- Cosa: Rassegna cinematografica Lei e le altre, parte integrante della mostra fotografica dedicata alla collezione di Valerio De Paolis.
- Dove e Quando: Presso la Casa del Cinema di Roma, dal 1° marzo 2026.
- Perché: Un dialogo profondo tra l’arte della fotografia e quella del grande schermo per esplorare l’universo femminile tra identità e seduzione.
Roma si conferma ancora una volta il palcoscenico ideale dove le arti visive si intrecciano in un racconto corale. A partire dal primo marzo, la Casa del Cinema ospiterà una speciale rassegna cinematografica nata come naturale estensione della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis, attualmente in corso presso il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese. Questa iniziativa non è una semplice proposta di proiezioni, ma un vero e proprio approfondimento tematico che mira a espandere le suggestioni visive della collezione fotografica attraverso la potenza del linguaggio filmico.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Casa del Cinema e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’obiettivo di creare un percorso interdisciplinare unico. La rassegna di marzo, intitolata Lei e le altre, si focalizza interamente sull’universo femminile, ricalcando il primo nucleo tematico dell’esposizione, Un’idea di donna. È un invito a scoprire come il corpo, l’anima e il ruolo sociale della donna siano stati interpretati da sguardi d’autore differenti, creando un ponte ideale tra lo scatto fotografico e il fotogramma cinematografico.
L’universo femminile tra mistero e realtà
Il ciclo di proiezioni si apre con un’opera che ha segnato il cinema europeo contemporaneo: 8 donne e un mistero (8 Femmes) di François Ozon. Questo film, che sarà proiettato domenica 1° marzo e venerdì 13 marzo, rappresenta perfettamente l’incrocio tra generi e stili che caratterizza la rassegna. Ispirato al teatro di Robert Thomas, il lavoro di Ozon è un omaggio colto e raffinato ai grandi maestri del passato, da George Cukor a Douglas Sirk, mescolando il giallo alla Agatha Christie con il musical dai colori fiammeggianti. Al centro della pellicola troviamo un microcosmo di donne diverse per età e carattere, analizzate con un’ironia che non scade mai nell’intellettualismo fine a se stesso.
Proseguendo nel mese di marzo, l’attenzione si sposta verso il realismo crudo e luminoso di Sean Baker con Un sogno chiamato Florida (The Florida Project). In programma il 5 e il 14 marzo, il film esplora i margini della società americana attraverso gli occhi della piccola Moonee. Qui la figura femminile è declinata nella lotta quotidiana per la dignità, in un contesto di precarietà che però non spegne la vitalità e l’istinto materno, seppur fuori dagli schemi convenzionali. La proiezione del 5 marzo godrà inoltre di un valore aggiunto, essendo introdotta personalmente da Valerio De Paolis, figura centrale dietro l’intera collezione che ha dato origine a questo evento.
Tecnologia, amore e sguardi d’autore
Il terzo titolo proposto per il mese di marzo è il pluripremiato Her di Spike Jonze, previsto per il 7 e il 22 marzo. Vincitore del Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale, il film offre una visione futuristica e malinconica del desiderio e dell’isolamento. Sebbene la figura femminile sia presente quasi esclusivamente attraverso la voce di Samantha, l’opera riflette profondamente sulla proiezione dell’identità femminile nell’immaginario dell’uomo moderno. È un melodramma fantascientifico che interroga lo spettatore sulla natura dei sentimenti e sulla psicologia del desiderio, temi che risuonano con forza nelle fotografie esposte al Museo Bilotti.
Tutte le proiezioni della rassegna saranno proposte in lingua originale con sottotitoli in italiano, una scelta che sottolinea la volontà di mantenere intatta l’autenticità delle interpretazioni e la musicalità dei dialoghi originali. Questo approccio permette al pubblico di immergersi completamente nella visione dei registi, apprezzando ogni sfumatura emotiva delle protagoniste. La curatela della mostra, affidata ad Alessandra Mauro e Roberto Koch con Suleima Autore, ha saputo individuare titoli che dialogano costantemente con le opere fotografiche di grandi maestri presenti in collezione, offrendo una panoramica completa sulla seduzione e l’identità.
Un legame tra museo e sala cinematografica
Un aspetto fondamentale di questa iniziativa è la sinergia creata tra i luoghi della cultura romana. La promozione reciproca tra il Museo Carlo Bilotti e la Casa del Cinema facilita l’accesso dei cittadini a entrambe le esperienze artistiche. Grazie a un sistema di sconti incrociati, i visitatori della mostra possono usufruire di riduzioni per le proiezioni e viceversa, incentivando un consumo culturale integrato. È un segnale importante di come le istituzioni possano lavorare insieme per valorizzare il patrimonio artistico e cinematografico della città.
La mostra Lanterne magiche, promossa da Roma Capitale e organizzata da Cinema con la collaborazione di Contrasto, resterà aperta fino al 6 settembre 2026, ma è proprio nel mese di marzo che la rassegna dedicata alle donne trova il suo momento di massima espressione. Attraverso il sostegno dei servizi museali di Zètema Progetto Cultura, l’evento si configura come uno degli appuntamenti imperdibili della primavera romana, capace di unire l’emozione della sala cinematografica alla riflessione statica e potente della fotografia d’autore.
Info utili
- Sede proiezioni: Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, Roma.
- Sede mostra: Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese.
- Date rassegna: Dal 1° marzo 2026.
- Orari biglietteria: Tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00.
- Costo biglietto cinema: 5 €.
- Promozioni: Sconto del 20% sul biglietto della mostra presentando il biglietto del cinema e viceversa (valido per proiezioni tra il 14 febbraio e il 7 giugno 2026).
- Modalità acquisto: Biglietteria sul posto o online sui siti ufficiali della Casa del Cinema e Boxol.
(in foto: Los Angeles, 1990, © Franco Fontana)
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