggenda, a seguito di una visione della Madonna, venne esortato a cercare in Sabina i resti di una basilica a lei dedicata; dunque, egli riedificò l'opera costruita dal vescovo Siro e diede luogo ad una rifondazione della comunità.
Da quel momento crebbe di importanza e di prestigio, tanto che Carlo Magno, poche settimane prima di essere incoronato in Campidoglio, visitò l'Abbazia e vi sostò. E fu proprio sotto il suo regno che il monastero raggiunse il massimo sviluppo edilizio.
Ancora oggi, dopo varie distruzioni e rifacimenti, il complesso conserva testimonianze di architettura carolingia, le uniche in Italia, riconoscibili soprattutto nel campanile.

Il borgo circostante l’Abbazia di Farfa, detto anch’esso “borgo di Farfa”, ha un non so che di mistico e rassicurante. E’ un piccolo gioiellino medioevale caratterizzato da scorci architettonici unici nel loro fascino, per non parlare di quelli paesaggistici, i più suggestivi del territorio della Sabina. Sicuramente lo sfondo ideale per un servizio fotografico con i fiocchi, specie quando si tinge dei colori tipici delle stagioni: ognuna di esse conferisce alla zona un fascino particolare, dalle sfumature calde dell’autunno a quelle più accese dell’estate, dai mille colori dei fiori che sbocciano in primavera alla bellezza unica di questa terra innevata in inverno.
Il borgo si apre al visitatore come un gruppo di casette allineate lungo la strada principale e le altre viuzze aggruppate intorno al monastero, usate come botteghe in occasione delle periodiche fiere che si tenevano a Farfa in primavera ed autunno.

 In poche parole, una cornice fantastica per le coppie più romantiche che, al giorno più bello della loro vita, non vogliono proprio far mancare nulla.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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