- Cosa: Esercizio sull’errore, un progetto di ricerca audiovisiva firmato dal duo M.O.D.E. che unisce performance dal vivo e fotografia.
- Dove e Quando: Presso lo spazio Porte Rosse in Via dei Sabelli 8, Roma; dal 27 febbraio al 5 marzo 2026.
- Perché: Un’esplorazione affascinante che trasforma il malfunzionamento tecnologico e l’obsolescenza in una forma di resistenza creativa e rigenerazione estetica.
L’arte contemporanea torna a interrogarsi sul confine tra intenzione e casualità nel cuore del quartiere San Lorenzo. Roma si prepara ad accogliere Esercizio sull’errore, l’ultima fatica del progetto M.O.D.E., acronimo dietro cui operano i ricercatori audiovisivi Gianluca Sansevrino e Lorenzo Vecchio. L’esposizione, ospitata presso lo spazio Porte Rosse, non è soltanto una mostra fotografica, ma un vero e proprio ecosistema sensoriale che mette al centro il “difetto” come motore primario di creazione.
L’ispirazione per questo progetto nasce da un incontro fortuito, quasi archeologico, avvenuto tra i banchi di un mercatino dell’usato. È qui che un vecchio mixer malfunzionante ha catturato l’attenzione degli artisti, diventando il catalizzatore di una riflessione profonda sul potenziale creativo degli strumenti tecnologici considerati ormai superati. In un’epoca dominata dalla perfezione digitale e dall’algoritmo infallibile, M.O.D.E. sceglie di percorrere la strada inversa, quella della “sporcatura” e dell’imprevisto.
La poetica del No Input Mixing Board
Al centro della ricerca di Sansevrino e Vecchio troviamo la pratica del No Input Mixing Board. Si tratta di una tecnica radicale in cui il mixer non viene utilizzato per elaborare segnali esterni, ma viene collegato a se stesso in un circuito chiuso (feedback loop). In questo stato di isolamento funzionale, la macchina smette di essere un tramite e diventa un dispositivo autonomo di produzione sonora e visiva. Il risultato è un’estetica basata su pattern ripetuti e instabili, configurazioni audiovisive essenziali che sfuggono al controllo totale dell’operatore.
Questa scelta tecnica non è solo un esercizio di stile, ma una forma di resistenza all’omologazione tecnologica. Spingere le macchine oltre il loro utilizzo convenzionale significa ridare dignità all’analogico e al materico, celebrando l’unicità di momenti irripetibili. L’errore, in questo slittamento funzionale, smette di essere un fallimento da correggere per trasformarsi in una condizione produttiva e generativa, un’apertura verso nuove possibilità espressive che la perfezione formale non potrebbe mai offrire.
Il dialogo tra performance e immagine
L’evento inaugurale del 27 febbraio rappresenta il fulcro vitale dell’intero progetto. La performance live di M.O.D.E. vedrà l’impiego esclusivo di mixer interconnessi, trasformando lo spazio di Via dei Sabelli in un laboratorio di sperimentazione sonora in tempo reale. È proprio da questo processo performativo, dal vivo e pulsante, che prendono corpo le immagini fotografiche presentate in mostra. La fotografia diventa così la traccia visibile di un evento effimero, il fermo immagine di un flusso di errori controllati.
Le opere esposte raccontano la storia di questo processo: configurazioni visive che emergono dall’instabilità dei segnali, elogio di una trasformazione continua. Il visitatore è invitato a immergersi in questo slittamento di senso, dove lo strumento si riconfigura e l’osservatore perde i riferimenti della fruizione classica. La mostra diventa un elogio del fallimento inteso come momento di rottura necessario per la nascita del nuovo, una trasformazione che coinvolge tanto la macchina quanto l’uomo che la governa.
Il profilo degli artisti: Sansevrino e Vecchio
La solidità del progetto poggia sull’esperienza multidisciplinare dei suoi autori. Gianluca Sansevrino, formatosi all’Accademia dell’Immagine de L’Aquila, vanta una lunga carriera tra cinema, fotografia e video arte. La sua ricerca è da sempre orientata alla sperimentazione analogica e alla ricerca di nuovi linguaggi visivi, come dimostrato dalle sue precedenti collaborazioni con il collettivo OKAOKOlab e Polisonum, oltre alla pubblicazione di fanzine di photo storytelling come New Dimension e Vituccio.
Lorenzo Angelo Vecchio apporta al duo una visione influenzata dai suoi studi in scienze cognitive presso La Sapienza. Professionista nel settore dell’audiovisivo dal 2012, Vecchio ha collaborato a numerose produzioni cinematografiche e documentaristiche. La sua sensibilità fotografica è stata già riconosciuta in contesti di rilievo, come il festival Fotoleggendo e la recente esposizione presso la Galleria Interzone. Insieme, Sansevrino e Vecchio fondono competenze tecniche e approccio concettuale, rendendo Esercizio sull’errore un appuntamento imperdibile per chiunque voglia esplorare le frontiere dell’audiovisivo contemporaneo a Roma.
Info utili
- Sede: Porte Rosse, Via dei Sabelli 8, Roma.
- Periodo mostra: Dal 27 febbraio al 5 marzo 2026.
- Opening: Venerdì 27 febbraio, ore 18:00.
- Performance live: Venerdì 27 febbraio, ore 19:30.
- Modalità di visita: Ingresso libero; visite successive all’opening su appuntamento tramite email.
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