Cosa: Mostra “FIABE ITALIANE. Teatro in miniatura” di Fernanda Pessolano.
Dove e Quando: Museo Giacomo Manzù, Ardea (RM). Dal 21 marzo all’8 giugno 2026. Perché: Un viaggio incantato tra arte e artigianato che trasforma i capolavori della letteratura per ragazzi in palcoscenici tridimensionali.
Il connubio tra la grande scultura del Novecento e l’arte delicata dell’illustrazione tridimensionale trova una sintesi perfetta nelle sale del Museo Giacomo Manzù di Ardea. Sabato 21 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia e dell’inizio della primavera, inaugura la mostra FIABE ITALIANE. Teatro in miniatura, un progetto espositivo firmato dall’artista Fernanda Pessolano e curato insieme a Maria Sole Cardulli. L’esposizione, promossa dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, invita i visitatori di ogni età a riscoprire il potere della narrazione attraverso manufatti che sembrano usciti da un sogno lucido e materico.
La mostra non è soltanto una raccolta di opere, ma un vero e proprio “esercizio immaginativo” che rende omaggio ai giganti della letteratura italiana per l’infanzia. Le creazioni di Pessolano traggono ispirazione dalle parole di Italo Calvino, Vivian Lamarque, Elsa Morante, Maria Montessori, Bruno Munari e Gianni Rodari. Ogni teatrino in miniatura è un microcosmo dove giochi di scena, boccascena tridimensionali, quinte e marionette di carta fisse o mobili ricostruiscono atmosfere letterarie dense di significato, trasformando la lettura in un’esperienza visiva e spaziale di rara bellezza.
Tra arte e artigianato: l’estetica del piccolo
L’approccio di Fernanda Pessolano si colloca in quel confine fertile e affascinante dove l’arte incontra l’alto artigianato. La tecnica utilizzata per i suoi teatrini in miniatura richiede una precisione meticolosa: ogni arredo e ogni personaggio è studiato per evocare un intero universo narrativo in pochi centimetri quadrati. I testi che accompagnano il percorso espositivo sono stati affidati a Lorenzo Cantatore, mentre l’esperienza sensoriale è completata dalle audioletture di Caterina Acampora, che permettono al pubblico di immergersi totalmente nelle trame delle fiabe proposte.
La scelta del Museo Manzù come sede per questa esposizione non è casuale. Il dialogo tra le imponenti e ieratiche figure di Manzù e la leggerezza dei teatrini di carta della Pessolano crea un contrasto poetico che arricchisce la visita. Mentre la scultura classica di Manzù esplora la forma e il volume nella loro monumentalità, il teatro in miniatura lavora sull’evocazione e sul dettaglio, dimostrando come la capacità di raccontare storie sia un filo rosso che lega ogni forma di espressione artistica, indipendentemente dalla scala grandezza.
Un omaggio ai maestri della parola e dell’immagine
La mostra si snoda attraverso un percorso che celebra la diversità degli stili letterari italiani. Dalla precisione quasi scientifica e ludica di Bruno Munari alla fantasia civile di Gianni Rodari, passando per l’eleganza di Elsa Morante e il rigore pedagogico di Maria Montessori, Pessolano riesce a catturare l’essenza di ogni autore. È un lavoro di interpretazione che non si limita a illustrare, ma che “mette in scena”, rendendo omaggio alla capacità di questi autori di parlare ai bambini e agli adulti con la stessa onestà intellettuale.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione Ti con Zero, conferma l’importanza di valorizzare i musei del territorio laziale attraverso eventi che sappiano coniugare la conservazione del patrimonio con la creatività contemporanea. FIABE ITALIANE è un invito a rallentare, ad avvicinarsi fisicamente alle opere per scorgere i dettagli minuti e a lasciarsi trasportare dalla meraviglia. In un mondo dominato dal digitale, il ritorno alla carta, alla colla e alla costruzione manuale del fantastico rappresenta un atto di resistenza poetica che il Museo Manzù offre generosamente alla sua comunità.
Info utili
- Luogo: Museo Giacomo Manzù, Via Laurentina km 32, Ardea (RM).
- Inaugurazione: 21 marzo 2026, ore 17.00 (Ingresso libero).
- Date: Dal 22 marzo all’8 giugno 2026.
- Orari: Martedì – Domenica, 9.00 – 19.30 (Chiusura biglietteria ore 19.00).
- Prezzi: Intero 6 €; Ridotto 2 € (18-25 anni); Gratuito under 18. Abbonamento annuale 8 €.
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