- Cosa: Inaugurazione dei nuovi presidi sanitari Monte Sacro, Esquilino e Canova per il rafforzamento della medicina di prossimità.
- Dove e Quando: Roma, strutture operative a partire dal 2 marzo 2026.
- Perché: Modernizzare l’accesso alle cure attraverso un modello hub e spoke potenziato da fondi PNRR e nuove tecnologie diagnostiche.
La rete sanitaria della Capitale compie un passo avanti significativo verso il rafforzamento della medicina di prossimità. Nella giornata di oggi, il presidente della Regione Lazio, insieme alla direzione della ASL Roma 1, ha inaugurato ufficialmente tre nuove strutture destinate a diventare punti di riferimento cruciali per la salute dei cittadini: le Case della Comunità di Monte Sacro, Esquilino e Canova. Questo intervento si inserisce in un piano di rinnovamento più ampio che mira a trasformare l’approccio alla cura, passando da un modello puramente emergenziale a uno di presa in carico globale e continuativa.
L’operazione, finanziata attraverso il PNRR e risorse aziendali per un investimento complessivo di 2 milioni e 500mila euro, non si limita alla semplice ristrutturazione edilizia. Il progetto ha comportato una vera e propria riprogettazione dei servizi, ottimizzando i flussi di accesso e migliorando il comfort degli ambienti per utenti e operatori. L’obiettivo è garantire risposte rapide e di alta qualità alle esigenze croniche e acute, riducendo le distanze tra il cittadino e le istituzioni sanitarie attraverso una rete capillare distribuita sul territorio.
Il modello Hub: Monte Sacro ed Esquilino
Le Case della Comunità di Monte Sacro ed Esquilino rappresentano il cuore pulsante di questa riorganizzazione. Configurate come strutture di tipo hub, sono progettate per essere operative sette giorni su sette, con un’apertura h24 che assicura una protezione costante per la popolazione. La struttura di Monte Sacro, estesa su oltre 2.300 metri quadrati, integra in un unico spazio servizi amministrativi e clinici essenziali: dallo sportello per la scelta del medico di medicina generale o del pediatra, fino all’ambulatorio di cure primarie che gestisce medicazioni, prelievi e terapie iniettive.
Parallelamente, la Casa della Comunità Esquilino risponde con un modello organizzativo identico, calibrato però sulle specifiche esigenze di un quartiere ad alta densità abitativa e multiculturale. Qui, la presa in carico dei pazienti, inclusi i numerosi studenti fuori sede e le comunità straniere residenti, viene gestita da un team multidisciplinare composto da decine di professionisti, tra cui medici, infermieri, assistenti sociali e psicologi. La presenza di un servizio dedicato all’integrazione sociosanitaria PUA sottolinea la volontà di non considerare solo l’aspetto clinico, ma anche quello sociale, offrendo sportelli per la prevenzione del disagio psichico.
La vocazione del centro: lo spoke Canova
In pieno centro storico, la Casa della Comunità Canova assume un ruolo strategico, riprendendo il filo di una storia sanitaria interrotta anni fa con la chiusura di presidi storici. Questa struttura spoke, operativa h12 per sei giorni alla settimana, è stata oggetto di un profondo lavoro di ammodernamento su 850 metri quadrati. L’intervento ha demolito le vecchie configurazioni interne, ormai obsolete, per creare percorsi di cura più fluidi e funzionali.
Nonostante le dimensioni ridotte rispetto agli hub, Canova non sacrifica l’efficienza. La dotazione di personale e la disponibilità di servizi di assistenza infermieristica e sociale garantiscono una presenza costante in una zona dove l’accesso alla sanità pubblica è spesso complesso. Questo presidio agisce come un filtro fondamentale, permettendo ai residenti del cuore di Roma di accedere a prestazioni diagnostiche e terapeutiche senza doversi spostare verso le grandi strutture ospedaliere, decongestionando così il sistema e migliorando la qualità della vita dei cittadini.
Tecnologia e inclusione: l’innovazione negli ambienti
L’impegno verso l’innovazione si riflette anche nell’aggiornamento tecnologico delle attrezzature. Tutte e tre le strutture hanno ricevuto in dotazione un nuovo parco macchine, che comprende ecotomografi, spirometri, polisonnigrafi, defibrillatori e moderni frigoriferi sanitari. Questa dotazione permette una diagnostica più precisa e tempestiva, capace di integrare la riabilitazione e il monitoraggio costante dei pazienti cronici o fragili direttamente nel loro contesto territoriale.
L’attenzione alla persona si esprime infine attraverso soluzioni di inclusività avanzata. L’intero sistema è stato dotato di tecnologie di indoor navigation: attraverso un semplice QR Code, i pazienti non udenti o coloro che presentano fragilità cognitive possono orientarsi all’interno delle strutture seguendo segnali visivi guidati. Anche l’estetica degli spazi è stata curata, con l’inserimento di wallpaper che rendono le pareti delle Case della Comunità ambienti meno asettici e più accoglienti, trasformando di fatto il presidio sanitario in un luogo di benessere condiviso.
Info utili
- Dove:
- Casa della Comunità Monte Sacro
- Casa della Comunità Esquilino
- Casa della Comunità Canova
- Servizi: Sportello polifunzionale, CUP, ambulatori di cure primarie, diagnostica specialistica, assistenza infermieristica e sociale.
- Maggiori informazioni: consultare il portale ufficiale www.aslroma1.it
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