- Cosa: Convegno di presentazione del progetto “Sana e Salva” e della Consulta Nazionale di MSP Italia.
- Dove e Quando: Sala degli Atti Parlamentari, Biblioteca del Senato, Roma, 3 marzo 2026.
- Perché: Per promuovere lo sport come strumento concreto di prevenzione, tutela e riscatto contro la violenza sulle donne.
La Capitale diventa oggi il centro di una riflessione profonda e necessaria sul ruolo dello sport non solo come pratica di benessere fisico, ma come vero e proprio presidio di legalità, inclusione e protezione sociale. Nella prestigiosa cornice della Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, si accendono i riflettori su un’iniziativa che mira a trasformare il paradigma della lotta alla violenza di genere: “Sana e Salva – Quando lo Sport salva la vita”. L’evento, promosso dal Senatore Marco Scurria e patrocinato dal Senato della Repubblica, segna la nascita ufficiale della Consulta Nazionale del Movimento Sportivo Popolare Italia, un organismo permanente che si propone di integrare i valori dello sport nelle strategie di tutela della persona su tutto il territorio nazionale.
Lo sport come motore di salute e autonomia
L’iniziativa parte da una premessa scientifica ormai consolidata: l’attività motoria non è soltanto un’abitudine salutare, ma un potente catalizzatore di resilienza psicologica. Numerose evidenze, tra cui quelle pubblicate dal BMJ e le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, confermano che la pratica sportiva costante permette una riduzione significativa, stimata tra il 25% e il 30%, dei sintomi legati ad ansia e depressione. Queste condizioni, purtroppo, rappresentano spesso il terreno fertile in cui si innestano dinamiche di vulnerabilità e isolamento sociale.
Oltre ai benefici mentali, lo sport agisce come uno scudo preventivo sulla salute fisica, un aspetto fondamentale per garantire l’indipendenza e la longevità delle donne. I dati del National Institutes of Health e del National Cancer Institute delineano scenari incoraggianti: le donne che mantengono uno stile di vita fisicamente attivo registrano una riduzione della mortalità totale compresa tra il 20% e il 30%. Non meno rilevante è l’impatto sulla prevenzione oncologica, con una diminuzione del rischio di tumore al seno tra il 12% e il 21%, sia nelle fasi pre che post-menopausali. Il movimento, dunque, diventa un’arma di prevenzione primaria, migliorando la salute cardiovascolare e metabolica e agendo concretamente contro l’osteoporosi, offrendo alle donne uno strumento multidimensionale per prendersi cura di sé.
Un presidio di protezione: il progetto Sana e Salva
Il progetto “Sana e Salva” nasce con l’ambizione di andare oltre la teoria, creando una rete nazionale di protezione che metta in dialogo le istituzioni, i centri antiviolenza e le realtà sportive locali. L’idea di fondo è che la violenza di genere non possa essere affrontata solo in fase di emergenza, ma richieda un intervento strutturale che agisca prima che la situazione precipiti, lavorando sulla ricostruzione dell’autostima e sul rafforzamento dell’autoefficacia personale.
Simbolo tangibile di questa missione è l’Ombrello Rosa, un oggetto che diverrà iconico e diffuso capillarmente in scuole, piazze, centri sportivi e ospedali. Non è solo un gadget, ma uno scudo simbolico, un abbraccio che veicola un messaggio di libertà e un invito a non sentirsi mai sole. Ogni ombrello recherà i contatti necessari per le emergenze e il motto “Woman More Nothing”, una sintesi potente che invita alla rinascita. La collaborazione con Salute Plus APS arricchisce ulteriormente il progetto, offrendo supporto psicologico e assistenza legale gratuita, trasformando lo spazio sportivo in un luogo di empowerment, dove imparare a reagire e a difendersi.
Una mobilitazione nazionale per i diritti
Il convegno odierno non è solo un momento di analisi, ma il punto di partenza di un percorso che coinvolge le più alte cariche dello Stato e le realtà associative più radicate del Paese. La presenza di esponenti di spicco delle istituzioni sottolinea la rilevanza strategica di questa iniziativa, che vede nello sport una leva indispensabile per il progresso sociale. La Consulta Nazionale di MSP Italia, presieduta dal Senatore Scurria, si pone come il motore operativo di questo cambiamento, lavorando costantemente per tradurre i valori dello sport in azioni legislative e sociali concrete.
La giornata, moderata dalla conduttrice Valeria Ciardello, vede la partecipazione di una pluralità di voci, dai rappresentanti istituzionali ai neurologi, fino agli esperti di supporto psicologico e alle associazioni impegnate sul campo. Questo approccio corale è necessario per affrontare un fenomeno complesso che richiede competenza, rete e una presenza costante sul territorio. Lo sport, in questa visione, cessa di essere una pratica isolata per diventare parte integrante di un ecosistema di protezione, garantendo che ogni donna possa trovare, attraverso il movimento, una via d’uscita dall’isolamento, recuperando dignità, autonomia e, soprattutto, la propria libertà.
Info utili
- Data: Martedì 3 marzo 2026
- Orario: Ore 15.00
- Luogo: Sala degli Atti Parlamentari, Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, Piazza della Minerva, 38, Roma
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