- Cosa: Un ricco calendario di laboratori creativi, minicorsi e workshop esperienziali che spaziano dalla fotografia alla musica elettronica.
- Dove e Quando: Presso Technotown in Villa Torlonia, Roma, dal 5 al 15 febbraio 2026.
- Perché: Un’occasione unica per esplorare il legame tra arte e scienza attraverso attività pratiche guidate da esperti del settore.
Nel cuore verde di Villa Torlonia, l’hub della scienza creativa di Roma Capitale si conferma un punto di riferimento per chiunque desideri trasformare la curiosità in competenza tecnica e artistica. Technotown inaugura una nuova stagione di attività pensate per un pubblico trasversale, che va dai ragazzi di 12 anni fino agli adulti, proponendo un approccio alla conoscenza che non passa solo per la teoria, ma soprattutto per l’esperienza diretta. Il format scelto per questa decade di febbraio è quello della sperimentazione pura: laboratori tecnico-artistici, pillole di conoscenza e momenti di condivisione informale che mirano a de-costruire la complessità delle nuove tecnologie e delle arti classiche.
La filosofia che muove l’offerta culturale di questa struttura, curata scientificamente da Zètema Progetto Cultura, è quella della partecipazione attiva. Non si è semplici spettatori di una lezione, ma attori di un processo creativo. Che si tratti di manipolare suoni per il cinema o di veder nascere un’immagine fotografica tramite processi chimici antichi, l’obiettivo resta il medesimo: fornire strumenti critici e pratici per interpretare la realtà contemporanea, dove il confine tra digitale e analogico si fa sempre più sottile e affascinante.
Esplorazioni sonore e arti digitali: il futuro dell’audio
Il suono è uno dei grandi protagonisti di questa programmazione, affrontato sia sotto l’aspetto artigianale che quello puramente digitale. Uno dei percorsi più affascinanti è quello dedicato alla Foley Art, ovvero la creazione degli effetti sonori nel cinema. Attraverso l’uso di oggetti quotidiani, i partecipanti sono invitati a ricreare ambienti sonori complessi, scoprendo come l’universo acustico di un film sia spesso il risultato di una manipolazione creativa della realtà fisica. Questo laboratorio permette di comprendere quanto il “rumore” sia in realtà una partitura studiata nei minimi dettagli per evocare emozioni specifiche nello spettatore.
Parallelamente alla manualità della sonorizzazione tradizionale, Technotown offre spazio alla Computer Music e alla produzione elettronica. I partecipanti hanno la possibilità di approcciarsi alla composizione elettroacustica utilizzando software gratuiti e strumenti analogici, trasformando il proprio computer in un vero e proprio studio di registrazione. Il percorso si spinge fino ai Tea Class di Beat Making, dove la metodologia del micro-learning consente di apprendere i segreti della musica sequenziale e dei sequencer in un clima rilassato, ideale per chi vuole muovere i primi passi in un settore tecnico senza rinunciare al piacere della scoperta ludica.
L’arte della luce: dalla Camera Obscura alla stampa 3D
Il legame tra scienza e immagine viene esplorato attraverso un viaggio temporale che parte dalle origini della fotografia per arrivare alle frontiere della manifattura digitale. La Camera Obscura Experience è un tuffo nel passato che spiega visivamente come un semplice foro possa proiettare il mondo, ribaltando le prospettive e gettando le basi per quella che sarebbe diventata l’arte fotografica. Questo approccio storico è completato dal laboratorio di Cianotipia Botanica, una tecnica di stampa antica che utilizza la luce solare per fissare su carta le forme della natura in un intenso blu di Prussia, fondendo botanica, chimica e sensibilità artistica.
Sul versante opposto del progresso tecnologico, Technotown propone sessioni dedicate agli usi e costumi della stampante 3D. Non si tratta solo di capire come funzioni un macchinario, ma di comprenderne l’impatto etico e industriale, con particolare attenzione ai materiali eco-sostenibili e al riciclo in chiave green. La produzione digitale diventa così un’estensione della creatività umana, permettendo di toccare con mano un pezzo di futuro. La sezione dedicata alle resine epossidiche chiude il cerchio della sperimentazione materica, insegnando a combinare pigmenti e colature per la creazione di opere collettive e personali.
Il linguaggio del volto e il microcosmo di Villa Torlonia
La fotografia contemporanea viene analizzata non solo come tecnica, ma come strumento di relazione e introspezione. I laboratori dedicati al Ritratto fotografico in studio e all’uso della luce flash insegnano a gestire il rapporto dialogico tra fotografo e soggetto, enfatizzando l’importanza della scelta dell’obiettivo e della posa. L’originale proposta dell’aperi-workshop su Fotografia e Armocromia introduce inoltre il concetto del colore come elemento musicale, capace di valorizzare o alterare la percezione di un volto a seconda degli sfondi e dei contrasti cromatici utilizzati.
Per chi preferisce il contatto diretto con l’ambiente esterno, la Macrofotografia offre una passeggiata visiva tra i sentieri di Villa Torlonia. Osservare il “microcosmo” del parco attraverso obiettivi macro permette di rompere il velo dell’ovvietà quotidiana, trasformando una foglia o un riflesso in una composizione artistica sorprendente. Questo invito a guardare da vicino è in realtà un invito a rallentare e a riscoprire la bellezza nei dettagli infinitesimali, confermando la missione di Technotown: essere un hub dove la scienza non è mai fredda, ma sempre al servizio dell’immaginazione e della creatività umana.
Info utili
- Indirizzo: Via Lazzaro Spallanzani 1/A (Villa Torlonia), Roma.
- Date: Dal 5 al 15 febbraio 2026.
- Prezzi: Biglietto di ingresso 1€ (acquistabile in biglietteria). Alcune attività prevedono costi aggiuntivi opzionali per consumazioni.
- Prenotazioni: Obbligatoria la prenotazione via mail (consultare il sito ufficiale per i dettagli).
- Target: Attività dai 12 anni in su, con sessioni specifiche per 16+ e 18+.
- Contatti: Info 060608 (attivo tutti i giorni 9.00-19.00).
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