- Cosa: Ampliamento del blocco operatorio e potenziamento della chirurgia robotica.
- Dove e Quando: Roma, Istituti Regina Elena e San Gallicano (IFO), operativo dal 30 gennaio 2026.
- Perché: Riduzione delle liste d’attesa e maggiore precisione negli interventi oncologici complessi.
La sanità pubblica romana compie un passo decisivo verso il futuro con il potenziamento strutturale e tecnologico degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO). Gli storici istituti Regina Elena e San Gallicano hanno inaugurato un ampliamento significativo del proprio blocco operatorio, segnando un nuovo standard nella chirurgia oncologica di alta complessità. L’investimento, che supera i due milioni di euro, non riguarda solo le pareti e i macchinari, ma investe direttamente sul capitale umano e sulla qualità della vita dei pazienti, proponendo un modello clinico dove la tecnologia più avanzata è al servizio della cura della persona.
L’inaugurazione, avvenuta alla presenza delle massime cariche istituzionali della Regione Lazio, ha mostrato in diretta la potenza di questo nuovo assetto. Attraverso collegamenti video dal Centro Congressi IFO, la comunità clinica ha potuto assistere a quattro interventi di chirurgia robotica e uno in laparoscopia, eseguiti dalle équipe di urologia, ginecologia, otorinolaringoiatria e chirurgia toracica. Questa dimostrazione pratica ha evidenziato come l’integrazione tra robotica e competenza medica possa trasformare radicalmente l’approccio alle patologie oncologiche.
Un blocco operatorio all’avanguardia digitale
L’intervento strutturale ha portato all’aggiunta di 600 metri quadrati alla superficie preesistente, portando il blocco operatorio a un totale di circa 3.000 metri quadrati. Con l’attivazione di due nuove sale, l’istituto conta ora su dieci sale operatorie dedicate esclusivamente alla chirurgia complessa. Ogni ambiente è stato progettato per essere digitalmente integrato con la cartella clinica elettronica, permettendo un flusso di dati costante e sicuro che supporta il medico in ogni fase dell’intervento.
La modernizzazione degli spazi è stata pensata per ottimizzare i percorsi mininvasivi e il controllo del rischio infettivo, elementi cruciali quando si tratta di pazienti fragili. La capacità produttiva dell’istituto aumenta così sensibilmente, con l’obiettivo primario di abbattere le liste d’attesa per gli interventi oncologici. Come sottolineato dalla direzione generale, avere a disposizione sale digitalizzate ad alto livello tecnologico significa garantire una sicurezza chirurgica che fino a pochi anni fa era difficilmente immaginabile nel settore pubblico.
Il fattore umano e l’innovazione tecnologica
Nessuna macchina, per quanto evoluta, può funzionare senza la competenza del personale. Per questo motivo, l’ampliamento è stato accompagnato dall’assunzione a tempo indeterminato di 17 anestesisti e 27 infermieri. Questa nuova forza lavoro è essenziale per gestire il carico di lavoro derivante dalle nuove sale e per assicurare che ogni paziente riceva un’assistenza personalizzata e costante nelle fasi pre, intra e post-operatorie. La presenza di un team multidisciplinare garantisce che l’eccellenza tecnologica trovi riscontro in un’organizzazione clinica solida.
Sul fronte delle dotazioni, gli IFO si confermano leader nel settore della robotica. Con tre sistemi robotici multi-port e l’innovativo sistema single-port, l’istituto ha registrato una crescita del 55% negli interventi robotici negli ultimi cinque anni. A supporto della chirurgia mininvasiva sono presenti colonne laparoscopiche in 4K e strumenti per la chirurgia guidata da fluorescenza, che permettono una precisione millimetrica nella rimozione dei tessuti tumorali, riducendo drasticamente i tempi di recupero e il dolore post-operatorio per il paziente.
Diagnostica e umanizzazione delle cure
L’impegno degli IFO non si esaurisce in sala operatoria ma abbraccia l’intero percorso del malato, dalla diagnosi al follow-up. La Medicina Nucleare e la Radiologia sono state potenziate con macchinari di ultima generazione, come il nuovo mammografo digitale 3D con tomosintesi. Nel solo 2025, sono state effettuate migliaia di PET, confermando il ruolo strategico degli istituti nella stadiazione precisa della malattia, passaggio fondamentale per decidere la strategia chirurgica più efficace.
Un aspetto particolarmente innovativo riguarda l’umanizzazione delle cure attraverso la digitalizzazione. Un sistema di tracciabilità in tempo reale permette a familiari e caregiver di seguire l’andamento del percorso chirurgico tramite monitor posizionati nelle sale d’attesa. Sapere esattamente quando un intervento inizia, quando termina e quando il proprio caro rientra in reparto riduce l’ansia dell’attesa e rende l’ospedale un luogo più trasparente e vicino alle necessità emotive delle persone, integrando l’efficienza clinica con l’empatia necessaria in momenti così delicati.
Info utili
- Sede: IFO – Istituti Regina Elena e San Gallicano, Via Elio Chianesi 53, Roma.
- Specializzazioni: Chirurgia oncologica robotica, laparoscopica, medicina nucleare, dermatologia.
- Servizi digitali: Tracciabilità del paziente in tempo reale per i familiari, cartella clinica digitale integrata.
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