Cosa: Un concerto interamente dedicato all’improvvisazione pianistica, dal contrappunto alle sonorità contemporanee, eseguito dal Maestro Stefano Paolozzi.
Dove e Quando: Presso la Sala dei Lecci del Bioparco di Roma, domenica 22 febbraio alle ore 18:30.
Perché: Un’occasione rara per assistere alla creazione musicale in tempo reale, dove la tecnica classica incontra la libertà espressiva senza schemi prestabiliti.
La stagione concertistica della Capitale si arricchisce di un appuntamento che sfida le convenzioni della performance tradizionale. Dopo aver esplorato il rigore e la grandezza dei giganti del pianismo classico come Haydn, Liszt e Beethoven, la rassegna curata dall’Associazione Camera Musicale Romana ETS propone una svolta radicale. Il prossimo 22 febbraio, le mura della Sala dei Lecci al Bioparco di Roma non risuoneranno di spartiti centenari riprodotti fedelmente, ma diverranno il teatro di una genesi sonora estemporanea. Protagonista assoluto di questa sfida creativa sarà il pianista e organista Stefano Paolozzi, artista capace di muoversi con disinvoltura tra le strutture architettoniche della musica antica e le suggestioni dell’avanguardia.
L’evento, intitolato Improvvisazione pianistica – dal Contrappunto al Contemporaneo, rappresenta un invito a riscoprire la musica come un linguaggio vivo, pulsante e, soprattutto, imprevedibile. In un’epoca in cui la fruizione musicale è spesso mediata da registrazioni perfette e standardizzate, l’atto dell’improvvisazione riporta al centro l’unicità del momento presente. Il pubblico non è più un semplice spettatore passivo di un’opera compiuta, ma testimone oculare e auricolare di un processo inventivo che si svela nota dopo nota, in un dialogo muto ma intensissimo tra l’esecutore, lo strumento e l’ambiente circostante.
L’arte del momento: oltre lo spartito
Il cuore pulsante di questo concerto risiede nella totale assenza di schemi prestabiliti. Stefano Paolozzi si siederà al pianoforte senza il supporto della pagina scritta, affidandosi esclusivamente alla propria sensibilità e a un bagaglio tecnico di altissimo profilo. L’improvvisazione, infatti, non va intesa come una mancanza di forma, bensì come la massima espressione del controllo dei mezzi espressivi. Partendo dalle solide basi del contrappunto — quella complessa arte di intrecciare diverse linee melodiche che ha trovato in Bach il suo massimo esponente — il musicista tesserà una trama sonora che evolverà progressivamente verso linguaggi più moderni e astratti.
Questa transizione dal “vecchio” al “nuovo” non avverrà per compartimenti stagni, ma attraverso un flusso armonico continuo. Il rigore formale richiesto dalla tecnica contrappuntistica servirà da trampolino di lancio per esplorazioni timbriche tipiche della musica contemporanea, creando un ponte ideale tra epoche distanti. La sfida per l’esecutore è doppia: mantenere la coerenza strutturale del brano mentre lo si compone istantaneamente e, allo stesso tempo, lasciare che la spontaneità emotiva guidi la mano sulla tastiera. È un esercizio di funambolismo artistico che richiede una concentrazione assoluta e una profonda conoscenza della teoria musicale.
Una cornice d’eccezione tra natura e cultura
La scelta della Sala dei Lecci, situata all’interno del suggestivo scenario del Bioparco di Roma, aggiunge un ulteriore strato di fascino all’iniziativa. Organizzato dall’Associazione Camera Musicale Romana in stretta collaborazione con la Fondazione Bioparco, il progetto CRM e l’Accademia Musicale “Luogo Arte”, il concerto si inserisce in una visione di promozione culturale che mira a valorizzare spazi non convenzionali. Il Bioparco, luogo simbolo della conservazione e della natura a Roma, si trasforma per una sera in un cenacolo artistico dove la creatività umana trova un’eco particolare tra il verde del giardino zoologico.
Sotto la direzione artistica di Elvira Maria Iannuzzi, la rassegna continua a dimostrare una spiccata capacità di diversificare l’offerta formativa e performativa. Proporre un intero programma basato sull’estemporaneità è una scelta coraggiosa che premia la ricerca e la libertà espressiva. In questo contesto, il pianoforte cessa di essere un reliquiario del passato per tornare a essere ciò che era nelle mani dei grandi compositori-improvvisatori dei secoli scorsi: uno strumento di scoperta, un laboratorio permanente di idee dove il confine tra chi scrive e chi esegue scompare definitivamente nel calore dell’esecuzione dal vivo.
Info utili
- Luogo: Sala dei Lecci – Bioparco di Roma, Viale del Giardino Zoologico n. 1.
- Data e orario: Domenica 22 febbraio, ore 18:30.
- Biglietti: Intero € 18,00 | Ridotto € 12,00 (soci, minori di 18 anni, over 65, studenti universitari e di conservatorio).
- Acquisto: I biglietti sono acquistabili esclusivamente in loco presso il botteghino, aperto da 90 minuti prima dell’inizio dell’evento.
- Prenotazioni: Vivamente consigliate via telefono o email (riferimenti nei contatti dell’associazione).
- Come arrivare: Tram 19 (fermata Bioparco); Bus 3, 52, 53, 926, 217, 360, 910; Metro Linea A (stazioni Flaminio o Spagna). Ampio parcheggio disponibile lungo il viale d’ingresso.
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