Cosa: Recital pianistico del Maestro Massimo Spada con musiche di Ravel, Arcà e Castelnuovo-Tedesco.
Dove e Quando: Auditorium Ennio Morricone, Macroarea di Lettere e Filosofia, Università di Roma Tor Vergata; mercoledì 4 marzo 2026, ore 18:00.
Perché: Un’occasione per ascoltare uno dei talenti più versatili del panorama romano in un programma che sposa il virtuosismo francese con la rarità della “Sonatina Zoologica”.
L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata prosegue la sua prestigiosa stagione concertistica 2025-2026, confermandosi un polo culturale di riferimento per la zona sud-est della Capitale. Il prossimo appuntamento, fissato per mercoledì 4 marzo presso l’Auditorium Ennio Morricone, vede come protagonista il pianista romano Massimo Spada, un interprete che ha saputo coniugare una formazione accademica d’eccellenza con una curiosità intellettuale rivolta a repertori meno battuti. Il concerto si inserisce in un calendario curato dalla Macroarea di Lettere e Filosofia, mirato a offrire agli studenti e alla cittadinanza momenti di alta formazione musicale e ascolto critico.
La figura di Massimo Spada rappresenta perfettamente l’evoluzione del pianismo contemporaneo. Diplomato con lode al Conservatorio di Santa Cecilia e perfezionatosi presso l’Accademia di Imola e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Spada ha saputo affiancare alla carriera solistica un’intensa attività di ricerca, culminata con una laurea in Storia della musica alla Sapienza. Questa doppia anima, di esecutore e studioso, emerge chiaramente nel programma scelto per questa serata, dove il rigore formale incontra l’evocazione fantastica e la sperimentazione sonora del XX secolo.
L’impressionismo d’acqua e l’incubo di Ravel
Il programma si apre e si chiude sotto il segno di Maurice Ravel, pilastro della letteratura pianistica francese. L’esordio è affidato a Jeux d’eau, opera che nel 1901 rivoluzionò la scrittura pianistica introducendo una nuova concezione del colore e della risonanza, ispirata al fluire dei liquidi e ai giochi di luce sulle fontane. Spada si confronterà poi con la Sonatine, un lavoro di estrema eleganza e precisione neoclassica, suddiviso nei suoi tre celebri movimenti: Modéré, Mouvement de menuet e Animé. Qui la sfida per l’interprete risiede nel mantenere una trasparenza assoluta senza mai sacrificare il calore espressivo.
Il culmine del percorso raveliano sarà però Gaspard de la Nuit, considerato uno dei brani più difficili e visionari mai scritti per tastiera. Ispirato ai poemi in prosa di Aloysius Bertrand, il trittico si snoda attraverso la seducente e pericolosa Ondine, la lugubre staticità di Le Gibet — dove un rintocco di campana ossessivo accompagna la visione di un impiccato al tramonto — e si conclude con le acrobazie diaboliche di Scarbo. Quest’ultimo brano, in particolare, richiede un controllo tecnico trascendentale per descrivere i movimenti repentini di un folletto che appare e scompare nell’oscurità.
Tra zoologia musicale e contemporaneità
Accanto ai giganti del passato, Massimo Spada inserisce due perle del Novecento, confermando la sua vocazione per la scoperta di opere rare. La Sonatina Zoologica, op. 187 di Mario Castelnuovo-Tedesco rappresenta un momento di grande fascino descrittivo. Composta da quattro brevi movimenti dedicati a piccoli animali — Libellule, Chiocciola, Lucertolina e Formiche — l’opera mette in luce l’ironia e la capacità ritrattistica del compositore fiorentino. È un viaggio sonoro miniaturizzato, dove il pianoforte imita movimenti, fruscii e ritmi della natura con una freschezza compositiva tipica del miglior Castelnuovo-Tedesco.
A completare questo quadro eterogeneo troviamo la Bagatelle di Paolo Arcà, compositore romano di spicco e figura centrale nelle istituzioni musicali italiane. La scelta di includere autori viventi o del secondo Novecento non è casuale: Spada è infatti da anni impegnato nella promozione della musica contemporanea, essendo dal 2011 il pianista dell’Ensemble Novecento. La sua interpretazione di Arcà promette di essere un ponte tra la tradizione accademica e i nuovi linguaggi, offrendo al pubblico una chiave di lettura moderna e accessibile.
Un talento romano per la didattica e il palco
Massimo Spada non è solo un concertista di fama internazionale, capace di esibirsi in contesti prestigiosi come il Parco della Musica di Roma o il Festival MiTo di Torino, ma è anche una figura chiave per la didattica musicale nella Capitale. Docente presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia, dal 2020 è tra i fondatori e direttori artistici di Avos Project, una realtà che sta ridefinendo l’alta formazione cameristica e solistica a Roma. La sua presenza a Tor Vergata è dunque anche una testimonianza di come l’impegno sul territorio e l’eccellenza artistica possano procedere di pari passo.
La serata promette di essere molto più di un semplice concerto: è un’esplorazione delle capacità timbriche del pianoforte. Dalla fluidità dell’acqua di Ravel alla precisione certosina delle formiche di Castelnuovo-Tedesco, Massimo Spada guiderà l’ascoltatore attraverso un secolo di evoluzione sonora. La registrazione dell’evento sarà inoltre curata dal Master in Sonic Arts dell’Ateneo, a sottolineare la sinergia tra le diverse anime dell’Università di Roma Tor Vergata nella produzione e conservazione della cultura musicale.
Info utili
- Indirizzo: Auditorium Ennio Morricone, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1, Roma.
- Orario: Inizio concerto ore 18:00.
- Programma: Musiche di Ravel, Arcà, Castelnuovo-Tedesco.
- Pianista: Massimo Spada.
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