Cosa: EXPO, quarta edizione della rassegna dedicata alla drammaturgia italiana contemporanea.
Dove e Quando: Teatro Belli, Roma (Piazza Sant’Apollonia); dal 3 febbraio al 23 aprile 2026.
Perché: Una vetrina d’eccellenza per scoprire nuovi autori, linguaggi innovativi e le realtà più interessanti della scena nazionale.
Il cuore pulsante di Trastevere si prepara a diventare, ancora una volta, l’osservatorio privilegiato sulla creatività teatrale del nostro Paese. Dal 3 febbraio al 23 aprile 2026, il Teatro Belli ospita la quarta edizione di EXPO, una rassegna interamente dedicata al teatro italiano contemporaneo. Sotto la direzione artistica di Andrea Paolotti e Franco Clavari, la manifestazione si conferma come un appuntamento imprescindibile per chi vuole indagare le trasformazioni del presente attraverso la lente della scena. Non si tratta di una semplice successione di titoli, ma di un vero e proprio viaggio tra le urgenze, i conflitti e le fragilità che caratterizzano la nostra epoca, dando voce sia a nomi affermati che a giovani compagnie emergenti.
La rassegna nasce dalla solida esperienza della Società per Attori, che da oltre quarant’anni si distingue nel panorama culturale per il sostegno alle nuove generazioni e alla scrittura originale. In un mondo dominato da comunicazioni rapide e spesso superficiali, EXPO rivendica il ruolo del teatro come spazio di incontro umano e condivisione reale. L’obiettivo dichiarato dai direttori è quello di offrire al pubblico non un banale intrattenimento, ma uno sguardo critico e necessario sulle contraddizioni della società moderna. Il palco del Belli diventa così un luogo di ascolto e dialogo, dove la parola drammaturgica torna a essere un’esperienza viva e comunitaria, capace di trasformare il dettaglio quotidiano in simbolo e pensiero condiviso.
Un viaggio tra classici contemporanei e nuove biografie
L’apertura della rassegna è affidata a un omaggio alla grande letteratura siciliana con La prima indagine di Montalbano. Dal 3 al 5 febbraio, Massimo Venturiello porta in scena la prosa di Andrea Camilleri, accompagnato dalle musiche dal vivo di Emanuele e Vladimiro Buzzi. Lo spettacolo restituisce la musicalità e i colori della Sicilia, esplorando le origini del commissario più amato d’Italia in un virtuosismo vocale che unisce il ritmo del giallo all’ironia tipica dell’autore. È un inizio che celebra la potenza della parola scritta capace di farsi carne e suono, proiettando lo spettatore nelle atmosfere dense di sapori e odori di una terra indissolubilmente legata al suo creatore.
Subito dopo, il programma vira verso la narrazione biografica con Alfonsina – Un tentativo biografico mal riuscito, in scena dal 6 all’8 febbraio. Marta Bulgherini e Diego Frisina rievocano la vita straordinaria di Alfonsina Strada, l’unica donna ad aver sfidato il Giro d’Italia maschile nel 1924. Lo spettacolo non si limita a celebrare l’impresa sportiva di una donna che ha lottato contro i pregiudizi del fascismo, ma si interroga sul nostro bisogno collettivo di miti e lieti fini. Attraverso una storia di sudore e riscatto, la pièce diventa una riflessione profonda su cosa significhi realmente resistere oggi, invitando il pubblico a guardare oltre la superficie dell’eroismo sportivo.
Riflessioni sul sociale e sguardi distopici
Il mese di marzo e aprile vedono EXPO addentrarsi in territori più oscuri e provocatori. Spiccano titoli come La donna più grassa del mondo di Emanuele Aldrovandi, una commedia grottesca che usa il paradosso per riflettere sull’autodistruzione e sul concetto di benessere nella società dei consumi. Altrettanto d’impatto è Un caso da manuale di Giulia Pietrozzini, ambientato in un mondo distopico dove le gerarchie di genere sono ribaltate ma le dinamiche di potere restano invariate. Questi lavori dimostrano come la rassegna non tema di affrontare temi scomodi, dalla giustizia processuale alle patologie moderne come il disturbo da accumulo, indagato nello spettacolo documentario La singolarità.
La programmazione si arricchisce anche di indagini emotive profonde, come in God Knows di Andrea Cincotti, che esplora le crepe di una relazione lunga quindici anni, o Schiaparelli life di Eleonora Mazzoni, dedicato al distacco e al genio della stilista Elsa Schiaparelli. Ogni spettacolo inserito in cartellone sembra rispondere a un’esigenza di verità, cercando di dare un nome a quelle urgenze che spesso la società fatica a nominare. Il teatro si fa dunque strumento di rilevanza sociale, capace di unire le persone in un’epoca di isolamento connesso, restituendo centralità alla presenza fisica e al dialogo interpersonale.
Eventi collaterali: ExtraExpo
Oltre alla ricca programmazione principale, EXPO 2026 propone una serie di iniziative parallele denominate ExtraExpo, pensate per ampliare l’esperienza teatrale e coinvolgere il territorio. Tra queste, spiccano gli appuntamenti con la poesia di ExPoetry, brevi pillole poetiche prima degli spettacoli curate da Saperenetwork, e il WOW Poetry Slam, una sfida di poesia performativa dove il pubblico è chiamato a votare il vincitore. Non mancano momenti di riflessione più intima con i Reading party, dove il teatro mette a disposizione i propri spazi per il silenzio e la lettura condivisa, invitando i partecipanti a spegnere i telefoni e riconnettersi con la pagina scritta.
Un progetto di particolare rilievo sociale è rappresentato dalle Panchine Parlanti, performance ispirate alla Human Library sulla narrazione autobiografica, realizzate in collaborazione con la Fondazione Di Liegro e il Centro Anziani di Trastevere. Questo corollario di eventi dimostra come il Teatro Belli voglia essere molto più di una sala spettacoli: un centro di aggregazione culturale che dialoga con il quartiere e con le diverse generazioni, trasformando la rassegna EXPO in un festival diffuso che celebra la vitalità della parola, sia essa recitata, letta o sussurrata.
Info utili
- Sede: Teatro Belli, piazza Sant’Apollonia 11, Roma.
- Periodo: Dal 3 febbraio al 23 aprile 2026.
- Orari spettacoli: Martedì-Giovedì ore 21.00; Venerdì ore 21.00; Sabato ore 19.00; Domenica ore 17.00.
- Prezzi: Intero € 23; Ridotto € 15.
- Prenotazioni: Consigliata al numero 06 589 4875 o via mail a info@teatrobelli.it.
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