Cosa: Concerto “Federico Fellini e la dolce vita. Le colonne sonore” della Santa Cecilia Jazz Orchestra.
Dove e Quando: Sala Accademica del Conservatorio (Via dei Greci 18, Roma), domenica 22 marzo ore 11:30.
Perché: Un omaggio orchestrale inedito ai temi di Rota, Piovani e Bacalov in chiave jazz, a ingresso gratuito.
Il fascino intramontabile del cinema di Federico Fellini incontra l’energia della Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO) in un appuntamento che promette di trasformare la Sala Accademica del Conservatorio di Roma in un set sonoro d’eccezione. Domenica 22 marzo, alle ore 11:30, la rassegna domenicale curata dal Dipartimento di Jazz del Conservatorio “Santa Cecilia” prosegue il suo viaggio attraverso i giganti della cultura del Novecento, dedicando il suo terzo atto alle melodie che hanno reso iconico il cinema italiano nel mondo. Sotto la direzione del Maestro Mario Corvini, l’ensemble darà vita a una reinterpretazione originale di quei temi che sono ormai parte integrante dell’immaginario collettivo.
L’iniziativa si inserisce in un cartellone più ampio di sei concerti che, partiti a gennaio, stanno riscuotendo un notevole successo di pubblico, offrendo alla cittadinanza momenti di alta formazione musicale e intrattenimento culturale senza barriere d’accesso. Dopo aver celebrato figure del calibro di Duke Ellington, l’attenzione si sposta ora sul rapporto simbiotico tra immagine e suono, un legame che Fellini ha saputo coltivare con una sensibilità fuori dal comune, affidandosi a compositori che hanno scritto la storia della musica per film.
Il genio di Fellini attraverso le note di Rota, Bacalov e Piovani
Il legame tra Federico Fellini e la musica non è mai stato un semplice accompagnamento, ma una vera e propria estensione della visione onirica del regista riminese. Al centro del programma proposto dalla Santa Cecilia Jazz Orchestra troviamo l’eredità di Nino Rota, il collaboratore storico che ha saputo tradurre in note la malinconia, il circo e l’ironia dei capolavori felliniani. I diciassette musicisti dell’orchestra esploreranno le trame sonore di pellicole immortali come La strada, La dolce vita, Amarcord e 8½, dove il tema musicale diventa protagonista tanto quanto il volto di Marcello Mastroianni o di Giulietta Masina.
Oltre al sodalizio con Rota, il concerto renderà omaggio ad altre firme illustri che hanno accompagnato l’ultima fase della carriera di Fellini. Verranno eseguiti brani tratti da La città delle donne, firmati dal Premio Oscar Luis Bacalov, e le atmosfere rarefatte de La voce della luna, composte da Nicola Piovani. Questa varietà di stili permette all’orchestra di mostrare la propria versatilità, passando dalle ritmiche incalzanti del varietà alle suggestioni più intime e notturne tipiche della produzione tarda del Maestro, offrendo una panoramica completa di un’estetica cinematografica che ha rivoluzionato il linguaggio visivo.
Jazz e Cinema: l’arte dell’arrangiamento originale
L’aspetto più innovativo di questo appuntamento risiede nella veste sonora curata appositamente per la formazione jazzistica. Non si tratterà di una semplice esecuzione filologica, ma di una rielaborazione profonda curata da arrangiatori di grande esperienza come Marco Tiso, Franco Piana, Riccardo Nebbiosi, Maurizio Miotti e lo stesso Mario Corvini. Il linguaggio del jazz, fatto di improvvisazione, interplay e colori orchestrali moderni, si fonde con la melodia italiana, creando un ponte tra la tradizione popolare delle bande e del circo e la raffinatezza delle Big Band contemporanee.
L’organico della Santa Cecilia Jazz Orchestra, composto da docenti e giovani talenti del Conservatorio, sarà impreziosito dalla presenza di una special guest di rilievo: il sassofonista Simone Alessandrini. Considerato uno dei musicisti più interessanti e talentuosi del nuovo panorama jazzistico italiano, Alessandrini porterà il suo contributo solistico al sax alto e soprano, dialogando con i diciassette elementi dell’ensemble. Il coordinamento del Dipartimento Jazz, affidato al Maestro Ettore Fioravanti, garantisce un rigore artistico che eleva la rassegna a uno degli appuntamenti più significativi della stagione musicale romana.
Il Conservatorio come centro di cultura per la città
La scelta della Sala Accademica di Via dei Greci non è casuale: si tratta di uno dei luoghi più suggestivi e acusticamente perfetti di Roma, situato nel cuore del centro storico. La rassegna della Santa Cecilia Jazz Orchestra mira a restituire questo spazio alla cittadinanza, promuovendo un’idea di cultura condivisa e accessibile. Dopo l’omaggio a Fellini, il calendario proseguirà con altri appuntamenti imperdibili: il 19 aprile sarà la volta di un tributo a Leonard Bernstein, curato da Pietro Leveratto, mentre il 24 maggio l’orchestra affronterà i Quadri di un’esposizione di Musorgskij in chiave jazz, con la direzione di Roberto Spadoni.
Il percorso si concluderà in autunno, il 18 ottobre, con una serata dedicata alle composizioni originali nate all’interno della classe di Composizione Jazz del Conservatorio. Questo progetto dimostra come l’istituzione romana non sia solo un luogo di studio, ma una fucina creativa capace di dialogare con il passato e di proiettarsi verso il futuro della musica. L’ingresso gratuito fino a esaurimento posti sottolinea la volontà di abbattere le distanze tra il grande pubblico e le eccellenze accademiche, rendendo la domenica mattina un momento di scoperta e bellezza per tutti i romani.
Info utili
- Dove: Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, Sala Accademica, Via dei Greci 18, Roma.
- Quando: Domenica 22 marzo, ore 11:30.
- Ingresso: Gratuito fino a esaurimento posti (non è prevista prenotazione).
- Contatti: Telefono 06.36096720.
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