Cosa: Il debutto trionfale della nuova tournée di Renato Zero, “L’OraZero in Tour”.
Dove e Quando: Palazzo dello Sport di Roma, dal 24 gennaio al 1° febbraio, per poi proseguire in tutta Italia fino ad aprile.
Perché: Uno spettacolo totale che unisce brani inediti, grandi classici e una forte denuncia sociale, confermando un legame indissolubile con il pubblico.
Il sipario si è alzato ancora una volta, rivelando non solo un artista, ma un’icona che ha saputo attraversare i decenni mantenendo intatta la sua capacità di incantare. Con il debutto al Palazzo dello Sport di Roma, Renato Zero ha inaugurato ufficialmente L’OraZero in Tour, una nuova avventura live prodotta da Tattica che promette di essere una delle traversate musicali più significative della stagione.
L’atmosfera nella Capitale, sua città natale, era quella delle grandi occasioni: un pubblico caloroso e partecipe ha accolto il “Re dei Sorcini”, confermando un rapporto che resiste alle mode e al tempo. Quello andato in scena non è stato un semplice concerto, ma un rito collettivo che si rinnova, dove la musica diventa veicolo per esplorare l’animo umano e le contraddizioni del nostro tempo. Roma, che si prepara ad ospitare altri cinque appuntamenti prima di salutare il tour in partenza verso i palasport di tutta Italia, ha risposto con l’amore di sempre, regalando un colpo d’occhio impressionante che testimonia i numeri record di una carriera inimitabile.
Un viaggio tra innovazione e memoria storica
Lo spettacolo di Renato Zero è, per definizione, una materia viva che muta forma ad ogni tournée. In oltre tre ore di musica, l’artista ha trascinato gli spettatori nel cuore pulsante del suo ultimo progetto discografico, L’OraZero, presentato per la prima volta nella sua dimensione live. La scaletta è stata sapientemente costruita per creare un ponte tra il presente e il passato: se da un lato i nuovi brani hanno affrontato temi sociali urgenti, fragilità individuali e speranze collettive, dall’altro non è mancato lo spazio per le pietre miliari della sua discografia.
Il pubblico ha potuto vibrare sulle note di successi immortali come No! Mamma, no!, Cercami e Il Carrozzone, brani che sono entrati di diritto nel DNA della musica italiana. Particolarmente coinvolgente è stato il momento dedicato al medley dance, un’esplosione di energia pura con Madame, Il triangolo e Mi vendo, che ha trasformato il palazzetto in una gigantesca pista da ballo. Il finale, come da tradizione, ha toccato le corde più profonde dell’emozione con l’esecuzione di inni generazionali come Il cielo e I migliori anni della nostra vita, lasciando la platea sospesa tra nostalgia e gratitudine.
La macchina scenica e i compagni di viaggio
Ad accompagnare Renato Zero in questa nuova odissea musicale c’è una band di altissimo livello, capitanata da Danilo Madonia, che cura la direzione musicale, le tastiere e il pianoforte. Sul palco, la solidità ritmica è garantita da Lorenzo Poli al basso e Rosario Jermano alle percussioni, mentre le chitarre sono affidate alla maestria di Fabrizio Leo e Andrea Maddalone. A completare l’architettura sonora, troviamo Bruno Giordana ai sassofoni e tastiere, supportato da un coro a otto voci che arricchisce ogni esecuzione di sfumature gospel e solenni.
Lo show si avvale anche di una componente visiva e teatrale molto forte. Durante lo spettacolo, l’Orchestra Piemme Project interviene attraverso contributi video, ampliando la grandezza sonora dei brani. Ma sono i “video-cameo” a rappresentare una delle novità più interessanti di questa produzione: grandi nomi del teatro e del doppiaggio italiano come Gabriele Lavia e Luca Ward appaiono sugli schermi interpretando rispettivamente il “Libero Pensiero” e “L’Ignoto”, figure allegoriche che dialogano idealmente con la poetica zeriana, impreziosendo la narrazione dello spettacolo.
L’impegno civile e l’omaggio alla figura materna
Non sarebbe un concerto di Renato Zero senza un forte messaggio di consapevolezza civile. Uno dei momenti più intensi e dolorosi della serata è stato l’omaggio alle vittime di femminicidio. Sulle note del brano Libera, lo schermo si è riempito dei nomi delle vittime, sovrastati da un enorme “Basta” scritto in rosso: un grido di dolore e denuncia che ha ammutolito il palazzetto, trasformando la musica in un potente atto di accusa contro la violenza di genere.
E poi, la sorpresa finale che ha sciolto i cuori dei presenti. Zero ha voluto regalare alla sua platea un inedito assoluto intitolato Resta con me. Questo brano, dedicato al concetto universale di madre, rappresenta uno dei passaggi più toccanti dell’intero show. È un dono che l’artista ha fatto a se stesso e al suo pubblico, chiudendo il cerchio di una serata in cui la dimensione spettacolare non ha mai oscurato quella umana ed emotiva.
Info utili
- Location: Palazzo dello Sport, Roma.
- Prossime date Roma: 25, 28, 29, 31 Gennaio e 1 Febbraio.
- Tour: Il tour prosegue a Firenze, Torino, Mantova, Conegliano, Bologna, Pesaro, Eboli, Bari e Messina fino al 19 Aprile.
- Biglietti: Disponibili su renatozero.com, vivaticket.com e punti vendita Vivaticket.
- Partners: RTL 102.5 (Radio partner) e Italo (Partner di viaggio).
(Foto. RenatoZero 2026, Credit ph Simone Cecchetti)
