- Cosa: Anteprima del documentario Rai “Carta Canta” dedicato ai 150 anni della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
- Dove e Quando: Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, 14 marzo 2026, ore 10:40.
- Perché: Un’occasione speciale per celebrare il tempio della memoria collettiva italiana e scoprire il futuro di un’istituzione fondamentale.
Celebrare un secolo e mezzo di storia non è solo un esercizio di memoria, ma un atto di riconoscimento verso uno dei pilastri fondamentali della cultura italiana. La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, presidio indiscusso del sapere e della conservazione, taglia il prestigioso traguardo dei 150 anni dalla sua fondazione, trasformando questo anniversario in un’opportunità di apertura straordinaria verso il pubblico. Per l’occasione, la prestigiosa istituzione di Viale Castro Pretorio ha scelto di raccontarsi attraverso un linguaggio nuovo e dinamico, presentando in anteprima il documentario Carta Canta, una produzione firmata Rai Documentari.
L’appuntamento del 14 marzo non è un semplice evento celebrativo, ma una finestra spalancata su quello che accade ogni giorno dietro le imponenti porte della struttura. In un’epoca dominata dal digitale e dalla velocità, la Biblioteca Nazionale si riafferma come un laboratorio vitale, uno spazio di conservazione che dialoga costantemente con le sfide del presente, custodendo milioni di volumi che rappresentano l’ossatura intellettuale del Paese.
Un secolo e mezzo al servizio della Nazione
La storia della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è, in molti sensi, la storia stessa dell’Italia post-unitaria. Dalla sua nascita, l’ente ha assunto il ruolo di “cuore” del sistema bibliotecario nazionale, raccogliendo e tutelando la produzione editoriale italiana, i manoscritti antichi, le fotografie, gli spartiti musicali e ogni documento capace di testimoniare l’evoluzione della società italiana. Questo anniversario non celebra solo un edificio, ma una missione che si è rinnovata decennio dopo decennio: quella di essere un “servizio al cittadino”, un luogo dove il passato viene archiviato non per essere dimenticato, ma per essere interrogato dalle nuove generazioni.
Il lavoro di conservazione che si svolge quotidianamente tra le scaffalature della biblioteca è un’attività silenziosa ma incessante. Ogni libro custodito è un tassello di un mosaico vastissimo. In questi 150 anni, la biblioteca ha attraversato guerre, trasformazioni sociali e rivoluzioni tecnologiche, adattandosi sempre senza mai tradire la sua vocazione originaria: essere la casa comune della cultura. Celebrare questo traguardo significa riconoscere l’importanza di istituzioni che, pur essendo spesso vissute come luoghi di studio solitario, costituiscono in realtà il collante invisibile della nostra identità nazionale.
Carta Canta: un racconto per immagini
Il documentario Carta Canta, scritto da Luca Martera in collaborazione con Angelina De Salvo, si preannuncia come un viaggio emozionale oltre che informativo. Prodotto da Arim Communication per Rai Documentari, il film si snoda attraverso circa cinquanta minuti che spaziano tra passato, presente e futuro. L’obiettivo non è quello di offrire una fredda cronistoria di date e nomi, ma di restituire l’anima di un luogo dove il tempo sembra sospeso. Grazie a una narrazione che intreccia testimonianze, scoperte e riprese inedite, il documentario svela i segreti delle sale rari, dei depositi e dei laboratori di restauro, luoghi normalmente inaccessibili al grande pubblico.
Il titolo stesso, Carta Canta, è un richiamo alla forza della testimonianza scritta, quella che non mente e che resta a testimoniare la verità dei fatti. Il documentario esplora il ruolo della biblioteca non solo come contenitore di carta, ma come organismo vivente che respira. Attraverso la lente di Rai Documentari, gli spettatori saranno accompagnati in un percorso che evidenzia come la Biblioteca sia, oggi più che mai, un laboratorio di conoscenza e uno spazio aperto, capace di far dialogare secoli di storia con le tecnologie di scansione e archiviazione più avanzate, garantendo che il sapere rimanga un bene collettivo.
Oltre il documentario: un patrimonio vivo
La giornata del 14 marzo sarà impreziosita da ulteriori iniziative che completano il quadro celebrativo. Oltre alla proiezione, i visitatori potranno partecipare a visite guidate pensate per avvicinare i cittadini alle meraviglie custodite nella Biblioteca, inclusi i materiali più pregiati che spaziano dagli incunaboli alle carte geografiche rare. Sarà anche un’occasione filatelica di rilievo, grazie a uno speciale annullo creato per l’anniversario, un piccolo oggetto che però racchiude il peso simbolico di una ricorrenza nazionale.
Guardando al futuro, la Biblioteca Nazionale di Roma non si ferma a questo traguardo. L’anno del centocinquantesimo sarà scandito da una serie di grandi eventi, convegni internazionali e mostre tematiche che promettono di trasformare l’istituto in un fulcro pulsante di dibattito culturale. L’obiettivo è chiaro: far sì che la Biblioteca sia sempre meno un monumento statico e sempre più un centro di aggregazione per studiosi, appassionati e curiosi. L’apertura straordinaria di marzo è solo il primo passo di un percorso che mira a rendere il patrimonio librario non solo un bene da custodire, ma un motore di crescita sociale e culturale per tutto il Paese.
Info utili
- Luogo: Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Viale Castro Pretorio 105, Roma.
- Data: 14 marzo 2026.
- Orario di proiezione: 10:40.
- Costo: Ingresso gratuito.
- Nota: Si consiglia di verificare la disponibilità per le visite guidate presso l’Ufficio Stampa della Biblioteca.
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