- Cosa: Lo spettacolo teatrale Xanax di Andrea Longoni.
- Dove e Quando: Sabato 7 febbraio 2026 alle ore 21:00 presso il Teatro Vittoria Colonna di Marino.
- Perché: Una commedia contemporanea e brillante che esplora l’animo umano attraverso l’ironia e la tensione di un incontro forzato.
La scena teatrale dei Castelli Romani si arricchisce di un appuntamento imperdibile che promette di far riflettere il pubblico attraverso il filtro della risata e dell’introspezione. Sabato 7 febbraio 2026, il Teatro Vittoria Colonna di Marino ospita Xanax, una delle opere più significative e rappresentate di Andrea Longoni. Lo spettacolo si presenta come un viaggio profondo nelle dinamiche relazionali moderne, dove il titolo stesso richiama immediatamente una condizione di ansia e la ricerca di un rimedio, non solo farmacologico, ma soprattutto umano.
In questa nuova produzione, la regia e l’interpretazione sono affidate alla coppia artistica composta da Andrea Plithakis e Simona Verni, i quali portano sul palco una visione fresca e tagliente del testo di Longoni. La forza di questa messa in scena risiede nella capacità di trasformare un ambiente chiuso in un microcosmo esplosivo, dove le barriere sociali cadono per lasciare spazio alla nuda verità dei sentimenti. La narrazione si sviluppa con un ritmo serrato, tipico della commedia brillante, ma non rinuncia a momenti di grande intensità emotiva.
L’incontro oltre le maschere quotidiane
La trama di Xanax si sviluppa attorno a un incidente banale quanto claustrofobico: due colleghi di lavoro, che fino a quel momento si erano scambiati solo saluti formali e sguardi superficiali, si ritrovano intrappolati in un ascensore. Quello che dovrebbe essere un tempo di attesa di pochi minuti si trasforma in una lunga notte di confronto forzato. In questo spazio ristretto e fuori dal tempo, i protagonisti sono costretti a spogliarsi delle loro corazze sociali. Andrea Plithakis e Simona Verni incarnano due anime fragili e lucide che, inizialmente distanti, iniziano a convergere in un dialogo che oscilla continuamente tra la tensione della prigionia e l’ironia della situazione.
Il testo mette a nudo il bisogno universale di controllo e la cronica paura del silenzio che caratterizza la società contemporanea. I due individui, inizialmente estranei, diventano l’uno lo specchio dell’altro. La recitazione si fa affilata, capace di restituire con precisione chirurgica le nevrosi di chi vive immerso nel caos cittadino, cercando costantemente un modo per essere “visto” davvero. È un incontro-scontro che diverte lo spettatore ma, allo stesso tempo, lo sorprende, portandolo a chiedersi quanto delle maschere che indossiamo ogni giorno sia reale e quanto sia solo una difesa contro la solitudine.
Una scenografia essenziale per una verità sonora
La qualità tecnica dello spettacolo è garantita da una squadra di professionisti che ha saputo valorizzare l’essenza del dramma claustrofobico. Le scenografie sono curate da Gianni Verni, il quale ha interpretato il concetto di restrizione spaziale non come un limite, ma come un catalizzatore di verità. La luce e l’impatto visivo, fondamentali in un’opera dove ogni gesto è amplificato, sono firmati da Gianluca Loffredo, autore anche della fotografia e della locandina. Un elemento di particolare suggestione è rappresentato dalla voce fuori campo di Gianmarco Canestri, che contribuisce a definire l’atmosfera sospesa in cui sono immersi i protagonisti.
Quando lo spazio si restringe, la voce trova finalmente il coraggio di dire ciò che solitamente viene taciuto. Xanax non è solo la storia di due persone chiuse in un ascensore; è la metafora di una condizione umana che cerca disperatamente una connessione autentica. La regia dei due protagonisti ha puntato su una messa in scena rapida, dove il ritmo delle battute non lascia respiro, ricalcando l’urgenza di una confessione che può avvenire solo quando non ci sono più vie di fuga. Lo spettacolo invita il pubblico a guardarsi dentro, riconoscendo nelle debolezze di Andrea e Simona le proprie piccole e grandi paure quotidiane.
Il teatro come specchio della contemporaneità
Assistere a Xanax al Teatro Vittoria Colonna significa immergersi in una riflessione collettiva sulla fragilità umana. La scelta di Marino come tappa per questa rappresentazione sottolinea la vitalità culturale della provincia romana, capace di accogliere testi moderni che parlano direttamente al cuore dei problemi odierni. La commedia, pur mantenendo un tono leggero e divertente, scava in profondità, trattando temi come la dipendenza dai farmaci per gestire l’emotività e l’incapacità di gestire l’imprevisto in un mondo sempre più programmato.
L’appuntamento del 7 febbraio rappresenta un’occasione per riscoprire il valore della condivisione teatrale. In un’epoca dominata dagli schermi e dalle interazioni digitali, vedere due corpi che si scontrano e si ritrovano in uno spazio fisico limitato assume un significato quasi rivoluzionario. La verità, come suggerisce il sottotitolo dell’opera, trova sempre la sua voce quando non c’è più spazio per scappare. La serata promette dunque di essere un mix perfetto di intrattenimento di qualità e spunti critici sulla nostra realtà.
Info utili
- Data e Orario: Sabato 7 febbraio 2026, ore 21:00.
- Luogo: Teatro Vittoria Colonna, Marino.
- Biglietto Intero: € 14,00.
- Biglietto Ridotto: € 12,00 (riservato a over 70 e under 18).
- Abbonamenti: Disponibili formule per 5 spettacoli (€ 55,00) o 10 spettacoli (€ 105,00).
- Acquisto: Disponibile presso il botteghino del teatro o sul circuito Vivaticket.
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