Lui, un altro o chicchessia

E' un romanzo dalle tonalità accese Lui, un altro o chicchessia, l'ultima fatica letteraria di Nadia Tomasetta (Viola Editrice). La scrittrice napoletana, ma lidense di adozione, mette in scena una storia appassionata, tutta al femminile, che corre sul filo dell'amore e dell'amicizia.
Il lettore incontra Serena, una delle due protagoniste, mentre il Lungotevere è illuminato dai lampi di un fragoroso temporale. Anche il matrimonio della donna è in preda a una perturbazione, e vacilla. Ad alcune decine di chilometri, a Ostia, abita invece l'altra protagonista, Anna, punto di riferimento e di stabilità per Serena. Tra lacrime e risate, affanni e speranze, le due amiche affronteranno le difficoltà della situazione, consapevoli che la vita non è sempre una fiaba a lieto fine per tutti, ma che col sostegno reciproco il bel tempo arriva prima.     
Sincera, ironica e smaliziata, Nadia Tomasetta dà voce ai sentimenti più intimi, lasciando i giudizi oltre la linea dell'orizzonte.

Nadia Tomasetta, com'è nata l'idea di scrivere questo libro?  
NT: L'idea di scrivere “Lui, un altro o chicchessia” è nata dalle continue di femminicidi che sembrano non avere cure preventive. Io penso che, prima della violenza fisica, le tante vittime siano passate attraverso un lungo periodo di violenze psicologiche. In quei momenti, un'amica pronta a sostenere quella mente logorata dalle gocce giornaliere di mancanza di rispetto, diventa un valido aiuto per ribellarsi. 

E' una causa che sente molto vicina?        
NT: Mi sento molto vicina all'intero universo femminile, errori compresi. Credo fortemente che se non ci sentissimo “crocerossine” in grado di modificare i difetti di chi amiamo, avremmo finalmente raggiunto la parità col genere maschile.

Il Lido di Ostia fa da sfondo alla vicenda. E' stato fonte di ispirazione?            
NT: Ostia, che mi ha accolta quindici anni fa, è stata la fonte d'ispirazione per tutto quello che ho scritto fino ad oggi. A Ostia è avvenuto il mio esordio come scrittrice. Il mare è la prima attrattiva ma, come scrivo nel mio romanzo, bisogna guardare questo quartiere con gli occhi giusti, ammirare il frutto della sua storia, dai palazzi ai nomi delle strade, per finire a tutto quello che l'uomo ha creato intorno al bello della natura. Il luogo che mi attira è l'Idroscalo, mi piace guardare la foce del Tevere, così come adoro passeggiare nel parco Pasolini. Le sue frasi, pietra dopo pietra, raccontano quell'uomo che è finito con la stessa inspiegabile violenza dei femminicidi.

Il suo romanzo è animato da sentimenti forti: amore, sofferenza, desiderio di vendetta. C'è qualcosa di autobiografico?  
NT: Ogni scrittore crea i suoi personaggi prendendo spunto da ciò che lo circonda. La mia vita non è stata risparmiata da sofferenze, ho vissuto forti amori e delusioni, ma questo romanzo non è autobiografico. Ho già dato con “Profili. Dedicato a chi ha riempito il mio bicchiere mezzo pieno ”.

Un suo personaggio dice: “La vita dura un morso e va gustata al momento.” E' d'accordo?
NT: Concordo sul fatto che la vita vada gustata al momento, bisogna cogliere l'attimo, mai rimandare a domani quello che si può fare oggi… ma non sono d'accordo sul fatto che la vita duri un morso. Questo significa che bisogna valutare ogni boccone che ci viene offerto, se gustarlo danneggia chi per lunga vita ci accompagna, meglio rinunciare. Ovviamente la scelta va allargata in ogni campo e l'attenzione rivolta a tutto quello che ci circonda, soprattutto alla natura, Mai, per il piacere di avere una villa, abbattere gli alberi che ne impediscono la costruzione.

Lui, un altro o chicchessia  
di Nadia Tomasetta 
Viola Editrice

Nadia Tomasetta è nata a Napoli, ma dal 2007 risiede a Ostia Lido. Dopo numerosi anni dedicati alla passione per il , ha pubblicato Profili. Dedicato a chi ha riempito il mio bicchiere mezzo pieno, Edizioni Coralli, 2010, opera vincitrice del Primo premio al Concorso “Un libro nel cassetto”. Fiabe per dire che…, Europa Edizioni, 2015, opera vincitrice al Premio Speciale Narrativa Infanzia al Concorso “Le Grazie – Porto Venere – La Baia dell'Arte”, anno 2016. Il pensiero senso della rima, raccolta di poesie e aforismi, Edizioni Coralli, 2018. Ho avuto dieci più, racconti brevi, Masciulli Edizioni, 2019. Lui, un altro o chicchessia è la sua ultima opera.

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