- Cosa: Il Policlinico Tor Vergata diventa ufficialmente Azienda Ospedaliera Universitaria integrata con il SSN.
- Dove e Quando: Roma, ufficializzato il 22 gennaio 2026 (con DPCM del 23 dicembre 2025).
- Perché: Il nuovo assetto giuridico potenzia l’integrazione tra assistenza, didattica e ricerca scientifica d’eccellenza.
La sanità pubblica romana segna un punto di svolta fondamentale all’inizio di questo 2026. Una delle strutture più imponenti e strategiche della Capitale, il Policlinico Tor Vergata (PTV), ha concluso un lungo percorso amministrativo e istituzionale ottenendo il riconoscimento ufficiale di Azienda Ospedaliera Universitaria integrata con il Servizio Sanitario Nazionale.
La notizia, confermata dalla Gazzetta Ufficiale, sancisce la nascita di una nuova entità giuridica (DPCM del 23 dicembre 2025) che ridefinisce il rapporto tra l’accademia e l’ospedale. Non si tratta solo di un passaggio burocratico, ma di una trasformazione sostanziale che mira a elevare gli standard di cura per i cittadini, unendo in modo ancora più stretto le competenze cliniche a quelle della ricerca universitaria. Il rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, ha accolto con grande soddisfazione questo traguardo, frutto di anni di lavoro per rispettare i rigidi parametri richiesti per l’accreditamento di “Tipo A”.
Un modello di governance condivisa per l’eccellenza
La classificazione come azienda di “Tipo A” rappresenta il massimo livello di integrazione possibile nel sistema sanitario italiano. Questo status giuridico comporta una governance condivisa tra l’Università e la Regione Lazio, creando una sinergia strutturale che valorizza le competenze di entrambe le istituzioni. In termini pratici, questo significa che le decisioni strategiche, la gestione delle risorse e l’organizzazione del personale saranno orientate verso un unico obiettivo comune: l’eccellenza assistenziale supportata dalla ricerca scientifica.
L’assetto unitario che ne deriva permetterà di abbattere le barriere tra le aule universitarie e le corsie ospedaliere. La formazione dei futuri medici e la ricerca clinica non viaggeranno più su binari paralleli rispetto all’assistenza ai malati, ma saranno fuse in un unico processo virtuoso. È la realizzazione concreta del modello di “Policlinico” nel senso più nobile del termine, dove l’innovazione medica arriva direttamente al letto del paziente grazie a una filiera decisionale snella e integrata. La nuova normativa prevede organi specifici per garantire questo equilibrio, tra cui il direttore generale, il collegio sindacale, l’organo di indirizzo e il collegio di direzione.
I numeri di un gigante della salute pubblica
Per comprendere l’impatto di questa trasformazione, è necessario guardare alle dimensioni operative del Policlinico Tor Vergata. La struttura non è solo un ospedale di quartiere, ma un vero e proprio hub regionale che serve un bacino diretto di circa 850.000 residenti, numero che sale a oltre 1,5 milioni se si considerano le funzioni di alta specialità che attirano pazienti da tutto il Lazio e oltre.
Con una capacità ricettiva di 583 posti letto e un organico di oltre duemila professionisti, il PTV è una città nella città dedicata alla salute. L’organizzazione interna si articola in 6 dipartimenti vastissimi, che spaziano dalle neuroscienze all’emergenza, dall’oncoematologia alla chirurgia avanzata, fino alle scienze mediche e ai processi assistenziali integrati. I volumi di attività registrati sono impressionanti: nel solo 2024, la struttura ha erogato oltre 2 milioni e 400 mila prestazioni ambulatoriali. Questo include visite specialistiche, esami di laboratorio complessi e diagnostica per immagini di ultima generazione. Anche sul fronte dei ricoveri i dati confermano la centralità dell’istituto, con oltre 17.600 degenze ordinarie gestite. Particolarmente critico è il ruolo del Pronto Soccorso, che ha accolto circa 46.000 accessi tra emergenze generali e odontoiatriche, confermandosi un presidio insostituibile per la gestione delle urgenze nella zona sud-est della Capitale.
Alta specializzazione e qualità certificata
Il valore del nuovo assetto universitario risiede soprattutto nella capacità di gestire patologie complesse. Il Policlinico Tor Vergata è classificato come DEA di II livello, il che lo pone al vertice della piramide dell’emergenza sanitaria. È il centro di riferimento per le reti “tempo-dipendenti”, quelle in cui la rapidità e la competenza fanno la differenza tra la vita e la morte: parliamo della rete per il trattamento dell’ictus (con Stroke Unit di secondo livello), delle emergenze cardiologiche (con Emodinamica e Cardiochirurgia sempre attive) e della gestione dei traumi gravi.
La qualità delle cure non è solo un’autodichiarazione, ma è certificata dai dati oggettivi del Programma Regionale di Valutazione degli Esiti (P.Re.Val.E). Le analisi più recenti confermano livelli di eccellenza in aree cruciali come la cardiocircolatoria, la respiratoria, la nefrologica e la chirurgia oncologica. Il policlinico vanta percorsi d’avanguardia come la Breast Unit per il tumore al seno, centri specializzati per il tumore del colon-retto e del polmone, oltre a essere un punto di riferimento per le malattie rare e infettive. L’ufficializzazione dello status universitario garantisce che questi standard non solo vengano mantenuti, ma possano evolvere grazie all’accesso facilitato a fondi di ricerca e a trial clinici internazionali, portando le terapie del futuro a disposizione dei cittadini romani già oggi.
Info utili
- Indirizzo: Viale Oxford, 81, 00133 Roma RM.
- Tipologia: Azienda Ospedaliera Universitaria (Pubblica).
- Pronto Soccorso: Attivo h24 (DEA II Livello).
- Cup Regionale: 06.99.39.
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