- Cosa: “Lungo le Strade Blu / Along the Blue Highways”, una mostra fotografica che presenta novanta scatti, tra bianco e nero e colori, del regista Francesco Conversano.
- Dove e Quando: Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1/b; dal 18 marzo al 4 ottobre 2026.
- Perché: Un’esplorazione antropologica e poetica degli Stati Uniti più autentici, catturata durante vent’anni di riprese per Rai Cinema.
Il Museo di Roma in Trastevere si trasforma in un osservatorio privilegiato sull’anima profonda degli Stati Uniti con la mostra Lungo le Strade Blu / Along the Blue Highways. L’esposizione, curata dalla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina, raccoglie il lavoro fotografico di Francesco Conversano, regista del cinema del reale che ha dedicato quasi un ventennio a documentare le pieghe meno note dell’America. Attraverso una selezione di novanta scatti realizzati tra il 1999 e il 2017, la mostra non si limita a documentare un territorio, ma propone un’immersione in quel “meraviglioso quotidiano” che sfugge alle rotte del turismo di massa e alla narrazione mediatica convenzionale.
Il titolo stesso, ispirato al celebre libro di William Least Heat-Moon, evoca le strade secondarie segnate in blu sulle vecchie mappe stradali americane, quelle che attraversano i piccoli centri e le zone rurali. Conversano, con la sua sensibilità da documentarista, ha colto queste immagini durante le riprese di film prodotti con Rai Cinema, fissando su pellicola e sensore momenti di sospensione, volti e paesaggi che raccontano una nazione complessa e malinconica. La mostra rappresenta dunque una sintesi visiva di un lungo pellegrinaggio geografico e interiore, dove la fotografia diventa uno strumento di conoscenza antropologica e una forma di narrazione poetica.
Un’estetica del viaggio tra volti e paesaggi
Il percorso espositivo si snoda attraverso immagini che catturano l’essenza delle comunità locali e la vastità dei panorami americani. Le opere di Conversano si distinguono per un uso sapiente della luce e della composizione, capace di nobilitare anche il dettaglio più semplice. I volti dei protagonisti, spesso colti in momenti di introspezione o durante le loro attività quotidiane, diventano mappe di storie individuali che riflettono la storia collettiva di un intero Paese. Non si tratta di una celebrazione del “Sogno Americano”, quanto piuttosto di una testimonianza della resilienza e della dignità umana in contesti spesso segnati dalla solitudine o dalla marginalità.
La scelta di accostare il bianco e nero al colore permette di giocare con diverse suggestioni emotive: se il bianco e nero enfatizza la struttura e il rigore quasi architettonico delle inquadrature, il colore restituisce la vividezza e le contraddizioni cromatiche del paesaggio statunitense. La mostra è arricchita da dieci brevi podcast curati da Francesco Conversano stesso, che guidano il visitatore nel racconto di altrettante fotografie, creando un’esperienza multisensoriale che fonde l’immagine alla voce dell’autore. Questo approccio permette di approfondire il contesto in cui ogni scatto è nato, svelando i segreti e le emozioni dietro l’obiettivo.
La Fondazione Cirulli e la valorizzazione del contemporaneo
La collaborazione tra il Museo di Roma in Trastevere e la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli sottolinea l’importanza della sinergia tra istituzioni pubbliche e realtà private nella promozione della cultura contemporanea. La Fondazione, nota per il suo impegno nella valorizzazione dell’arte e della grafica del XX secolo, porta in questo progetto la propria competenza curatoriale, arricchendo l’esposizione con un apparato critico di alto livello. Il catalogo della mostra, curato da Peppino Ortoleva e Laura Gasparini, offre saggi di approfondimento che contestualizzano l’opera di Conversano nel panorama della fotografia e del cinema internazionale.
Francesco Conversano, insieme a Nene Grignaffini con cui ha fondato la società Movie Movie, è una figura centrale del documentarismo italiano, vincitore di prestigiosi premi come il David di Donatello. La sua capacità di tradurre la realtà in immagini dal forte impatto simbolico trova in questa mostra una nuova forma di espressione, slegata dal flusso temporale del film per cristallizzarsi in un istante fotografico. L’esposizione al Museo di Roma in Trastevere non è quindi solo una mostra fotografica, ma un atto di amore verso un’America “minore” che, attraverso lo sguardo di un maestro italiano, rivela tutta la sua universale bellezza.
Info utili
- Sede: Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1/b – Roma.
- Date: Dal 18 marzo al 4 ottobre 2026.
- Orari: Da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima).
- Prezzi: Biglietto integrato Museo + Mostra secondo tariffazione vigente (riduzioni per residenti e possessori MIC Card).
- Catalogo: Disponibile in sede con testi di Peppino Ortoleva e Laura Gasparini.
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