- Cosa: La 34ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, il più importante evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
- Dove e Quando: In tutto il Lazio e in Italia, sabato 21 e domenica 22 marzo 2026.
- Perché: Un’occasione irripetibile per visitare luoghi solitamente inaccessibili, dai palazzi del potere alle ville storiche, sostenendo la missione di tutela del Fondo per l’Ambiente Italiano.
L’arrivo della primavera in Italia coincide ormai da oltre tre decenni con un rito collettivo di bellezza e scoperta: le Giornate FAI di Primavera. Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, la manifestazione torna a celebrare la sua XXXIV edizione, confermandosi come il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio artistico, storico e naturale del nostro Paese. Organizzato dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, l’evento non è solo una straordinaria vetrina di meraviglie nascoste, ma rappresenta il fulcro della missione educativa e di sensibilizzazione che la Fondazione persegue dal 1975. Attraverso l’apertura di centinaia di siti in tutta la Penisola, il FAI invita i cittadini a farsi custodi attivi di un’eredità comune, seguendo lo spirito dell’articolo 9 della Costituzione Italiana.
Nel Lazio, l’iniziativa assume una rilevanza particolare grazie a un programma fitto di aperture eccezionali che spaziano dai rioni storici di Roma fino ai borghi arroccati della Sabina e delle province di Rieti, Frosinone, Latina e Viterbo. Partecipare a queste giornate significa contribuire direttamente alla cura del patrimonio: le donazioni raccolte e le iscrizioni sottoscritte durante l’evento sono infatti il motore che permette alla Fondazione di gestire, restaurare e rendere fruibili i suoi 75 Beni su tutto il territorio nazionale. Come sottolineato dal Presidente del FAI, Marco Magnifico, l’evento è un potente megafono che racconta un impegno quotidiano, un servizio reso alla collettività per far sì che la bellezza dell’Italia sia “per sempre e per tutti”.
Roma: tra palazzi istituzionali e residenze d’artista
La Capitale si conferma il cuore pulsante delle Giornate di Primavera con percorsi che svelano il volto più prestigioso e inedito della città. Tra le aperture più attese spicca il Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito a Trastevere. Questo imponente edificio, progettato da Cesare Bazzani all’inizio del Novecento, aprirà le sue porte monumentali per mostrare ambienti di rara bellezza come il Salone dei Ministri e l’affascinante Biblioteca Luigi De Gregori. I visitatori potranno ammirare la ricchezza delle decorazioni simboliche, i cicli pittorici dedicati alla diffusione del sapere e lo scenografico Scalone monumentale illuminato dal celebre “Lanternone”. Si tratta di un’occasione unica per comprendere come l’architettura istituzionale abbia saputo fondere estetica rinascimentale e gusto barocco per rappresentare la dignità dell’amministrazione scolastica italiana.
Altrettanto straordinaria è la proposta che riguarda il Palazzo della Cancelleria, un capolavoro del primo Rinascimento romano e proprietà extraterritoriale vaticana. Per la prima volta, il pubblico potrà accedere a spazi riservati come il Salone dei Cento Giorni, affrescato da Giorgio Vasari, e la splendida Cappella del Pallio. Il percorso si sposta poi verso il Gianicolo, dove gli iscritti FAI avranno il privilegio di varcare la soglia di Villa Lante, oggi sede dell’Istituto Finlandese, e della Reale Accademia di Spagna, dove sarà possibile scendere nella cripta del Tempietto del Bramante. Non mancherà l’attenzione alla storia giudiziaria con le visite al cosiddetto “Palazzaccio”, la Suprema Corte di Cassazione, dove sarà possibile ammirare l’Aula Magna e la prestigiosa Biblioteca Centrale Giuridica, simboli della continuità del diritto romano nella modernità.
