- Cosa: Una giornata di studi dedicata ai Libri d’Ore, tra storia dell’arte, devozione privata e collezionismo.
- Dove e Quando: Roma, Accademia Nazionale dei Lincei (Palazzo Corsini), martedì 3 febbraio 2026, dalle ore 14:00.
- Perché: Per scoprire come questi preziosi manoscritti abbiano influenzato l’alfabetizzazione femminile e la storia dell’arte italiana.
Nel cuore di Trastevere, tra le mura storiche di Palazzo Corsini, si prepara un evento di eccezionale rilievo per gli amanti della storia dell’arte e della bibliografia storica. L’Accademia Nazionale dei Lincei ospiterà un approfondimento verticale su uno dei fenomeni editoriali e artistici più affascinanti della storia europea: il Libro d’Ore. Questi volumi, definiti dagli storici come i veri “bestseller” del XV secolo, non erano semplici oggetti liturgici, ma raffinati strumenti di status sociale, veicoli di alfabetizzazione e capolavori di miniatura che hanno attraversato i secoli.
L’iniziativa, prevista per il prossimo 3 febbraio, non si limita a una disquisizione accademica, ma rappresenta il culmine scientifico legato alla mostra Il Tempo della Devozione. Libri d’Ore italiani tra Medioevo e Rinascimento. L’obiettivo è analizzare come questi piccoli codici, spesso tascabili e riccamente decorati, abbiano plasmato il rapporto tra il fedele e il divino, diventando al contempo testimoni silenziosi dell’evoluzione stilistica delle più grandi botteghe artistiche italiane.
L’alfabetizzazione femminile e il primato del XV secolo
Uno degli aspetti più intriganti che verranno trattati durante la giornata di studi riguarda il ruolo sociale dei Libri d’Ore, con un focus particolare sull’alfabetizzazione femminile. In un’epoca in cui l’accesso alla cultura scritta era fortemente limitato, questi devozionali rappresentavano spesso l’unico libro posseduto e letto dalle donne nobili e della borghesia mercantile. Attraverso le preghiere scandite dalle ore canoniche, le dame del Rinascimento non solo esercitavano la propria spiritualità, ma consolidavano la capacità di lettura, trasmettendo spesso questa competenza ai figli.
Il convegno esplorerà come il Libro d’Ore sia diventato un oggetto onnipresente nelle case del Quattrocento, un vero e proprio fenomeno di massa ante litteram. La produzione di questi codici vide un’impennata straordinaria, stimolando un mercato fiorente che coinvolgeva cartolai, scribi e, naturalmente, miniatori. Non si trattava solo di fede: possedere un Libro d’Ore miniato da un maestro era un segno distintivo di ricchezza e gusto raffinato. I grandi committenti facevano a gara per accaparrarsi gli esemplari più belli, rendendo questi volumi dei veri e propri tesori di famiglia, tramandati di generazione in generazione come parte integrante della dote o dell’eredità.
Un viaggio nell’arte italiana: Firenze, Ferrara e Milano
Il programma scientifico dell’evento offre una panoramica geografica che attraversa le capitali culturali del Rinascimento italiano. L’Italia, con la sua frammentazione politica e la sua straordinaria vivacità artistica, non produsse uno stile unitario, ma una varietà di linguaggi visivi che si riflettono perfettamente nelle pagine miniate. Gli studiosi analizzeranno, ad esempio, la produzione fiorentina, dove il rigore del disegno e la prospettiva rinascimentale entravano anche nelle piccole pagine di pergamena, creando finestre aperte su mondi sacri di incredibile realismo.
Non meno importante sarà il focus sull’officina ferrarese e sui modelli milanesi. A Ferrara, sotto l’egida degli Estensi, la miniatura raggiunse vette di fantasia e bizzarria cromatica uniche in Europa, con decorazioni che sfidavano i margini della pagina. A Milano, la corte sforzesca promosse una tipologia di codici che fondeva il gotico internazionale con le novità rinascimentali, creando opere di lusso sfrenato. Capire le differenze tra queste scuole significa mappare la storia dell’arte italiana da una prospettiva intima e ravvicinata, quella che si può cogliere solo sfogliando (o ammirando in vetrina) le pagine di un manoscritto personale.
Oltre la teoria: la visita alla mostra
La giornata di studi è strutturata per offrire un’esperienza completa, che unisce la teoria alla pratica visiva. Dopo aver ascoltato gli interventi di accademici e ricercatori provenienti dalle università di Roma, Pisa, Padova e Pavia, i partecipanti avranno l’opportunità unica di fruire di una visita guidata alla mostra. Vedere dal vivo ciò che è stato descritto nelle relazioni permette di cogliere la matericità dell’opera: la brillantezza dell’oro in foglia, la vivacità del lapislazzuli, la precisione millimetrica dei capilettera istoriati.
L’evento si pone quindi come un ponte tra la ricerca specialistica e la divulgazione di alto livello, aprendo le porte di Palazzo Corsini a tutti coloro che desiderano comprendere meglio “il tempo della devozione”. È un’occasione rara per immergersi nella mentalità dell’uomo (e della donna) del Rinascimento, per i quali il tempo non era solo una sequenza di minuti, ma un ciclo sacro da onorare con la bellezza.
Info utili
Ecco i dettagli per partecipare all’evento presso l’Accademia Nazionale dei Lincei:
- Ingresso: Libero e aperto a tutti, previa iscrizione obbligatoria online.
- Orari: Inizio lavori ore 14:00; Visita alla mostra ore 17:00; Conclusione ore 18:00.
- Indirizzo: Palazzo Corsini, Via della Lungara 10, Roma.
- Accessibilità: Fino alle ore 10:00 è possibile l’accesso anche da Lungotevere della Farnesina 10.
- Modalità: In presenza e in streaming.
- Info: su sito ufficiale Accademia dei Lincei
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