- Cosa: Il Museo delle Civiltà di Roma partecipa come caso studio internazionale al simposio “New Architectures, New Museums”.
- Dove e Quando: Parigi, Fondation Cartier pour l’art contemporain, 14 gennaio 2026.
- Perché: Un riconoscimento globale che pone il museo romano al fianco del MET di New York e del Quai Branly di Parigi.
L’eccellenza museale italiana vola a Parigi per definire le traiettorie del futuro. Il MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma è stato ufficialmente invitato a partecipare al prestigioso simposio internazionale New Architectures, New Museums, un evento di portata globale che si terrà il 14 gennaio 2026 nella cornice iconica della Fondation Cartier pour l’art contemporain. La notizia segna un punto di svolta per l’istituzione capitolina, selezionata come uno dei tre casi studio mondiali insieme a giganti del calibro del Metropolitan Museum of Art di New York e del Musée du Quai Branly – Jacques Chirac di Parigi. Questo invito non è solo un onore formale, ma il riconoscimento di un profondo processo di rinnovamento che sta trasformando il museo dell’EUR in un laboratorio d’avanguardia per le politiche culturali contemporanee.
Il simposio si propone di esplorare le nuove narrazioni che stanno ridisegnando l’architettura delle collezioni, analizzando come lo spazio fisico e quello concettuale si fondano per creare musei più aperti e plurali. Per il MUCIV, si tratta di una vetrina senza precedenti per mostrare il lavoro svolto negli ultimi anni, volto a rendere il proprio immenso patrimonio storico e contemporaneo sempre più accessibile. La partecipazione a un forum di tale rilievo conferma la solidità del percorso intrapreso dal museo romano nell’aggiornamento delle collezioni demo-etno-antropologiche nazionali, sottolineando l’efficacia delle scelte museografiche che orientano il dialogo tra passato e presente.
Una nuova visione: oltre l’antropocentrismo
Il cuore dell’intervento romano a Parigi ruoterà attorno a concetti chiave che definiscono la museologia del XXI secolo: accessibilità, analisi dei valori tradizionali e ricerca interdisciplinare. Il MUCIV si distingue per il superamento di una visione puramente antropocentrica, muovendosi con decisione verso l’idea di un museo multispecie. Questa prospettiva, orientata alla sostenibilità e al rispetto profondo sia dell’ambiente naturale che delle culture indigene, allinea l’istituzione italiana alle più avanzate pratiche internazionali. Il museo non è più inteso come un contenitore statico di oggetti, ma come un dispositivo critico capace di ridefinire le modalità di fruizione del patrimonio culturale.
In questo processo di trasformazione, un ruolo fondamentale è giocato dalla collaborazione con artisti, designer e intellettuali di fama mondiale. Nomi come Maria Thereza Alves, Sammy Baloji, Ali Cherri, Cooking Sections, DAAR, Adelita Husni-Bey, Karrabing Film Collective e Gala Porras Kim stanno attivamente contribuendo a decostruire le narrazioni unilaterali o escludenti che spesso hanno caratterizzato i musei occidentali in passato. Attraverso le loro opere e i loro interventi critici, il MUCIV sta arricchendo le proprie collezioni di nuove prospettive, trasformando il racconto delle culture del mondo in un’esperienza inclusiva e sfaccettata, capace di parlare alle sensibilità contemporanee.
Un viaggio nel tempo e nello spazio a Roma EUR
Il MUCIV rappresenta oggi un progetto di museo enciclopedico unico nel suo genere, riunendo le collezioni di storici istituti nazionali come il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, il Museo d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” e le raccolte dell’ex Museo Coloniale. Questo immenso deposito di memoria, che spazia dall’archeologia alla paleontologia fino alla demo-etno-antropologia, offre ai visitatori la possibilità di compiere un vero e proprio viaggio intorno al mondo e attraverso i secoli. La sfida architettonica e museografica affrontata dal museo riguarda proprio la capacità di connettere queste diverse anime in un percorso coerente e moderno.
Negli ultimi anni, l’istituzione ha avviato ambiziosi cantieri mirati non solo alla sicurezza e all’efficienza impiantistica, ma soprattutto a un riallestimento totale supportato dalla digitalizzazione e dalla ricatalogazione delle collezioni. Questo “cantiere infinito” si fonda su una visione partecipativa, mantenendo un dialogo costante con le comunità locali e con quelle di provenienza dei reperti. Attraverso collaborazioni con università e centri di ricerca, il MUCIV si è trasformato in un punto di riferimento per il dibattito sulle nuove architetture museali, confermando la sua capacità di innovare le pratiche di conservazione e valorizzazione.
Verso il 2026: il completamento del Grande Progetto
Il percorso di crescita del MUCIV troverà il suo culmine con la conclusione del Grande Progetto Beni Culturali, prevista tra il 2026 e il 2027. Questo intervento vedrà la nascita della più ampia collezione italiana dedicata alle arti e alle culture asiatiche, riunendo in un unico, imponente allestimento le collezioni dello storico MNAO “Giuseppe Tucci” e i materiali asiatici del “Pigorini”. L’ampliamento degli spazi espositivi permetterà una fruizione pubblica finalmente unitaria e moderna, guidata da una sensibilità aggiornata verso l’inclusività fisica, cognitiva e multisensoriale.
L’invito al tavolo parigino della Fondation Cartier è, in definitiva, la celebrazione di questa trasformazione. Il MUCIV si presenta al mondo non solo come custode di tesori, ma come un’istituzione dinamica che traccia nuove strade per la conservazione del patrimonio materiale e immateriale. Attraverso il confronto con i partner internazionali e il coinvolgimento di un pubblico sempre più ampio, il Museo delle Civiltà di Roma continua a dimostrare che l’architettura dei musei non è fatta solo di muri, ma di relazioni, storie e visioni condivise per il futuro della cultura globale.
Info utili
- Luogo Simposio: Fondation Cartier pour l’art contemporain, Parigi.
- Data: 14 gennaio 2026.
- Istituzione Italiana: MUCIV – Museo delle Civiltà, Roma (Piazza Guglielmo Marconi, 14).
- Sito Web Ufficiale: mu-civ.cultura.gov.it
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