Cosa: Il documentario evento It’s Never Over: Jeff Buckley, diretto da Amy Berg e co-prodotto da Brad Pitt.
Dove e Quando: Nelle sale cinematografiche italiane, con una programmazione speciale il 16, 17 e 18 marzo.
Perché: Un’occasione unica per scoprire materiali inediti, messaggi vocali mai ascoltati e la genesi del capolavoro Grace a sessant’anni dalla nascita dell’artista.
A sessant’anni dalla sua nascita, la figura di Jeff Buckley continua a esercitare un fascino magnetico, capace di attraversare le generazioni e di rinnovarsi costantemente nel panorama culturale globale. Non è un caso che, proprio in questi giorni, il suo nome sia tornato a essere un Trending Topic mondiale su piattaforme moderne come TikTok, a dimostrazione di come la sua musica, intrisa di una spiritualità profonda e di una tecnica vocale fuori dal comune, parli ancora al cuore dei giovanissimi. Per celebrare questo anniversario e onorare un’eredità artistica che non accenna a sbiadire, arriva sul grande schermo It’s Never Over: Jeff Buckley, un documentario che promette di andare oltre la superficie del mito per restituirci l’uomo dietro la chitarra elettrica.
Il film, dopo aver raccolto consensi unanimi di pubblico e critica in contesti prestigiosi come il Sundance Film Festival e la Festa del Cinema di Roma, approda nelle sale italiane come un vero e proprio evento speciale. La regia è affidata ad Amy Berg, già candidata all’Oscar e nota per la sua capacità di scavare nelle pieghe più intime delle biografie musicali, mentre la produzione vede il coinvolgimento di un nome di peso come Brad Pitt. Questa collaborazione ha permesso di accedere a un archivio sterminato e personale, trasformando la pellicola in un viaggio emozionale che ripercorre la breve ma folgorante parabola di un artista che ha cambiato le regole del rock alternativo degli anni Novanta.
L’intimità della voce: tra messaggi audio e ricordi familiari
Il cuore pulsante di questo documentario risiede nel suo approccio narrativo, che sceglie di dare voce direttamente a Jeff attraverso materiali d’archivio assolutamente inediti provenienti dal suo patrimonio personale. Tra i momenti più toccanti della pellicola spiccano i suoi messaggi audio, frammenti di vita quotidiana che restituiscono un ritratto sincero e privo di filtri. In particolare, il film si sofferma sull’ultimo struggente vocale lasciato alla madre, Mary Guibert, in segreteria telefonica: un documento che diventa il simbolo di una vita spezzata troppo presto ma vissuta con un’intensità rara. La regista Amy Berg ha lavorato a stretto contatto con la famiglia per quasi vent’anni, riuscendo a costruire un mosaico di testimonianze che include non solo la madre, ma anche figure chiave del suo percorso sentimentale e artistico.
Oltre ai familiari, il documentario si avvale dei racconti di ex compagne come Rebecca Moore e Joan Wasser, e dei membri della sua band storica, tra cui Michael Tighe e Parker Kindred. A completare il quadro intervengono colleghi di calibro internazionale come Ben Harper e Aimee Mann, che aiutano a contestualizzare l’impatto di Buckley sulla scena musicale dell’epoca. Non si tratta solo di una celebrazione postuma, ma di una ricostruzione filologica e sentimentale di come un ragazzo della Orange County sia riuscito a imporsi nei club d’avanguardia di New York, diventando un’icona enigmatica capace di fondere il jazz, il folk e il rock in un linguaggio universale.
Da Sin-é a Grace: la costruzione di un capolavoro
Un’ampia sezione dell’opera è dedicata alla genesi di Grace, l’unico album in studio pubblicato in vita da Buckley nel 1994, oggi considerato una pietra miliare della storia della musica. Il film ripercorre i primi passi mossi nel minuscolo caffè dell’East Village, il Sin-é, dove Jeff si esibiva da solo con la sua chitarra elettrica. Proprio per accompagnare l’uscita del film, Sony Music pubblicherà una versione deluxe del celebre EP Live at Sin-é, ampliata in un cofanetto che include versioni live di brani iconici come Last Goodbye e la celeberrima cover di Hallelujah di Leonard Cohen. Queste registrazioni catturano l’essenza più pura di un artista che, pur nel caos creativo di New York, cercava costantemente la perfezione armonica e testuale.
Il documentario analizza anche il periodo successivo al successo di Grace, segnato da lunghi tour internazionali e dal prestigioso riconoscimento del Grand Prix International du Disque. Vediamo Buckley alle prese con la difficile lavorazione del suo secondo album, My Sweetheart, The Drunk, sotto la guida del produttore Tom Verlaine. Attraverso le registrazioni casalinghe su quattro piste effettuate a Memphis e le esibizioni anonime al Barrister’s, emerge l’immagine di un musicista in perenne evoluzione, che non aveva paura di sperimentare e di mettere alla prova il nuovo materiale davanti a pochi intimi, poco prima che le acque del Mississippi lo portassero via per sempre in quel tragico maggio del 1997.
L’eredità di Jeff Buckley nel contesto laziale
L’uscita di It’s Never Over: Jeff Buckley rappresenta un appuntamento imperdibile per i fan romani e laziali, con una distribuzione capillare che tocca diversi centri della regione. A Roma, lo spettacolo sarà ospitato da sale storiche e moderni multiplex, garantendo a tutti la possibilità di partecipare a questo rito collettivo di memoria. Il documentario non è solo un omaggio a un musicista scomparso, ma un’opportunità per riflettere sul valore del talento puro in un’industria musicale sempre più standardizzata. La visione sul grande schermo permette di apprezzare appieno la qualità sonora delle registrazioni originali, restaurate per l’occasione, offrendo un’esperienza immersiva nella New York degli anni Novanta.
L’eredità di Buckley continua a crescere, alimentata da una base di fan che non smette di esplorare le sue uscite postume, come Sketches for My Sweetheart the Drunk. Questo film-evento chiude idealmente un cerchio, trasformando il dolore della perdita nella celebrazione di una bellezza che, come suggerisce il titolo stesso, non finisce mai. La partecipazione di Nexo Studios e la collaborazione con Radio Capital e Sony Music Italia sottolineano l’importanza culturale di un’operazione che riporta al centro dell’attenzione la qualità della scrittura e l’onestà interpretativa di uno dei cantautori più grandi di sempre.
Info utili
- Date evento: 16, 17, 18 marzo 2026.
- Apertura prevendite: Dal 4 febbraio 2026 sul sito ufficiale nexostudios.it.
- Cinema aderenti nel Lazio:
- Roma: Barberini, Lux, The Space Magliana, The Space Moderno, Troisi (date extra 26-31/3), Uci Luxe Maximo, Uci Porta Di Roma, Uci Roma Est.
- Fiumicino: Uci Parco Leonardo.
- Guidonia: The Space.
- Latina: Oxer.
- Monterotondo: Mancini.
- Tarquinia: Etrusco.
- Terracina: Rio (solo 16 marzo).
- Uscite discografiche: Dal 13 febbraio disponibile la versione deluxe di Live at Sin-é in vinile e CD.
(Photo credit Merri Cyr; Photo courtesy of Piece of Magic Entertainment)
