- Cosa: Secondo appuntamento del ciclo di conferenze “RISORGIMENTO A ROMA”, dedicato alla figura di Giuseppe Mazzini.
- Dove e Quando: Archivio Storico Capitolino (Piazza dell’Orologio 4), lunedì 9 marzo 2026 alle ore 17:00.
- Perché: Un’occasione per riflettere sull’eredità ideale della Repubblica Romana del 1849 e sul progetto politico di una nazione moderna.
Roma non è soltanto un museo a cielo aperto di antichità imperiali o di magnificenze barocche; è anche, e soprattutto, il terreno su cui si è consumata la battaglia per l’identità nazionale italiana. In questo contesto di profonda analisi storica, il ciclo di incontri “RISORGIMENTO A ROMA” si propone come un faro per illuminare le dinamiche che hanno condotto alla nascita dello Stato unitario. Curato dal professor Miguel Gotor dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, questo progetto non si limita a una sterile rievocazione di date e battaglie, ma cerca di inserire il Risorgimento in un dialogo costante con il presente, analizzando come le idee di allora abbiano plasmato la società contemporanea. Il secondo appuntamento di questo percorso, in programma lunedì 9 marzo 2026, sposta l’attenzione su uno dei padri nobili dell’Unità d’Italia: Giuseppe Mazzini.
L’incontro, che avrà come relatore il dottor Mario Di Napoli, noto studioso e vicepresidente della Domus Mazziniana di Pisa, si concentrerà in particolare sul concetto della “Terza Roma”. L’Archivio Storico Capitolino, cornice ideale per un evento di tale caratura culturale, ospiterà una riflessione che va ben oltre la biografia del patriota genovese. Si cercherà di comprendere come Mazzini intendesse la Capitale non più come la Roma dei Cesari o la Roma dei Papi, ma come la Roma del popolo, un centro propulsore di una democrazia nuova, capace di farsi portavoce di un riscatto non solo nazionale, ma universale.
Il pensiero mazziniano e la visione della Terza Roma
Il concetto di “Terza Roma” rappresenta uno dei pilastri più visionari del pensiero mazziniano. Per Mazzini, il ruolo di Roma era insito nella sua stessa storia millenaria: dopo la gloria militare della Roma antica e il potere temporale della Roma pontificia, era giunto il momento per una terza incarnazione, quella della Roma civile e repubblicana. Una città che non dominasse con le armi o con il dogma, ma che potesse guidare l’Europa attraverso l’esempio democratico e il progresso sociale. Questa visione era intrinsecamente legata all’idea di un’Italia unita, non solo dal punto di vista territoriale, ma da quello dei valori e dei diritti condivisi.
Durante l’incontro, Mario Di Napoli avrà il compito di dipanare la complessità di questo progetto politico. La figura di Mazzini, spesso ridotta a icona statica nei libri di testo, verrà restituita nella sua interezza di uomo d’azione e di pensiero. Si analizzerà come il suo approccio, basato sull’associazionismo e sulla fede nel progresso umano, sia stato fondamentale per preparare il terreno culturale all’Unità. Il pubblico avrà la possibilità di approfondire quanto il mito di Roma sia stato un elemento catalizzatore per gli intellettuali risorgimentali, diventando il fulcro attorno al quale costruire la nuova identità di un popolo che, dopo secoli di frammentazione, cercava finalmente una voce unitaria in un concerto di nazioni moderne.
La Repubblica Romana del 1849 come laboratorio democratico
Un capitolo imprescindibile per comprendere il Risorgimento è la breve ma intensissima esperienza della Repubblica Romana del 1849. Sebbene destinata a durare solo pochi mesi, essa rappresentò una vera e propria avanguardia non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa del XIX secolo. In un’epoca dominata dal potere assoluto e dalla restaurazione, Roma divenne per un breve istante l’epicentro di un sogno democratico radicale. I provvedimenti presi in quel frangente storico — l’introduzione del suffragio universale maschile, la netta separazione tra i poteri, l’abolizione della pena di morte e della tortura, oltre allo smantellamento dei ghetti — segnarono una rottura epocale con il passato.
Queste riforme non erano semplici atti burocratici, ma espressioni concrete di una filosofia politica che poneva l’individuo e la sua dignità al centro dell’azione governativa. Il coraggio di tali scelte, in un contesto geopolitico estremamente ostile, rimane ancora oggi una lezione di civiltà. Durante il convegno, verrà sottolineato come questa esperienza non sia stata un episodio isolato e infruttuoso, ma un modello ideale che ha ispirato le generazioni successive, ponendo le basi per i valori che oggi consideriamo inalienabili. La Repubblica Romana rimane, nella storiografia contemporanea, la prova tangibile di quanto il Risorgimento sia stato un progetto politico, civile e culturale ben più stratificato di quanto una lettura superficiale possa suggerire.
L’importanza della memoria storica nel presente
In un’epoca di crescente disinteresse verso le radici storiche, iniziative come “RISORGIMENTO A ROMA” assumono un valore che va oltre la semplice divulgazione accademica. La necessità di far conoscere questi momenti ai più giovani è fondamentale per costruire una coscienza critica capace di navigare le complessità del presente. Il legame tra il passato risorgimentale e le attuali istituzioni repubblicane è più stretto di quanto si pensi; molti dei diritti di cui godiamo oggi affondano le loro radici in quel fermento intellettuale che ha animato le piazze e le aule universitarie di metà Ottocento.
La Sovrintendenza Capitolina, promuovendo questo ciclo di incontri, offre uno spazio di confronto necessario, dove la storia non viene chiusa in una teca, ma analizzata criticamente. L’autorevolezza dei relatori, come la professoressa Paola Salvatori o il professor Miguel Gotor, garantisce una profondità di analisi che permette al pubblico di riconsiderare fatti noti sotto una luce nuova. Gli incontri successivi — che toccheranno temi come l’uso politico di Garibaldi durante il fascismo e la memoria del Mausoleo Ossario Garibaldino — confermano la volontà di questo progetto di non evitare temi complessi, ma di affrontarli con rigore scientifico e passione civile, rendendo la storia un patrimonio vivo e condiviso, capace di parlare ancora oggi alla città e ai suoi cittadini.
Info utili
- Evento: “Giuseppe Mazzini e la Terza Roma”
- Data: Lunedì 9 marzo 2026
- Orario: 17:00
- Luogo: Archivio Storico Capitolino, Piazza dell’Orologio 4, Roma
- Ingresso: Libero fino a esaurimento posti
- Prenotazione: Consigliata al numero 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00)
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