Cosa: Lo spettacolo teatrale Giusto a Metà di e con Marina Vitolo.
Dove e Quando: Roma, Piccolo Teatro di Prova (Via del Campo, 16c); 22 febbraio alle ore 18:00.
Perché: Un racconto comico e irriverente sospeso tra autobiografia e riflessione sul ruolo della donna e dell’artista oggi.
L’appuntamento con la grande comicità d’autore approda in uno degli spazi più intimi e suggestivi della capitale: il Piccolo Teatro di Prova. Situato nel cuore del quartiere Alessandrino, questo spazio culturale, celebre per essere tra i più piccoli d’Italia, si prepara a ospitare Marina Vitolo con il suo ultimo lavoro intitolato Giusto a Metà. Diretta dalla sensibilità artistica di Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere, la sala diventerà il palcoscenico di un viaggio interiore che promette di far sorridere, ma anche di toccare corde profonde legate alla condizione umana e professionale nel mondo dello spettacolo contemporaneo.
Un equilibrio precario tra essere e apparire
Lo spettacolo nasce da un’esigenza narrativa forte e autentica: esplorare le dinamiche che regolano la vita di un’artista al suo rientro sulle scene. Dopo una pausa dedicata agli affetti e alla famiglia, Marina Vitolo si interroga su cosa significhi oggi riprendersi il proprio spazio sotto i riflettori. Il titolo, Giusto a Metà, racchiude perfettamente l’essenza di questa dicotomia: il trovarsi costantemente in bilico tra il desiderio di esprimere il proprio talento e le pressioni esterne legate all’immagine. La narrazione si sviluppa lungo il confine sottile che separa il ruolo di madre e moglie da quello di interprete, evidenziando come la società moderna spesso privilegi l’estetica a discapito della sostanza artistica.
In questo contesto, il talento si scontra con la dittatura dell’aspetto esteriore, un tema quanto mai attuale in un’epoca dominata dalla visibilità digitale. La Vitolo, attraverso una scrittura sagace, mette a nudo le insicurezze di chi crede fermamente nel proprio mestiere ma deve fare i conti con un mercato che sembra correre a una velocità diversa. La fatica di restare al passo con i tempi diventa così l’occasione per un’analisi ironica, dove le incertezze non sono debolezze, ma punti di forza su cui costruire una connessione empatica con il pubblico in sala.
Realtà e finzione sul palcoscenico dell’Alessandrino
La struttura di Giusto a Metà gioca costantemente sull’incontro tra l’esperienza personale dell’autrice e la finzione scenica. Questo intreccio dà vita a un personaggio estremamente autentico, capace di passare con disinvoltura dal registro comico e irriverente a momenti di commovente riflessione. Non si tratta solo di una serie di sketch, ma di un vero e proprio flusso di coscienza che esplora l’amore insostituibile per la famiglia e la passione viscerale per il teatro. La protagonista si trova così a gestire le sue “due metà”, cercando un’integrazione che non sempre è facile da raggiungere, ma che è necessaria per ritrovare la propria integrità.
La forza dello spettacolo risiede proprio nella capacità di Marina Vitolo di raccontare la quotidianità senza filtri, trasformando i dubbi personali in una narrazione universale. Il pubblico del Piccolo Teatro di Prova avrà l’opportunità di assistere a una performance che celebra la resilienza delle donne e la bellezza di un’arte che non si arrende ai compromessi. La gestione dei tempi comici, affinata in anni di carriera, permette di affrontare temi complessi con una leggerezza che non è mai superficialità, rendendo la serata un’esperienza di intrattenimento colto e appassionato.
Note musicali e memorie del passato
Ad arricchire l’atmosfera magica del teatro di Via del Campo interviene la musica dal vivo. Il pianista Rocco Donati accompagna la Vitolo in questo percorso, fungendo da catalizzatore per i ricordi della protagonista. Le note del pianoforte non sono un semplice sottofondo, ma rappresentano un vero e proprio richiamo irresistibile che costringe l’artista a confrontare costantemente il passato con il presente. La musica diventa il ponte tra ciò che è stato e ciò che è, sottolineando i passaggi emotivi più significativi del racconto e creando una dimensione onirica che avvolge gli spettatori.
Proprio dietro le quinte, in quel non-luogo dove l’attore si prepara a diventare personaggio, avviene il cortocircuito finale: l’impossibilità di controllare l’altra “metà”. Le passioni prendono il sopravvento, catapultando Marina su quel palco tanto agognato e restituendola finalmente al suo elemento naturale. L’appuntamento del 22 febbraio si configura quindi come un evento imperdibile per chi cerca un teatro che sappia ancora emozionare attraverso la verità del gesto e della parola, in una cornice raccolta che annulla le distanze tra chi recita e chi ascolta.
Info utili
- Evento: Spettacolo teatrale Giusto a Metà di Marina Vitolo
- Dove: Piccolo Teatro di Prova, Via del Campo, 16 c, 00172 Roma (zona Alessandrino)
- Quando: Domenica 22 febbraio, ore 18:00
- Contatti: Telefono 328 127 8975
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