Che cosa significa non perdere visibilità online con l’AI?
Non perdere visibilità online con l’AI significa mantenere presenza nei risultati Google classici e nelle risposte generate dall’AI, misurando separatamente esposizione, clic e citazioni. Google Search Central indica che le pratiche SEO restano valide anche per AI Overviews e AI Mode (modalità di ricerca conversazionale in cui Google risponde in modo più simile a un assistente) e specifica che non esistono requisiti tecnici extra per comparire in queste esperienze, oltre ai requisiti già previsti per la Ricerca Google.
Come leggere il traffico organico senza fermarsi al totale?
Il traffico organico va diviso almeno in tre gruppi semplici: ricerche informative, ricerche di confronto e ricerche con intento di contatto o acquisto. Se le impressioni crescono ma il CTR (Click-Through Rate, cioè la percentuale di persone che clicca sul risultato dopo averlo visto) scende, la pagina può essere vista più spesso in risultati con elementi AI. Se impressioni e clic scendono insieme, il problema può riguardare ranking, copertura o contenuti non aggiornati.
Quanto sta cambiando la ricerca su Google con l’AI?
Google descrive AI Overviews come sintesi con link verso il web e, in un aggiornamento ufficiale del 20 maggio 2025, ha comunicato un’espansione a oltre 200 Paesi e territori e più di 40 lingue. Questo dato segnala una diffusione ampia, quindi la perdita o il guadagno di visibilità dipende sempre meno da una sola SERP tradizionale e sempre più da più formati di risposta.
Cosa mostrano i dati sui clic quando appare un riassunto AI?
Pew Research Center ha analizzato dati di 900 adulti statunitensi e 68.879 ricerche Google. Nelle visite con riassunto AI, il clic su risultati tradizionali è stato dell’8%, contro il 15% nelle visite senza riassunto. Il clic sui link dentro il riassunto AI è stato pari all’1%, mentre la chiusura della sessione è salita al 26% contro il 16%.
Quali ricerche attivano più spesso i riassunti AI?
Nel dataset Pew, i riassunti AI compaiono nel 18% delle ricerche esaminate. La frequenza cresce con query più lunghe: le ricerche con 10 parole o più attivano il riassunto nel 53% dei casi. Le ricerche formulate come domanda, con parole interrogative, arrivano al 60%. Per un’azienda questo cambia il lavoro sulle pagine informative e comparative.
Quali numeri vanno controllati ogni settimana senza essere tecnici?
Search Console mostra per impostazione predefinita tre mesi di dati e permette di leggere clic, impressioni, CTR e posizione media, con filtri per query, pagina, Paese e dispositivo. Google precisa anche che i dati delle AI features confluiscono nel traffico Search standard, nel report Performance, dentro il tipo di ricerca Web. Questo aiuta a non leggere i numeri in modo confuso.
Quale base tecnica aiuta a restare visibili anche con l’AI?
Google collega la qualità dell’esperienza pagina ai sistemi di ranking e raccomanda soglie misurabili per Core Web Vitals. Le soglie indicate nella documentazione sono LCP entro 2,5 secondi, INP sotto 200 millisecondi e CLS sotto 0,1. Sono parametri di velocità, reattività e stabilità visiva che incidono sulla qualità percepita della pagina.
Come usare l’AI per scrivere senza perdere visibilità?
Google ammette l’uso dell’AI generativa per attività come ricerca e struttura del contenuto, ma segnala che produrre molte pagine senza valore aggiunto può violare la policy spam sullo scaled content abuse. La stessa documentazione rimanda a Search Essentials e alle linee guida dei quality raters per valutare originalità e apporto reale del contenuto.
Quali limiti e rischi vanno considerati prima di cambiare strategia?
I dati disponibili non coprono allo stesso modo tutti i settori, i Paesi e i dispositivi. Lo studio Pew, per esempio, riguarda utenti USA e un periodo specifico del 2025, quindi non può essere trasferito in automatico a ogni mercato locale. Per contenuti su salute, finanza o diritto serve controllo umano delle fonti prima della pubblicazione e dopo gli aggiornamenti.
Quale assetto pratico aiuta un’azienda nei prossimi mesi?
Un assetto semplice prevede un controllo settimanale di Search Console, un controllo mensile delle pagine principali e un aggiornamento periodico delle risposte alle domande più cercate. Google spiega che AI Overviews e AI Mode possono usare query fan out, cioè più ricerche collegate, quindi pagine con sezioni chiare e sotto risposte esplicite hanno più possibilità di essere recuperate come supporto. Google aggiunge che AI Overviews non si attivano in tutte le ricerche e che i link mostrati possono variare rispetto alla ricerca classica.
