- Cosa: Un concerto-spettacolo dedicato ai due maestri del Great American Songbook, George Gershwin e Cole Porter.
- Dove e Quando: Teatro Fara Nume (Ostia), lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 19:00.
- Perché: Un’occasione rara per ascoltare i capolavori del jazz e del musical interpretati da due eccellenze del panorama concertistico romano, Cristina Vinci e Giampiero Bruno.
Il lunedì pomeriggio del Teatro Fara Nume si tinge delle atmosfere sofisticate della New York degli anni ’20 e ’30. Il prossimo 2 febbraio, il palcoscenico di via Baffigo ospiterà un confronto musicale di altissimo profilo: George Gershwin vs Cole Porter. Non si tratta di una vera competizione, bensì di un viaggio filologico ed emotivo tra le note di due autori che hanno ridefinito il concetto di musica popolare, portando il jazz nei templi della musica classica e trasformando la canzone Broadway in una forma d’arte immortale.
L’evento, curato dall’Associazione Giovanile Musicale, vede protagonisti la cantante Cristina Vinci e il pianista Giampiero Bruno. La scelta di accostare questi due giganti permette di esplorare le diverse sfumature della Golden Age americana: da un lato l’energia sinfonica e le radici popolari di Gershwin, dall’altro l’arguzia verbale e l’eleganza armonica di Porter. Il programma promette un’alternanza tra momenti solistici al pianoforte e interpretazioni vocali intense, ricreando l’intimità dei leggendari club di Manhattan.
Le icone del Novecento: Rapsodia e Raffinatezza
La figura di George Gershwin rappresenta il ponte perfetto tra la tradizione colta europea e il nuovo linguaggio americano. Nel programma della serata spicca l’esecuzione pianistica di Rhapsody in Blue, l’opera che più di ogni altra ha saputo sintetizzare il blues con la struttura sinfonica. Giampiero Bruno affronterà i celebri passaggi di questa composizione, restituendo quella vitalità urbana e quel senso di modernità che Gershwin infuse nelle sue pagine nel 1924. Accanto alla “Rapsodia”, troveranno spazio brani iconici come The man I love e la travolgente I got rhythm, esempi lampanti di come il compositore sapesse piegare il ritmo alle esigenze della melodia più pura.
Dall’altra parte della “sfida” troviamo Cole Porter, il dandy della canzone americana. Se Gershwin era l’istinto e la sintesi culturale, Porter era l’architetto della parola e del sentimento cosmopolita. Il concerto presenterà perle come I’ve got you under my skin e Every time we say goodbye, brani che richiedono una capacità interpretativa non comune per restituire quel misto di malinconia e ironia tipico della sua produzione. La voce di Cristina Vinci si muoverà tra le armonie ricercate di So in love e lo spirito brioso di Let’s do it, offrendo al pubblico una panoramica completa del genio di un autore che scriveva sia testi che musiche delle sue opere.
Interpreti di prestigio per un programma d’eccezione
La qualità della proposta artistica è garantita dal curriculum dei due interpreti. Cristina Vinci vanta una formazione poliedrica che affonda le radici nell’esperienza ventennale con i cori dell’Accademia Filarmonica Romana sotto la direzione di Mons. Pablo Colino. Diplomata in flauto traverso al Conservatorio di Santa Cecilia e laureata in Lettere e Filosofia alla Sapienza, la Vinci unisce al rigore tecnico una sensibilità interpretativa che le permette di spaziare con naturalezza dalla musica classica alla musica leggera, doti fondamentali per affrontare il repertorio “cross-over” del primo Novecento americano.
Al pianoforte siede Giampiero Bruno, musicista di chiara fama diplomatosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma. La sua preparazione, arricchita dai corsi di perfezionamento con maestri del calibro di Carlo Zecchi e Riccardo Brengola, si riflette in una carriera internazionale che lo ha portato a esibirsi in teatri prestigiosi tra Europa, America e Brasile. Bruno, che ricopre anche il ruolo di direttore artistico del Concorso Musicale Nazionale “G. Visconti”, porta in questa serata la sua vasta esperienza cameristica, fondamentale per dialogare con la voce e per affrontare le complessità strutturali delle trascrizioni pianistiche di Gershwin.
Un appuntamento fisso con la cultura a Ostia
Il Teatro Fara Nume si conferma un presidio culturale fondamentale per il litorale romano, portando avanti la rassegna de I concerti del lunedì. Questo format mira a offrire momenti di alta divulgazione musicale in orari accessibili, favorendo l’incontro tra gli artisti e la comunità locale. L’accostamento tra Gershwin e Porter non è solo un omaggio alla bellezza, ma un’operazione di approfondimento storico che permette di comprendere come la musica contemporanea sia debitrice di questi pionieri.
Il concerto rappresenta dunque una tappa imperdibile per gli amanti del jazz e del musical classico, ma anche per chi desidera scoprire la storia di due uomini che, pur con percorsi diversi, hanno regalato al mondo alcune delle melodie più belle mai scritte. La sinergia tra la precisione pianistica di Bruno e il calore vocale della Vinci trasformerà il lunedì pomeriggio in una serata d’altri tempi, celebrando il genio immortale di due artisti che continuano a influenzare generazioni di musicisti.
Info utili
- Evento: George Gershwin vs Cole Porter
- Data: Lunedì 2 febbraio 2026
- Orario: Ore 19:00
- Luogo: Teatro Fara Nume, Via Domenico Baffigo 161, Ostia (Roma)
- Organizzazione: Associazione Giovanile Musicale
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