- Cosa: The Hidden Things, mostra di presentazione dell’opera omonima di Nora, una raccolta di prose liriche e serigrafie.
- Dove e Quando: Archivio Enzo Cucchi / Giordano Boetti, Via Marco Aurelio 12, Roma. Inaugurazione l’11 marzo 2026, visitabile fino al 12 marzo 2026.
- Perché: Un’esperienza artistica che decostruisce il libro per trasformarlo in un oggetto di meditazione visiva, capace di esplorare la complessità dei sentimenti interiori.
L’arte, nella sua forma più autentica, ha spesso il potere di svelare ciò che solitamente resta sepolto sotto la superficie del quotidiano. È questa l’intenzione profonda che anima The Hidden Things, l’ultima opera di Nora, pronta a fare il suo debutto ufficiale nella capitale. Non si tratta semplicemente di una presentazione editoriale, ma di un vero e proprio atto di esposizione emotiva che troverà casa, l’11 e il 12 marzo 2026, presso l’Archivio Enzo Cucchi / Giordano Boetti, uno spazio da sempre votato alla ricerca e alla raffinatezza estetica. La mostra si propone di accompagnare il pubblico in un percorso intimo, dove il disegno e la parola non si limitano a descrivere, ma evocano, lasciando che sia l’osservatore a completare il senso dell’opera attraverso la propria sensibilità.
Oltre il libro: un oggetto di meditazione esplosa
L’edizione presentata in questa occasione, limitata a soli 100 esemplari, sfida apertamente le convenzioni del libro tradizionale. Tabularasa, casa editrice che firma il progetto, ha scelto la strada della decostruzione. L’opera si presenta racchiusa in una custodia che richiama, per forma e suggestione, il packaging di un vinile, un oggetto iconico che preannuncia già una natura non lineare del contenuto. All’interno, il lettore-spettatore non trova pagine rilegate in modo rigido, bensì tavole serigrafiche che possono essere smontate, ricomposte e maneggiate come le tessere di un gioco o le note di una partitura.
Questo approccio trasforma l’esperienza di lettura in un esercizio di raccoglimento meditativo. Le prose liriche, introdotte da Simone Lucciola e Stefano Dazzi, si intrecciano con le illustrazioni di Nora in un dialogo costante. Ogni tavola vive di vita propria come opera singola, ma al tempo stesso si inserisce in un arco narrativo più ampio, un itinerario dell’anima che il visitatore è invitato a percorrere seguendo il proprio ritmo. È una proposta che si distacca dalla retorica autoriferita per abbracciare una comunicazione più sobria ed ellittica, capace di parlare con chiarezza proprio perché stratificata di implicazioni personali.
La precisione del tratto e la scelta della materia
Il valore di The Hidden Things risiede anche in una cura artigianale che rasenta l’ossessione per il dettaglio. La scelta dei materiali non è mai casuale: la carta Favini BiancoFlash Ivory da 350 grammi, con la sua consistenza e la sua tonalità, diviene essa stessa parte integrante dell’opera, offrendo un supporto che accoglie e valorizza il segno grafico. La stampa, eseguita interamente a mano presso La Luce Rossa, laboratorio di Carrara che funge da punto di riferimento per la stampa d’arte di qualità, aggiunge un ulteriore livello di autenticità al progetto.
Nora, attraverso il suo tratto, persegue una liberazione dal concetto di “bello canonico”. Le sue linee ondivaghe, le curvature e la semplicità quasi istintiva del disegno non sono frutto di approssimazione, ma di un controllo sapiente volto a preservare un dato primitivo ed emotivo. Si crea così un equilibrio delicato tra presenza e assenza, tra il vuoto della pagina e la pienezza della parola, tra il “dipinto parlante” e la “parola dipinta”. Questo candore elaborato, che caratterizza l’intera serie di serigrafie, spinge chi osserva a confrontarsi con la propria interiorità, con quelle “cose che lavorano in segreto” dentro di noi e che l’artista ha cercato di rendere visibili con estrema, toccante tenerezza.
Un’installazione partecipata nel cuore di Roma
La mostra a Via Marco Aurelio 12 non è concepita come un evento statico. Al contrario, The Hidden Things si apre a una varietà di combinazioni installative, permettendo all’allestimento di adattarsi allo spazio e di dialogare con esso. Questa flessibilità rende l’esposizione un evento di visione partecipata, in cui il visitatore è chiamato a una dialettica attiva con le opere. L’inserimento nel programma espositivo dell’Archivio Enzo Cucchi / Giordano Boetti conferma la coerenza estetica e la raffinatezza culturale della proposta, che si rivolge a un pubblico attento, capace di apprezzare la stratificazione dei significati.
La portata del progetto supera i confini nazionali. Grazie alla traduzione delle liriche curata da Richard Usher, The Hidden Things è pronta a dialogare con un pubblico internazionale, portando le intuizioni di Nora ben oltre le mura della capitale. Che si tratti di un collezionista alla ricerca di un pezzo raro o di un semplice appassionato di arti visive, l’appuntamento romano si configura come un’occasione privilegiata per scoprire un modo diverso di intendere il libro d’artista: non più come un oggetto da conservare intonso, ma come un’esperienza viva, in continua trasformazione, capace di intercettare le inquietudini e le bellezze nascoste della nostra contemporaneità.
Info utili
- Titolo: The Hidden Things – Presentazione dell’opera di Nora
- Luogo: Archivio Enzo Cucchi / Giordano Boetti, Via Marco Aurelio 12, Roma
- Date: 11 marzo 2026 – 12 marzo 2026
- Orari: 17:00 – 21:00
- Contatti per informazioni: carlottavacchelli@gmail.com
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