Cosa: Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca, concerto della Santa Cecilia Jazz Orchestra diretto dal M° Roberto Spadoni.
Dove e Quando: Sala Accademica del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, Via dei Greci 18, Roma; domenica 22 febbraio ore 11:30.
Perché: Un’occasione gratuita per scoprire l’universo sonoro di Charles Mingus attraverso una formazione orchestrale di eccellenza in una location storica.
L’effervescenza culturale di Roma ritrova uno dei suoi punti di riferimento più prestigiosi nella rassegna domenicale della Santa Cecilia Jazz Orchestra (SCJO). Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, istituzione simbolo della formazione musicale internazionale, apre nuovamente le porte della sua splendida Sala Accademica per un appuntamento imperdibile dedicato a una delle figure più titaniche, complesse e affascinanti del Novecento musicale: Charles Mingus. Il concerto, intitolato Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca, promette di essere molto più di una semplice esecuzione filologica, configurandosi come un viaggio immersivo nell’anima inquieta e rivoluzionaria di un artista che ha ridefinito i confini del jazz.
Sotto la direzione e con gli arrangiamenti del M° Roberto Spadoni, la SCJO si confronta con un repertorio che richiede non solo perizia tecnica, ma una profonda comprensione della narrazione sonora mingusiana. L’evento si inserisce in un cartellone di sei appuntamenti che, a partire dallo scorso gennaio, sta animando le mattine capitoline, portando il grande pubblico a contatto con le eccellenze del Dipartimento Jazz del Conservatorio. In un’epoca di fruizione musicale spesso frammentata, l’iniziativa coordinata dal M° Ettore Fioravanti restituisce la dimensione rituale e collettiva dell’ascolto dal vivo, offrendo gratuitamente alla cittadinanza un’esperienza artistica di altissimo livello.
L’eredità rivoluzionaria di Charles Mingus
Charles Mingus non è stato solo un contrabbassista virtuoso, ma un compositore visionario la cui musica funge da ponte tra la tradizione afroamericana e le avanguardie colte europee. La sua produzione è un crogiolo dove ribollono elementi apparentemente distanti: il vigore del blues, la frenesia del bebop, la solennità del sinfonismo e le radici profonde del jazz tradizionale. Questa commistione non è mai posticcia, ma riflette la personalità carismatica e spesso tormentata di un uomo che ha combattuto per l’integrità della propria arte. Il titolo del concerto richiama le tappe estreme della sua esistenza, da Nogales, dove nacque, a Cuernavaca, dove si spense, suggerendo un percorso che è insieme geografico, artistico e spirituale.
Le partiture di Mingus sono celebri per la loro densità emotiva e la loro capacità di passare da momenti di estrema intimità a esplosioni orchestrali magmatiche. In questo tributo, la Santa Cecilia Jazz Orchestra presenterà alcune delle composizioni più significative del maestro, cercando di restituire quell’energia “esplosiva” che caratterizzava le sue formazioni originali. La sfida per i giovani talenti e i docenti del Conservatorio risiede nel mantenere viva la spinta innovativa di Mingus, evitando di trasformare il jazz in un pezzo da museo, ma trattandolo come materia viva, pulsante e capace di dialogare con il presente.
La SCJO e la Sala Accademica: un binomio di eccellenza
La Santa Cecilia Jazz Orchestra rappresenta il fiore all’occhiello del Dipartimento Jazz di Via dei Greci. Questa formazione, composta da studenti scelti e docenti di chiara fama, incarna l’eccellenza della didattica musicale romana. Suonare nella Sala Accademica aggiunge un ulteriore strato di suggestione all’evento. La sala è infatti nota in tutto il mondo per la sua acustica straordinaria e per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini, che domina la scena. Vedere un’orchestra jazz muoversi in un ambiente così solenne crea un cortocircuito estetico di grande impatto, sottolineando come il jazz sia ormai a pieno titolo una forma d’arte colta e accademica, pur mantenendo intatta la sua natura ribelle.
Il concerto di domenica 22 febbraio si inserisce in un percorso più ampio che vede l’orchestra omaggiare i giganti del patrimonio musicale mondiale. Dopo il successo dell’inaugurazione dedicata a Duke Ellington, il programma proseguirà nei mesi successivi toccando le corde della cinematografia con le colonne sonore di Nino Rota per i film di Federico Fellini, la versatilità di Leonard Bernstein e le suggestioni pittoriche di Modest Petrovič Musorgskij. Questa trasversalità dimostra la capacità della SCJO di adattarsi a linguaggi differenti, mantenendo sempre un’identità sonora forte e riconoscibile, capace di coinvolgere sia l’appassionato esperto che il neofita curioso di scoprire i tesori del Conservatorio.
Un viaggio tra narrazione e musica
Il tributo a Charles Mingus non sarà limitato alla sola esecuzione musicale. Il programma prevede infatti un intreccio tra suoni e narrazioni, volto a illustrare la vicenda artistica e umana del contrabbassista. Questo approccio divulgativo è fondamentale per comprendere appieno brani che spesso nascono da precise urgenze sociali o personali. Mingus è stato un attivista, un uomo che ha espresso attraverso le note il disagio e la fierezza del popolo afroamericano, e la SCJO si propone di onorare questo impegno civile oltre che quello strettamente artistico.
L’appuntamento della domenica mattina alle 11:30 si conferma dunque un rito irrinunciabile per la città. La gratuità dell’evento, voluta fortemente dal Conservatorio, elimina ogni barriera all’accesso culturale, trasformando Via dei Greci in un crocevia di generazioni e culture diverse. In un panorama urbano spesso saturo di offerte commerciali, il “viaggio da Nogales a Cuernavaca” proposto dalla Santa Cecilia Jazz Orchestra rappresenta un’oasi di bellezza e riflessione, un invito a lasciarsi travolgere dalla potenza visionaria di un genio che ha cambiato indelebilmente l’universo della musica.
Info utili
- Evento: Mingus! A Long Journey from Nogales to Cuernavaca
- Dove: Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” – Sala Accademica, Via dei Greci 18, Roma
- Quando: Domenica 22 febbraio, ore 11:30
- Ingresso: Gratuito fino a esaurimento posti
- Prossimi appuntamenti: 22 marzo (Federico Fellini e la dolce vita), 19 aprile (Leonard Bernstein), 24 maggio (Modest Musorgskij)
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