Cosa: Evento informativo gratuito Genitorialità e SM: consapevolezza e possibilità.
Dove e Quando: Sabato 22 febbraio 2026, dalle 17.00 alle 20.00, presso Monk (Via Giuseppe Mirri, 35), Roma.
Perché: Per offrire ai giovani under 40 strumenti concreti e supporto medico-scientifico sulla pianificazione familiare in presenza di patologie croniche. +3
Ricevere una diagnosi di sclerosi multipla (SM), o di patologie correlate come NMOSD e MOGAD, rappresenta un momento di profonda rottura nel percorso di vita di una persona. Spesso questo evento si verifica in una fascia d’età compresa tra i 20 e i 40 anni, proprio quando i progetti personali, lavorativi e, soprattutto, familiari iniziano a prendere forma. L’incertezza legata alla malattia può indurre molti giovani a rinunciare al desiderio di diventare genitori, frenati da timori sulla salute del nascituro, sulla gestione delle terapie o sulle proprie capacità fisiche future. +4
Per rispondere a questi dubbi e trasformare la paura in una scelta consapevole, AISM Roma (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e la ASL Roma 1 hanno unito le forze per promuovere un appuntamento cruciale. Sabato 22 febbraio 2026, gli spazi del Monk a Roma ospiteranno un incontro dedicato ai giovani under 40 e ai loro accompagnatori, con l’obiettivo di fare chiarezza su un tema spesso circondato da informazioni frammentarie e pregiudizi. +2
Un aperitivo con le esperte: informazione e confronto
L’iniziativa si discosta dai classici convegni medici per adottare una formula più dinamica e accessibile: un “aperitivo con le esperte”. In un clima informale e non giudicante, i partecipanti avranno l’opportunità di dialogare direttamente con professioniste di alto profilo della sanità laziale. L’obiettivo è creare uno spazio di ascolto dove le domande più intime sulla genitorialità e sulla convivenza con la patologia possano trovare risposte scientificamente solide ma espresse con un linguaggio vicino alle esigenze dei pazienti. +1
Interverranno all’evento la Dott.ssa Elisabetta Ferraro, neurologa e responsabile del Centro SM dell’Ospedale San Filippo Neri, la Dott.ssa Arianna Pacchiarotti, ginecologa e responsabile del Centro PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) presso la stessa struttura, e la Dott.ssa Sara Eba Di Vaio, psicologa e psicoterapeuta. Questa sinergia tra neurologia, ginecologia e supporto psicologico riflette l’approccio multidisciplinare necessario per affrontare le sfide della SM in ambito riproduttivo. +1
Scienza e ricerca: superare i falsi miti sulla fertilità
Uno dei punti cardine dell’incontro riguarderà il superamento dei falsi miti che ancora circondano la sclerosi multipla. È fondamentale ribadire che la SM non causa sterilità e che la gravidanza può persino esercitare un temporaneo effetto protettivo sulla paziente. Tuttavia, la gestione farmacologica richiede una pianificazione attenta: alcune terapie necessitano di essere sospese o modulate prima del concepimento, restringendo in alcuni casi la cosiddetta “finestra riproduttiva”. +2
Proprio per questa ragione, l’integrazione tra il Centro SM e il Centro di PMA dell’Ospedale San Filippo Neri rappresenta un’eccellenza nel panorama regionale. Come evidenziato dai referenti medici, la presenza di un percorso dedicato permette alle coppie di accelerare i tempi del concepimento quando necessario, affrontando con strumenti medici all’avanguardia eventuali problemi di fertilità che potrebbero emergere, garantendo al contempo la massima sicurezza per la salute della madre e del bambino. +1
Consapevolezza e supporto: il ruolo di AISM a Roma
L’evento non è solo un momento di aggiornamento clinico, ma un atto di empowerment per la comunità dei giovani con SM. Come sottolineato da Francesca Di Giovanni, Presidente della Sezione Provinciale di Roma di AISM, la diagnosi non deve essere vissuta come un ostacolo insormontabile, ma come il punto di partenza per scelte di vita ponderate. L’impegno dell’associazione mira a far sentire le persone meno sole, fornendo quella rete di supporto fondamentale per affrontare i passaggi più delicati dell’esistenza. +3
L’incontro al Monk si inserisce in un programma più vasto di attività territoriali volte a migliorare la qualità della vita dei pazienti. Partecipare significa accedere a una corretta informazione, ma anche incontrare altre persone che condividono lo stesso percorso, favorendo uno scambio di esperienze che è esso stesso parte del processo di cura e di accettazione della propria condizione. +1
Info utili
- Indirizzo: Monk – Via Giuseppe Mirri, 35, Roma.
- Orario: Sabato 22 febbraio 2026, ore 17.00 – 20.00.
- Costo: Partecipazione gratuita.
- Modalità: È richiesta l’iscrizione tramite form online dedicato.
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