Dal viterbese al frusinate: l’eredità industriale e i borghi medievali
Spostandosi fuori dalle mura romane, il programma nel Lazio esplora il connubio tra natura e ingegno umano. A Isola del Liri, in provincia di Frosinone, l’attenzione si focalizza sulla storica produzione della carta, un’attività che ha trasformato radicalmente l’economia e il paesaggio locale nell’Ottocento. Tra le tappe imperdibili figurano la Villa Nota Pisani, costruita in stile eclettico, e l’ex Cartiera Lefebvre, un sito di archeologia industriale sapientemente recuperato. Qui, tra le rovine lambite dalle acque del fiume Fibreno, si può ancora percepire l’atmosfera delle antiche manifatture che servivano le commesse dei reali borbonici e dei grandi quotidiani internazionali.
In provincia di Latina, l’itinerario conduce alla scoperta del borgo di Prossedi, un incantevole centro dei Monti Lepini che domina la Valle dell’Amaseno. Il percorso ascensionale tra le vie del paese permetterà di visitare la Chiesa di Sant’Agata e il maestoso Palazzo Baronale, quest’ultimo solitamente chiuso al pubblico. Nel viterbese, invece, protagonista è il borgo medievale di Marta, affacciato sulle rive del Lago di Bolsena. Oltre alla passeggiata tra i vicoli storici, i visitatori potranno salire sulla Torre dell’Orologio e scoprire le tradizioni locali custodite nel museo dedicato alla Madonna del Monte, testimonianza vivace di un patrimonio immateriale che fonde sacro e profano in una ritualità antica.
Rieti e la Sabina: spiritualità francescana e utopia teatrale
Le province di Rieti e della Sabina offrono percorsi densi di significato storico e culturale, a partire dalle celebrazioni per l’ottocentenario della morte di San Francesco. A Poggio Bustone, il Santuario francescano sarà il fulcro di visite guidate dai Frati Minori, che mostreranno i recenti restauri seguiti al sisma del 2016. La visita è arricchita da escursioni lungo il Sacro Speco e si concluderà con un omaggio musicale a Lucio Battisti, figlio illustre di queste terre. A Rieti città, invece, il focus sarà sulla rigenerazione urbana con le aperture dell’Ospedale Vecchio e del Teatro Flavio Vespasiano, dove il pubblico potrà accedere in anteprima a spazi appena recuperati, come il loggione e l’antico circolo di lettura.
Infine, l’edizione 2026 celebra il cinquantenario di un’esperienza artistica d’avanguardia: il Teatro Potlach a Fara in Sabina. Situato nei sotterranei di un antico convento seicentesco, questo spazio è la memoria vivente di un teatro di ricerca che ha portato il progetto delle Città Invisibili in tutto il mondo. Le Giornate FAI offrono la possibilità di esplorare i magazzini, le sartorie e le sale prove, scoprendo come un’utopia nata negli anni Settanta sia diventata una realtà culturale solida e riconosciuta. È questo il cuore delle Giornate di Primavera: un viaggio che parte dalla pietra dei monumenti per arrivare all’anima pulsante delle comunità che quegli spazi abitano e trasformano ogni giorno.
Info utili
- Quando: Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026.
- Modalità di partecipazione: Visite a contributo libero (suggerito a partire da 3 euro).
- Iscrizione FAI: Gli iscritti hanno diritto ad accessi prioritari e ad alcune aperture dedicate (come Villa Lante, Palazzo Corrodi e Villa Spada). Possibilità di iscriversi in loco durante l’evento.
- Prenotazioni: Per alcuni siti (come Palazzo della Cassazione, Episcopio di Frascati e Villa Spada) la prenotazione è obbligatoria sul sito ufficiale.
- Sito Web: Per l’elenco completo dei luoghi e gli orari aggiornati consultare www.giornatefai.it.
- Donazioni via SMS: Fino al 29 marzo è attivo il numero 45584 per donare 2 euro tramite SMS o 5/10 euro tramite chiamata da rete fissa.
(Foto: Roma, Palazzo Corrodi, atrio sala Trilussa – Credit ph Moreno Maggi)
