Cosa: Seminario “Per una educazione sentimentale. Prevenire e contrastare la violenza di genere”, incontro con Gino Cecchettin.
Dove e Quando: Aula Magna del Rettorato di Roma Tre, Via Ostiense 133; giovedì 19 febbraio 2026, ore 9:30-13:00.
Perché: Un dialogo fondamentale tra istituzioni, scuole e Fondazione Giulia Cecchettin per costruire una cultura del rispetto e della prevenzione.
L’Università Roma Tre si conferma ancora una volta un presidio fondamentale di civiltà e riflessione critica, aprendo le porte del suo Rettorato per una mattinata dedicata a uno dei temi più urgenti e dolorosi della contemporaneità: la lotta contro la violenza di genere. Giovedì 19 febbraio 2026, l’Aula Magna di via Ostiense ospiterà un evento di profondo valore civile e pedagogico, incentrato sulla figura di Gino Cecchettin, Presidente della Fondazione Giulia Cecchettin. L’incontro, intitolato Per una educazione sentimentale. Prevenire e contrastare la violenza di genere, non vuole essere soltanto un momento di testimonianza, ma un vero e proprio laboratorio di pensiero volto a scardinare le radici culturali del patriarcato e della prevaricazione.
La scelta dell’ateneo capitolino di farsi promotore di questa iniziativa si inserisce in un solco tracciato da anni, dove la formazione accademica si intreccia indissolubilmente con la responsabilità sociale. In un’epoca segnata da una cronaca troppo spesso drammatica, il dialogo tra le generazioni diventa l’arma più potente per innescare un cambiamento reale. L’evento vedrà la partecipazione attiva di studenti universitari e delle scuole secondarie, chiamati a confrontarsi direttamente con chi, trasformatore di un dolore immenso in impegno collettivo, sta portando avanti una battaglia per la consapevolezza e il rispetto in tutta Italia.
Una pedagogia dell’affettività per le nuove generazioni
Il fulcro della mattinata sarà la tavola rotonda dedicata alle urgenze pedagogiche connesse all’educazione sentimentale. Non si tratta semplicemente di trasmettere nozioni, ma di attivare percorsi di alfabetizzazione emotiva che permettano ai giovani di riconoscere e gestire le proprie pulsioni, rispettando l’autonomia e la libertà altrui. Le docenti Francesca Borruso e Liliosa Azara, moderatrici dell’incontro, guideranno il dibattito ponendo l’accento sulla necessità di un sistema d’istruzione che si faccia carico della crescita relazionale degli individui. La prevenzione della violenza, infatti, passa inevitabilmente attraverso la costruzione di un’identità consapevole, capace di abitare il conflitto senza ricorrere alla forza o alla sottomissione.
L’apporto del Dipartimento di Scienze della Formazione, in collaborazione con il MuSEd “Mauro Laeng” e il Gruppo di Lavoro d’Ateneo Public History – Public Memories, sottolinea l’approccio multidisciplinare scelto per affrontare il tema. La memoria pubblica e la storia dei sentimenti diventano strumenti per leggere il presente, permettendo di analizzare come i modelli di mascolinità e femminilità si siano stratificati nel tempo. Educare all’affettività significa oggi decostruire questi stereotipi, offrendo alle studentesse e agli studenti gli strumenti critici per immaginare relazioni basate sulla parità e sulla valorizzazione delle differenze, intese come ricchezza e non come ostacolo.
L’Università Roma Tre come presidio di legalità e ascolto
L’impegno di Roma Tre non si esaurisce tra le mura delle aule magne durante le grandi conferenze, ma si declina quotidianamente in azioni concrete sul territorio. L’Ateneo è infatti sede di un Centro Antiviolenza dedicato alla memoria di Sara Di Pietrantonio, una giovane vita spezzata che è diventata simbolo di una lotta che non può ammettere pause. La presenza di Simona Ammerata, coordinatrice del centro, e della Prorettrice Vicaria Anna Lisa Tota, delegata alle politiche di genere, testimonia la volontà politica dell’istituzione di essere un punto di riferimento per chiunque si trovi in condizioni di vulnerabilità o desideri intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla violenza.
Questo impegno si riflette anche nella partecipazione delle scuole del territorio e non solo. La presenza degli studenti del Liceo Vittorio Gassman e dell’Istituto Leon Battista Alberti di Roma, insieme ai ragazzi della scuola Cocchi Aosta e del Liceo Jacopone da Todi dall’Umbria, trasforma l’aula magna in una piazza ideale. Questi giovani non saranno semplici spettatori: condivideranno i percorsi di educazione all’affettività e alla consapevolezza di genere già avviati con i loro insegnanti. È proprio questa sinergia tra scuola e università a rappresentare la vera speranza per il futuro, creando un ponte di continuità educativa che metta al centro la dignità della persona.
La testimonianza di Gino Cecchettin: dalla memoria all’azione
Il momento più atteso della mattinata sarà indubbiamente la testimonianza di Gino Cecchettin. Dopo i saluti istituzionali del Rettore Massimiliano Fiorucci e delle autorità accademiche, il Presidente della Fondazione porterà la sua esperienza di padre e di cittadino attivo. La sua voce, pacata ma determinata, è diventata in breve tempo un punto di riferimento nazionale per chiunque creda che il contrasto alla violenza di genere debba partire da una profonda riforma culturale, capace di coinvolgere gli uomini in prima persona nella decostruzione di una cultura tossica del possesso.
L’incontro si concluderà con una riflessione collettiva che mira a lasciare un segno tangibile nel percorso formativo di tutti i partecipanti. L’obiettivo dichiarato è quello di responsabilizzare il sistema d’istruzione nel suo complesso, affinché l’educazione sentimentale non sia un’eccezione o un progetto sporadico, ma un pilastro fondamentale del vivere civile. Iniziative come questa ricordano che l’università ha il compito non solo di formare professionisti, ma soprattutto cittadini consapevoli, capaci di promuovere una cultura del rispetto che sia, finalmente, universale e senza compromessi.
Info utili
- Indirizzo: Aula Magna del Rettorato, Roma Tre, Via Ostiense 133 (Torre A – II piano).
- Orario: Giovedì 19 febbraio 2026, dalle 9:30 alle 13:00.
- Ingresso: Evento aperto a studenti e cittadinanza nell’ambito del seminario “Per una educazione sentimentale”.
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