- Cosa: Lo spettacolo teatrale Beng! – Lo strano caso del caso risolto per caso.
- Dove e Quando: Al Teatro Belli di Roma, dal 10 al 12 febbraio 2026.
- Perché: Una parodia dissacrante del poliziesco americano che mescola comicità pungente e atmosfere noir.
Il sipario del Teatro Belli si apre su una San Francisco avvolta nella nebbia dei cliché cinematografici, dove il fumo delle sigarette e il profumo del whisky economico fanno da sfondo a un’indagine ai confini dell’assurdo. In occasione della rassegna di drammaturgia italiana contemporanea EXPO, torna in scena dal 10 al 12 febbraio lo spettacolo Beng! – Lo strano caso del caso risolto per caso. L’opera, nata dalla creatività collettiva di un gruppo di giovani talenti della scena romana, si propone come un congegno narrativo spietato, capace di scardinare le certezze del genere poliziesco attraverso una lente grottesca e irresistibile.
La vicenda ruota attorno a un omicidio apparentemente impossibile da risolvere, un delitto efferato che mette a dura prova i fragili equilibri di un gruppo di protagonisti volutamente stereotipati. Al centro della scena troviamo il tenente McCallaghan, un uomo misterioso e “maledetto”, tormentato dalla morte del suo mentore, il leggendario poliziotto Wongherjogh. Tra elucubrazioni carismatiche e un isolamento quasi patologico, McCallaghan trascina il pubblico in una spirale di riflessioni torbide, dove il confine tra genio investigativo e totale confusione mentale diventa sottilissimo.
Una parodia dei classici polizieschi americani
Lo spettacolo si configura come una dichiarata parodia del mondo poliziesco americano che ha dominato il piccolo e grande schermo tra gli anni ’70 e ’90. Gli autori hanno sapientemente decostruito i tropi del genere, riassemblandoli in un linguaggio volutamente sconclusionato e provocatorio. La trama non è che un pretesto per esplorare situazioni paradossali, dove il crimine e la passione si mescolano a riflessioni filosofiche di dubbia utilità, creando un ritmo incalzante che non lascia spazio alla noia.
Il valore aggiunto di Beng! risiede proprio nella sua capacità di essere estremamente moderno pur attingendo a un immaginario vintage. La scenografia di Alessandro Chiti e le colonne sonore curate da Marco Sinopoli contribuiscono a creare un’estetica accattivante, arricchita da effetti visivi e sonori che sottolineano i passaggi più comici e surreali. La regia di Giacomo De Cataldo coordina con precisione questo caos apparente, trasformando la scena in un laboratorio di sperimentazione comica dove l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.
La galleria di personaggi grotteschi
Il cuore pulsante della rappresentazione è rappresentato dalla caratura dei suoi interpreti, che vestono i panni di figure indimenticabili nella loro assurdità. Oltre al tormentato McCallaghan, spicca la figura del Commissario, un uomo che aspira disperatamente a una ferocia che non possiede e che nasconde un’insospettabile frustrazione omicida, sfogata attraverso l’alter-ego Agatha. La dinamica tra i membri del dipartimento di polizia di San Francisco è un concentrato di inettitudine e comicità corale, dove l’unica nota di vaga competenza è affidata alla giovane recluta Matthew Polroy.
Interessante è anche l’uso dei flashback, necessari per evocare la figura di Wongherjogh, l’agente leggendario la cui morte dà il via all’intera vicenda. La narrazione si muove così su più piani temporali e psicologici, includendo figure come l’Uomo della Scientifica, spalla comica del commissario, e il barista Bob, bersaglio continuo dei maltrattamenti dei protagonisti. Questa struttura permette agli attori di mostrare una notevole ecletticità, cambiando registri e ruoli con una disinvoltura che è stata ampiamente lodata dalla critica specializzata.
Un esperimento di teatro comico contemporaneo
Beng! non è soltanto una sequenza di gag, ma un vero e proprio esperimento di teatro comico contemporaneo. La scrittura collettiva, che vede impegnati Carducci, Apostoli, Allegra, Totino, Pascarella, De Cataldo e Gaetani, traspare in ogni battuta, alimentata da una complicità che solo un gruppo affiatato di giovani artisti può produrre. Lo spettacolo dimostra come la leggerezza non debba necessariamente rinunciare alla precisione artigianale della messa in scena; anzi, è proprio il rigore formale a rendere efficace la rottura degli schemi narrativi tradizionali.
Il pubblico è chiamato a interagire direttamente con la storia, diventando parte integrante di un gioco che ribalta costantemente le aspettative. In un mondo dominato dal caos, la risoluzione del caso “per caso” diventa la metafora perfetta di una realtà dove la logica spesso abdica in favore dell’assurdo. Con oltre settanta minuti di tensione narrativa e ritmi serrati, la compagnia promette una serata all’insegna della risata intelligente, confermandosi come una delle realtà più promettenti del panorama teatrale emergente della capitale.
Info utili
- Location: Teatro Belli, Piazza di Sant’Apollonia, 11 – 00153 Roma
- Date: Dal 10 al 12 febbraio 2026
- Orario spettacoli: Martedì, mercoledì e giovedì ore 21:00
- Contatti Teatro: 065794875 – 3334306834 – 3315851687
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