- Cosa: Lo spettacolo teatrale TUTTO CAMBIA! Il bruco e la farfalla e altri racconti.
- Dove e Quando: Teatro del Lido di Ostia, domenica 15 febbraio alle ore 17.30.
- Perché: Un viaggio poetico tra ombre e narrazione per esplorare il tema del cambiamento e della crescita.
Il palcoscenico del litorale romano si trasforma in un laboratorio di meraviglie dove la natura e la fantasia si intrecciano per spiegare ai più piccoli uno dei misteri più affascinanti dell’esistenza: la trasformazione. Domenica 15 febbraio, il Teatro del Lido di Ostia ospita la compagnia Teatro Gioco Vita con la produzione TUTTO CAMBIA! Il bruco e la farfalla e altri racconti. Si tratta di un appuntamento pensato specificamente per un pubblico di bambine e bambini in una fascia d’età compresa tra i 4 e gli 8 anni, un periodo della vita in cui la scoperta del mondo esterno e dei propri mutamenti interiori è costante e vibrante.
Lo spettacolo, che vede la regia e la drammaturgia firmate da Marco Ferro, si avvale della collaborazione di Nicoletta Garioni per l’ideazione delle ombre, un linguaggio espressivo che da sempre caratterizza l’eccellenza di Teatro Gioco Vita. In scena, l’attrice Deniz Azhar Azari guida gli spettatori attraverso un percorso narrativo che non è solo intrattenimento, ma una vera e propria educazione sentimentale all’accettazione del nuovo. La forza di questa proposta risiede nella capacità di tradurre concetti filosofici e scientifici complessi in immagini semplici, eteree e profondamente evocative.
Un ponte tra Ovidio e la scienza
La struttura drammaturgica dello spettacolo affonda le sue radici in un terreno culturale fertilissimo, attingendo a piene mani dalla letteratura classica. Il punto di riferimento principale è l’opera omonima di Ovidio, le cui Metamorfosi rappresentano da millenni l’alfabeto del cambiamento nel mondo occidentale. Marco Ferro riesce a traghettare questi miti antichi verso una sensibilità contemporanea, mescolandoli con suggestioni tratte da opere moderne e testi scientifici. L’obiettivo non è solo raccontare una storia, ma mostrare come il cambiamento sia la legge universale che governa ogni aspetto della vita, dal micro al macrocosmo.
Il pubblico viene accompagnato nello stupefacente mondo della metamorfosi attraverso una narrazione che alterna momenti di stupore a riflessioni delicate. La scelta di integrare fonti classiche e scientifiche permette di offrire ai bambini diversi livelli di lettura: c’è l’incanto del magico, dove una ragazza può diventare pianta per salvarsi, e c’è il rigore della natura, dove una piccola ghianda porta in sé il destino di una quercia secolare. Questa doppia natura del racconto aiuta i piccoli spettatori a comprendere che la trasformazione non è un evento straordinario e isolato, ma un processo continuo e inevitabile.
Il linguaggio poetico delle ombre
Uno degli elementi distintivi di questa messa in scena è l’uso magistrale del teatro d’ombre. In un’epoca dominata da schermi ad altissima risoluzione e stimoli digitali frenetici, il ritorno a una forma d’arte così arcaica eppure così potente esercita un fascino magnetico. Le ombre sono, per loro natura, forme in continuo mutamento; appaiono, si allungano, svaniscono e si trasformano con un semplice movimento della luce. Questa tecnica diventa quindi la metafora perfetta per il tema trattato: nulla è statico, tutto è in divenire.
Attraverso un linguaggio semplice e poetico, Deniz Azhar Azari interagisce con le figure d’ombra, rendendo tangibili i passaggi della crescita. Il bruco che si chiude nel bozzolo per poi riemergere come farfalla diventa il simbolo di una promessa di bellezza che richiede pazienza e coraggio. La regia di Marco Ferro punta tutto sulla sottrazione, lasciando che siano il gesto e la parola evocativa a riempire lo spazio scenico. Questa pulizia formale permette ai bambini di concentrarsi sul nucleo emotivo delle vicende, favorendo un’immedesimazione profonda con i protagonisti dei racconti.
Affrontare la paura del nuovo
Il cuore pulsante di TUTTO CAMBIA! è il tema del cambiamento inteso come esperienza quotidiana. Per un bambino, ogni giorno è una metamorfosi: cambiano le scarpe che diventano strette, cambiano i denti, cambiano le abilità e le percezioni. Spesso, però, questo flusso inarrestabile porta con sé un naturale sentimento di paura. Il nuovo può spaventare perché implica l’abbandono di ciò che è noto e rassicurante. Lo spettacolo affronta questa delicatezza con estremo rispetto, mostrando come ogni fase di transizione sia necessaria per accedere a una nuova opportunità.
Attraverso un percorso a tappe, la narrazione svela che la “fine” di uno stato — come quello del bruco — è in realtà l’inizio di qualcosa di più grande e libero. È un messaggio di speranza che invita i piccoli a non temere le proprie evoluzioni, ma a guardarle con curiosità. Il Teatro del Lido, inserito nel sistema Teatri in Comune di Roma Capitale, conferma con questa programmazione la sua vocazione di spazio aperto alla comunità e alla formazione delle nuove generazioni, offrendo momenti di alta qualità artistica che stimolano il dialogo tra genitori e figli su temi universali e necessari.
Info utili
- Dove: Teatro del Lido di Ostia, Via delle Sirene 22, Roma
- Quando: Domenica 15 febbraio ore 17.30
- Età consigliata: dai 4 agli 8 anni
- Produzione: Teatro Gioco Vita
- Biglietteria: Acquisto disponibile online tramite circuito Vivaticket
(Credit ph Mirella Verile)
