- Cosa: Un evento di trasformazione estetica che unisce moda, fotografia e solidarietà, cancellando le distinzioni tra pazienti e visitatori.
- Dove e Quando: Roma, Ospedale Sant’Eugenio (Salone di Ematologia), sabato 7 febbraio 2026.
- Perché: Per sensibilizzare sulla donazione dei capelli e restituire centralità alla persona oltre la malattia.
Un set fotografico senza confini al Sant’Eugenio
Immaginate di varcare la soglia di un reparto ospedaliero e di non trovare la consueta atmosfera clinica, ma il fermento creativo di un backstage di alta moda. È esattamente ciò che accadrà sabato 7 febbraio 2026 all’interno dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma. Il Salone di Ematologia, luogo solitamente deputato alla cura e all’attesa, cambierà pelle per trasformarsi in un set fotografico straordinario e inclusivo. L’evento, battezzato ironicamente e affettuosamente “(S)parruccati”, rappresenta una rottura audace con la routine ospedaliera, aprendo le porte non solo ai pazienti e al personale medico, ma anche ai visitatori esterni, in una giornata dove l’arte diventa il veicolo principale per l’integrazione e il benessere psicofisico.
Il cuore pulsante di questa iniziativa risiede nella volontà di abbattere le barriere invisibili ma tangibili che spesso separano il mondo della malattia dalla vita quotidiana. Per un pomeriggio, dalle 12.00 alle 18.00, non esisteranno etichette: camici, pigiami e abiti civili lasceranno il posto a costumi di scena e accessori teatrali. L’obiettivo dichiarato è quello di far svanire le distinzioni tra chi cura, chi è curato e chi accompagna, lasciando spazio esclusivamente alla persona. In questo contesto, l’ospedale smette di essere un luogo di passaggio obbligato e diventa un palcoscenico dove celebrare la bellezza e l’identità, dimostrando come la creatività possa essere, a tutti gli effetti, una forma di terapia complementare capace di alleggerire lo spirito.
Il fascino della storia e la cura della bellezza
L’esperienza immersiva offerta da “(S)parruccati” si gioca tutta sul potere evocativo della trasformazione. I partecipanti non saranno semplici spettatori, ma protagonisti attivi di una metamorfosi estetica curata nei minimi dettagli. Grazie al supporto di un team di professionisti del settore — tra cui costumisti, fashion stylist e make-up artist — chiunque potrà calarsi nei panni di un personaggio di un’altra epoca o reinventare la propria immagine in chiave contemporanea. Elemento centrale di questo gioco di ruoli saranno le parrucche, fornite da Tricostarc, realtà d’eccellenza che gestisce la Banca della Parrucca. Questi accessori, spesso associati alla necessità medica, vengono qui reinterpretati come strumenti di gioco e di espressione artistica, perdendo la loro connotazione puramente funzionale per diventare oggetti di fascino e stile.
A completare la magia della trasformazione ci saranno i costumi storici provenienti dalla sartoria teatrale Labcostume, che permetteranno di viaggiare nel tempo, indossando abiti ispirati a diverse epoche. Non mancheranno, inoltre, incursioni nella modernità con la selezione di brand contemporanei per reinterpretazioni iconiche. L’atto di vestirsi e truccarsi diventa così un rituale collettivo, catturato dagli obiettivi di fotografi e artisti pronti a immortalare ogni sfumatura di questo cambiamento. Gli scenari fotografici appositamente allestiti all’interno del salone creeranno cornici suggestive, restituendo ai soggetti ritratti non solo un’immagine diversa di sé, ma spesso una nuova consapevolezza della propria bellezza, che resiste e fiorisce nonostante le difficoltà del percorso terapeutico.
Oltre l’immagine: solidarietà e il progetto Hair Smile
Dietro lo scintillio dei flash e la bellezza dei costumi, batte un cuore profondamente solidale. L’evento è promosso dall’associazione di promozione sociale Bianco Airone, una realtà che opera quotidianamente all’interno dell’Ospedale Sant’Eugenio per offrire supporto ai pazienti onco-ematologici. “(S)parruccati” non è solo un evento ludico, ma un potente veicolo di sensibilizzazione sull’importanza della donazione dei capelli. Attraverso il progetto Hair Smile, sostenuto da Tricostarc, si pone l’accento su come un gesto apparentemente semplice possa trasformarsi in un aiuto concreto per chi sta affrontando la perdita dei propri capelli a causa delle terapie, offrendo parrucche di alta qualità che aiutano a preservare l’identità e la privacy dei pazienti.
La realizzazione di un evento di tale portata è resa possibile da una sinergia di competenze coordinate da un team d’eccezione: dalla direzione creativa di Sofia Crescenzo allo styling di Angelica Mattogno, passando per lo sguardo fotografico di Flavio Mancinelli e la direzione artistica di Samuele Latini. Ogni figura professionale, inclusi i video maker di PMR Studio e l’art department di Antimo Leva, mette la propria arte al servizio di una causa nobile. Partecipare a questa giornata significa quindi non solo divertirsi, ma sostenere una visione della cura che abbraccia la persona nella sua interezza, ricordando che anche in un reparto di ematologia c’è spazio per la gioia, la moda e la riscoperta di sé.
Info utili
- Ingresso: Partecipazione gratuita e aperta a tutti (pazienti, visitatori, personale).
- Orari: Sabato 7 febbraio 2026, dalle ore 12.00 alle 18.00.
- Indirizzo: Ospedale Sant’Eugenio, Salone di Ematologia, Piazzale dell’Umanesimo 10, Roma.
- Organizzazione: Associazione Bianco Airone.
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