Giovedì, 09 Luglio 2020

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Sei come sei artSei come sei recita il titolo dell’ultimo romanzo di Melania Mazzucco pubblicato da Einaudi, ed è una storia d’amore, vero. Una di quelle che la precarietà emotiva del nostro tempo rende sempre più difficili da vivere, e un diffuso cinismo quasi impossibili da raccontare.
L’autrice romana invece, ci riesce, col suo stile lontano da ogni sentimentalismo e un realismo messo di continuo alla prova dalle sfide della vita. Ci fa conoscere la famiglia Gagliardi, composta da due genitori attratti tra loro come solo due opposti possono essere, ed Eva, la loro figlia, prima tanto desiderata e poi tanto amata. Loro tre sono come suoni diversi, che però insieme formano una melodia armoniosa all’orecchio di chi sa riconoscere le tonalità giuste dalle stonature. Poi, all’improvviso, su di loro cala un silenzio assordante.

La famiglia Gagliardi viene colpita da un lutto, ma non è questo a spezzarla. Le ragioni andranno ricercate attraverso un appassionante viaggio all’indietro nel tempo, da un appartamento in via Santa Prassede a Roma fino all’Armenia, e ancora verso Budapest. Tra la sorpresa e l’emozione, chi legge ricostruirà, insieme ad Eva, una storia di cui si ritrova i pezzi tra le mani senza sapere perché, con la sensazione che le coordinate dei luoghi e del tempo non bastino ad orientarci senza quelle più personali.

Ha undici anni Eva Gagliardi, e il suo viso è come un bocciolo che deve ancora schiudersi su un corpo già fiorito. Quando parla, oltre all’apparecchio ai denti, si nota il suo linguaggio forbito, perché non trascorre il suo tempo tra le pagine di Facebook, ma tra quelle dei libri. Legge Auden, Kavafis, Whitman, e canticchia, un po’ stonata, versi che parlano di vita vissuta da altri, mentre la sua è appena ai primi passi. Fa, insomma, cose che molti giudicano inadatte alla sua età, eppure nient’altro la fa sentire così a suo agio.
Lettura e punk-rock sono passioni che le hanno trasmesso i suoi genitori, e anche se possono sembrare distanti tra loro, hanno comunque un punto d’incontro. In casa si parla infatti di studi sulla cronologia universale cristiana e di liriche trasgressive. Ruotano entrambi intorno al tempo, al ritmo, e così la famiglia di Eva, anche se composta da strumenti diversi, è armoniosa.
Eva è figlia della passione. E’ stata voluta, desiderata, e, come le racconteranno, concepita dopo una visita al Museo delle Belle Arti di Budapest, dove è esposto il San Giuseppe con Gesù di Francisco de Herrera.

E’ innanzitutto una storia d’amore, Sei come sei, di quelle che oggi, contagiati dall’instabilità e dal disincanto, si leggono sempre più raramente. Sfogliando le pagine, ci si chiede quali possano essere le crepe di questa costruzione di cui l’autrice getta le basi parola dopo parola sul terreno fragile e sconosciuto della vita. Saranno i genitori, a volte svagati a volte severi? Oppure sarà la figlia, con pochi amici e troppi libri?
Eppure, sotto lo sguardo di disapprovazione di molti, la famiglia Gagliardi rimane in equilibrio, tra una lettura dei Vangeli e un riff di chitarra. A mandarla in frantumi non sarà l’affievolirsi dei sentimenti o un tradimento, ma un incidente stradale che lascia Eva orfana del padre Christian e completamente sola.
Tutti gli anni vissuti insieme, i desideri realizzati e quelli ancora da esprimere, l’amore all’interno della famiglia, agli occhi della legge italiana non hanno alcun valore, perché Eva è figlia di Christian e Giose, una coppia gay. Non hanno diritti, sono trasparenti, anzi, non sono nemmeno una famiglia.
Se una frenata sull’asfalto ha portato via Christian, una sentenza del tribunale cancellerà Giose ritenendolo “inidoneo”. La ragazza sarà affidata a degli zii che conosce appena, ma che sono una famiglia “tradizionale”.

E’ qui che tutto va a pezzi, quindi. Un vuoto legislativo nega che la famiglia Gagliardi sia mai esistita, così come molte altre. Il senso di disorientamento di Eva è anche il nostro, perché ad un certo punto, in questa vicenda così appassionata e sofferta, si perdono le coordinate del luogo e del tempo. L’Italia è davvero in Europa, come la Spagna e l’Olanda? E siamo nel XXI secolo come vuole il calendario gregoriano, nel XV come per quello musulmano, oppure quasi alla fine del quinto millennio come per gli Ebrei?
Chi legge non può non sentirsi strappare di mano questa storia e non chiedersi perché, mentre Eva e l’unico genitore che le è rimasto scivolano lungo versanti opposti della loro vita, sempre più lontani e lacerati. La domanda è dove sia la tanto difesa normalità se la legge garantisce i diritti di alcuni ma non di altri.
Carica di dolore ma anche di forza, Eva partirà da sola per un viaggio alla ricerca di tutto quello che non si eredita geneticamente ma si impara, come l’odore di chi amiamo e ci ama. E scoprirà che quel dipinto di San Giuseppe con Gesù è uno dei pochi dove non è Maria, ma Giuseppe, a tenere in braccio un bambino con cui non condivide il sangue.

Sei come sei
di Melania Mazzucco
Edizioni Einaudi

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