- Cosa: Sesta tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, torneo giovanile di calcio a 7.
- Dove e Quando: Centro Sportivo Fulvio Bernardini (Trigoria), mercoledì 25 febbraio 2026.
- Perché: Unire lo sport di base al professionismo per promuovere i valori di inclusione, rispetto e lotta a ogni forma di discriminazione.
L’integrazione e il rispetto reciproco non sono solo concetti teorici, ma pratiche quotidiane che trovano nel rettangolo verde il loro palcoscenico più naturale. Mercoledì 25 febbraio, l’AS Roma ha aperto le porte del proprio quartier generale, il Centro Sportivo Fulvio Bernardini, per ospitare un evento che va ben oltre la semplice competizione agonistica. La sesta tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out ha trasformato Trigoria in un laboratorio di civiltà, dove il calcio giovanile si è fatto portavoce di un messaggio necessario: l’eradicazione del razzismo e di ogni forma di pregiudizio dal mondo dello sport e della società civile.
Protagonisti di questo pomeriggio speciale sono stati i ragazzi della Parrocchia San Giuseppe Artigiano, giovani atleti tra i 12 e i 14 anni che partecipano al torneo nazionale dedicato agli oratori delle città della Serie A Enilive. Accolti dal Club giallorosso, i piccoli calciatori hanno avuto l’opportunità unica di confrontarsi con i pari età del settore giovanile romanista e con i grandi professionisti del massimo campionato, abbattendo le distanze tra il calcio di base e l’élite sportiva in un clima di festa e riflessione condivisa.
Un dialogo tra campioni: Neil El Aynaoui e i valori dello sport
Il momento centrale della giornata è stato l’incontro con Neil El Aynaoui, talentuoso centrocampista dell’AS Roma, che si è messo a disposizione dei ragazzi per un dialogo aperto e sincero. Il calciatore non si è limitato a parlare di tattica o tecnica, ma ha voluto condividere la propria esperienza personale, ponendo l’accento su quanto la collaborazione e il gioco di squadra siano pilastri fondamentali non solo per vincere una partita, ma per crescere come individui. Le parole di El Aynaoui hanno sottolineato come la diversità all’interno di uno spogliatoio rappresenti una ricchezza inestimabile e come il rispetto per l’avversario e per il compagno sia la base imprescindibile di ogni successo.
Lo scambio è stato sancito da gesti simbolici di grande impatto emotivo. I giovani della Parrocchia San Giuseppe Artigiano hanno donato al centrocampista la maglia con lo slogan “Il calcio è amicizia”, un manifesto tangibile della missione educativa del progetto. Di contro, El Aynaoui ha autografato la divisa ufficiale della competizione, consegnata ai capitani della squadra ospite. Questo incrocio di maglie e firme rappresenta la volontà del progetto di creare un legame indissolubile tra i campioni del presente e i cittadini del futuro, uniti sotto l’unica bandiera dell’inclusione sociale.
Formazione e sensibilizzazione: oltre il terreno di gioco
La Philadelphia Junior Cup, giunta alla sua tredicesima edizione, dimostra che il calcio può e deve essere uno strumento pedagogico d’eccellenza. Il legame con la campagna “Keep Racism Out”, promossa dalla Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), trasforma ogni tappa in un vero e proprio seminario formativo. A Trigoria, la riflessione è stata alimentata non solo dalla presenza dei calciatori, ma anche dal contributo di esperti del settore, tra cui le psicologhe del Club, Rita Bassetto e Alessia Giuliani, e figure di riferimento come Maurizio Lombardo, Chief Football Operating Officer dell’AS Roma.
L’obiettivo di questi incontri è creare ambienti sani e sicuri, dove il talento possa esprimersi senza il timore di discriminazioni. Grazie alla partecipazione di rappresentanti della Lega Serie A, come Oumar Daffe, e del CSI Roma, con Fabrizio Papa, i ragazzi hanno potuto approfondire l’importanza delle regole e della convivenza civile. Il progetto non si esaurisce dunque con il fischio finale della partita, ma prosegue attraverso percorsi di crescita che coinvolgono educatori e famiglie, puntando a formare una nuova generazione di sportivi consapevoli del proprio ruolo sociale.
Verso lo Stadio Olimpico: il sogno della finale
Il percorso della competizione, che si sviluppa da gennaio a maggio attraverso fasi territoriali e regionali, culminerà in un evento dal fascino indimenticabile. Le otto squadre finaliste avranno infatti l’onore di volare a Roma per disputare l’ultimo atto del torneo sul prestigioso manto erboso dello Stadio Olimpico. La finale si giocherà a pochi passi dalla grande sfida della Coppa Italia Frecciarossa, offrendo ai ragazzi l’emozione di calcare lo stesso palcoscenico dei loro idoli e di vivere un’esperienza da veri professionisti, completata da walk about dedicati e momenti di confronto pre-gara.
Questa iniziativa, sostenuta con forza da Philadelphia (marchio del Gruppo Mondelēz International e Title Sponsor), riesce nell’impresa di accorciare le distanze tra il sogno e la realtà. Vedere i giovani oratori romani integrarsi con le strutture d’eccellenza dell’AS Roma è la prova che il sistema calcio, quando si muove in sinergia con enti di promozione sportiva come il Centro Sportivo Italiano, può generare un impatto positivo concreto sul territorio. La tappa di Trigoria rimane così un esempio virtuoso di come la Capitale sappia farsi centro nevralgico di messaggi universali di pace e fratellanza sportiva.
Info utili
- Evento: Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out (6ª tappa)
- Luogo: Centro Sportivo Fulvio Bernardini, Via di Trigoria, Roma
- Target: Giovani calciatori (12-14 anni) degli oratori e settori giovanili
- Promotori: Philadelphia, Lega Serie A, CSI, AS Roma
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