Autore: Donata Zocche
I romanzi di Maria Grazia Calandrone riescono a descrivere un’epoca attraverso le vite di chi l’ha attraversata. Così avviene anche nell’ultimo, Dimmi che sei stata felice (Einaudi, 2025), dove a partire dal bombardamento del quartiere romano di San Lorenzo del 19 luglio 1943, i personaggi, insieme alla propria storia, intessono quella dell’intero Paese.Dal dopoguerra ai giorni nostri, attraverso il Sessantotto e gli anni di piombo, l’ieri si fa oggi in un cerchio generazionale fatto di sogni, ferite e utopie. La scrittura densa e vibrante dell’autrice raccoglie l’eredità umana dei protagonisti e, dalle macerie della capitale, la consegna nelle mani di…
Un messaggio con un «ti amo» alla moglie Livia, e uno con un’informazione di lavoro alla collega Claudia. Così, in Destinazione errata, l’ultimo romanzo di Domenico Starnone (Einaudi), prende avvio il racconto di come un banale sbaglio possa incrinare anche l’esistenza più stabile.Il protagonista, durante un pomeriggio convulso in cui accudisce i tre figli piccoli mentre la moglie è fuori città per lavoro, inverte i destinatari dei messaggi. E Claudia a quel «ti amo» risponde disarmante: «finalmente ti sei deciso, anch’io ti amo». Da qui si apre una crepa che non riguarda soltanto la fedeltà coniugale, ma la percezione stessa…
C’è un assunto di fondo in Qualcosa che brilla, l’ultimo romanzo di Michela Marzano (Rizzoli): la sofferenza psichica non è uno stato, ma una storia che si può raccontare.Del resto, come scrive l’autrice – filosofa presso l’Université Paris Cité – citando Wittgenstein, “ogni parola è un corpo invisibile”. E i giovani pazienti del dottor Rolli – psichiatra che non vede in loro solamente un sintomo – chiedono proprio questo: essere visti. Sara, Clara, Noemi, Gianpaolo, Viola, Irene, Luca e Claudio si definiscono “incasinati”, “fuori di testa”. Ma anoressia, autolesionismo e dipendenze sono il loro modo di attirare lo sguardo su…
È un cerchio narrativo di rara compiutezza quello tracciato da Sandra Petrignani in Carissimo dottor Jung (Neri Pozza). Nella vicenda della protagonista Egle, impegnata a comporre un romanzo sull’incontro — a trent’anni di distanza dalla terapia — tra lo psicoanalista svizzero e la sua ex paziente Christiana, si concentra una materia densa e stratificata. Mentre Egle scrive, nella sua casa di Roma, osservando il Tevere, il fluire del fiume accompagna quello della memoria. È da questo spazio romano – reale e simbolico – che affiora quella dimensione elusiva che è il “mistero di sé”, con il suo intreccio di sofferenza…
27 luglio 2019: in un post su Facebook una donna pubblica la foto del proprio volto, completamente tumefatto. “Mi chiamo Linda Charlotta Moberg, ho 45 anni. Il giorno del mio compleanno sono stata picchiata selvaggiamente dal mio ex marito con un bastone di metallo.”La sera dell’aggressione, Linda, agonizzante in una pozza di sangue, aveva pensato di morire, e il suo pensiero era andato ai due figli. Invece, incredibilmente, sopravvive all’episodio culminante di una violenza durata venti anni.Linda rinasce, e decide di dare un significato alla sua storia aiutando altre vittime di violenza di genere. Dalla sua vicenda nasce così Le…
Valerio Marra torna in libreria con La fortuna del principiante (Piemme), un avvincente noir ambientato nel quartiere romano di Don Bosco.Protagonista è Guido Audaci, ex-poliziotto caduto in disgrazia, reinventatosi investigatore privato per necessità. La sua è una vita che si trascina tra uffici polverosi, incarichi modesti e una situazione personale travagliata. Fino a che quattro colpi di pistola lo trascinano in un’indagine per omicidio, attraverso un quartiere che rivela un’anima insospettata.Derelitti, immigrati e senzatetto vivono la loro esistenza precaria nel chiuso di lavanderie, sale giochi e centri commerciali. Ma il Don Bosco, oltre a quello criminale, possiede anche un volto…
Non occorre scomodare Tolstoj, per comprendere che la famiglia descritta da Andrea Bajani ne L’anniversario (Feltrinelli), è davvero infelice a modo suo. Lo è per l’aria avvelenata che vi si respira, per le dinamiche interpersonali patologiche, e soprattutto per il clima, sempre sull’orlo della bufera.Protagonisti di questo romanzo familiare crudo e dissacrante sono un padre iracondo, una madre invisibile, un figlio succube e una sorella “antagonista”, l’unica figura – anche se marginale – che tenta una ribellione. Di nessuno di loro viene riferito il nome, né fornita una descrizione fisica. Sono una delle tante famiglie che durante la cosiddetta migrazione…
Brucia l’origine di Daniele Mencarelli (Mondadori) è un romanzo sul filo invisibile che lega un luogo a chi ha scelto di andarsene. Quel legame indissolubile, fatto di amore e odio, che tiene insieme origini e identità, ma che quando è troppo stretto può trasformarsi in un cappio. Gabriele Bilancini è uno dei dieci junior designer più quotati del mondo. Ha dato il suo nome a una poltrona diventata un pezzo d’arredamento cult, e sta per ripetere il successo con il divano Novus, dal nome di uno dei sei acquedotti che attraversano il parco omonimo, nel quartiere romano del Tuscolano, dove…
Il cuore infranto della quercia, di Patrizia Carrano (Aboca Edizioni) è un romanzo che possiede il raro pregio di stringere in un abbraccio il mondo femminile e quello della natura.Carlotta, la protagonista, nel bosco di Manziana – a Nord di Roma – fa i conti con la propria vita all’ombra di una quercia centenaria. Ma quando un giorno scopre che la pianta è stata abbattuta, qualcosa dentro di lei sembra rompersi. È il suo muscolo cardiaco, affetto da una patologia realmente esistente, “la sindrome del cuore infranto”.Da questo frangente l’autrice – fine indagatrice dell’animo femminile in oltre venti romanzi di…
Storia di una brava ragazza, di Arianna Farinelli (Einaudi), è uno di quei preziosi memoir, che ripercorrendo vicende personali sanno tracciare il cammino di un’intera generazione.Grazie a una narrazione circolare, l’autrice – politologa e docente per dieci anni alla City University di New York – racconta la propria storia di donna cresciuta in una borgata romana alla fine degli anni Settanta, e approdata a New York nel Duemila per un dottorato di ricerca in Scienze Politiche. C’è tutto in questo cerchio: l’oggettificazione del corpo, la libertà mentale, l’emancipazione dalla “polis” del maschio. Soprattutto, frammista a tante voci dell’identità femminile -…
