Cosa: Terza edizione del Premio di Laurea dedicato a Giulia Cecchettin per tesi su tematiche di genere.
Dove e Quando: Roma, Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata, 12 febbraio 2026.
Perché: Promuovere la ricerca accademica sulla parità di opportunità e onorare la memoria delle vittime di femminicidio attraverso l’impegno civile.
L’Aula Magna della Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata ha ospitato una mattinata densa di significato, dove il rigore della ricerca accademica si è intrecciato con la memoria collettiva e la speranza. La terza edizione del Premio di Laurea Giulia Cecchettin ha celebrato il lavoro di venti giovani tra studenti e studentesse, premiati per le loro tesi dedicate alle tematiche di genere, alla parità di opportunità e al contrasto della violenza. Un appuntamento che, nato nel 2024, è diventato un pilastro fondamentale per l’ateneo romano nella costruzione di una cultura del rispetto e dell’inclusione.
La cerimonia ha visto la partecipazione commossa di Gino Cecchettin, padre di Giulia, la studentessa di Ingegneria Biomedica dell’Università di Padova la cui tragica scomparsa nel novembre 2023 ha segnato profondamente la coscienza del Paese. La sua presenza ha trasformato l’evento da una formale consegna di premi a un momento di profonda riflessione sociale, sottolineando come l’università non debba essere solo un luogo di trasmissione di saperi tecnici, ma un incubatore di coscienze critiche capaci di scardinare modelli relazionali basati sulla sopraffazione.
Un ponte tra memoria e ricerca accademica
L’apertura dell’evento, affidata alla professoressa Barbara Martini, Delegata alle Pari Opportunità e all’Inclusione, è stata segnata da un doveroso e sentito minuto di silenzio per ricordare Federica Torzullo. Ex studentessa di Ingegneria Gestionale proprio a Tor Vergata, Federica è stata recentemente vittima di femminicidio, un dettaglio che ha reso ancora più tangibile l’urgenza dell’impegno universitario. Il Rettore dell’Ateneo, il professor Nathan Levialdi Ghiron, ha ribadito come la lotta alla violenza di genere sia nel cuore della missione formativa e civile dell’istituzione, evidenziando che la violenza non è un concetto astratto ma una realtà che interroga quotidianamente le comunità accademiche.
Le tesi premiate quest’anno provengono da quattro diverse facoltà, a dimostrazione di come la questione di genere sia un tema trasversale che richiede approcci multidisciplinari. Su un totale di 20 vincitori, sono stati selezionati 6 ragazzi e 14 ragazze, i cui lavori spaziano dall’area economica a quella umanistica, giuridica e ingegneristica. Nello specifico, la Facoltà di Economia ha guidato la classifica con 11 tesi, seguita da Lettere e Filosofia con 6, Giurisprudenza con 2 e Ingegneria con 1. Questa pluralità di sguardi permette di analizzare il fenomeno della discriminazione e della violenza da angolazioni diverse, fornendo strumenti concreti per il cambiamento sociale.
L’impegno delle istituzioni e le azioni concrete
Oltre al riconoscimento simbolico ed economico, l’Università di Roma Tor Vergata ha annunciato un’importante iniziativa editoriale: i lavori vincitori saranno pubblicati in una nuova collana della Tor Vergata University Press, curata dalla professoressa Roberta Costa. Questa scelta mira a dare stabilità e diffusione scientifica alle ricerche prodotte dagli studenti, rendendole accessibili alla comunità e sottolineando che il sapere deve farsi strumento di responsabilità. Il Rettore ha inoltre ricordato il progetto Mariposas, un’azione concreta che prevede l’esenzione totale dai contributi universitari per le studentesse vittime di violenza, garantendo loro il diritto allo studio e l’autonomia necessaria per ricostruire il proprio futuro.
Alla cerimonia hanno preso parte anche figure istituzionali di rilievo, tra cui la Direttrice Generale Silvia Quattrociocche, l’assessora della Regione Lazio Luisa Regimenti e Michela Cicculli, presidente della Commissione capitolina Pari Opportunità. È stato inoltre letto un messaggio dell’onorevole Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio. La presenza corale di rappresentanti del governo locale e nazionale sottolinea come la battaglia per la parità di genere richieda una sinergia costante tra mondo accademico e istituzioni politiche, affinché le analisi nate nelle aule universitarie possano tradursi in politiche pubbliche efficaci.
La testimonianza di Gino Cecchettin: celebrare la vita
Il momento più toccante della giornata è stato l’intervento di Gino Cecchettin, che ha parlato non solo come presidente della Fondazione intitolata a sua figlia, ma come uomo, marito e padre. Le sue parole, “voglio celebrare la vita”, hanno risuonato in un’aula silenziosa e commossa. Cecchettin ha condiviso il suo percorso di decostruzione degli stereotipi maschili legati al successo e alla forza, invitando i giovani presenti a non avere paura dei propri sentimenti. Raccontare di Giulia diventa così un modo per mantenerne viva l’essenza e per promuovere un nuovo modo di essere padri e cittadini, improntato alla ricerca del “bello” in ogni situazione.
La valutazione delle tesi è stata affidata a una commissione interfacoltà di alto profilo, presieduta da Barbara Martini e composta da docenti esperti come Carola Gasparri, Mariangela Zoli, Sabina Visconti, Maria Novella Campagnoli, Massimiliano Caramia, Virginia Tancredi e Giuliano Lozzi. Questo processo rigoroso garantisce che l’eccellenza accademica sia messa al servizio di una causa nobile, trasformando il dolore di una perdita in un’energia propulsiva per le nuove generazioni. L’appuntamento si è concluso con la consapevolezza che, attraverso lo studio e la ricerca, è possibile indicare una strada giusta verso una società più sicura, aperta e priva di pregiudizi.
Info utili
- Luogo: Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Facoltà di Economia, Via Columbia 2.
- Numero premiati: 20 studenti (11 tesi triennali, 9 magistrali).
- Facoltà coinvolte: Economia, Lettere e Filosofia, Giurisprudenza, Ingegneria.
- Premi: Contributo in denaro e pubblicazione con Tor Vergata University Press.
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