- Cosa: Una mostra multimediale e multidisciplinare dedicata all’opera di Sergio Staino e al suo legame con l’arte rupestre.
- Dove e Quando: Galleria La Pigna, Palazzo Maffei Marescotti (Roma), dal 20 febbraio al 3 marzo 2026.
- Perché: Per scoprire l’eredità artistica e civile del celebre vignettista attraverso un dialogo inedito con i “pitoti” della Valle Camonica.
Roma si prepara ad accogliere un evento espositivo di grande spessore intellettuale e umano, capace di intrecciare il tratto graffiante della satira contemporanea con i segni ancestrali della storia dell’uomo. Dal 20 febbraio al 3 marzo 2026, le sale della Galleria La Pigna, situate all’interno del prestigioso Palazzo Maffei Marescotti, ospiteranno la mostra Bobo e la Valle dei Segni. Si tratta di un omaggio sentito e profondo a Sergio Staino, uno dei protagonisti più amati della cultura italiana, scomparso nell’ottobre del 2023. L’esposizione non è solo una rassegna di vignette, ma un vero e proprio viaggio multidisciplinare che mette in comunicazione l’opera di Staino con l’arte rupestre della Valle Camonica, il primo sito italiano a essere riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel lontano 1979.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Centro Culturale Teatro Camuno (CCTC), il festival Dallo Sciamano allo Showman e il Premio Nazionale Sergio Staino-Pitoon. L’obiettivo è quello di raccontare un legame ventennale, quello tra il papà di Bobo e il territorio camuno, una terra che Staino amava profondamente e che considerava una fonte inesauribile di ispirazione. Attraverso questo percorso, la mostra punta a trasmettere l’eredità civile di un artista che ha saputo leggere l’Italia con ironia, empatia e un costante impegno politico, rendendo il linguaggio della vignetta uno strumento universale di riflessione, capace di parlare a ogni generazione.
L’incontro tra Bobo e i “Pitoti” della Valle Camonica
Il cuore pulsante di questo progetto risiede nel dialogo creativo tra la satira moderna e i cosiddetti “pitoti”, ovvero le celebri incisioni rupestri che popolano le rocce della Valle Camonica. Staino, che per anni è stato presidente del Club Tenco e anima del festival Dallo Sciamano allo Showman, vedeva in questi segni millenari i veri precursori del fumetto moderno. Per lui, quelle figure stilizzate incise nella pietra migliaia di anni fa rappresentavano la prima forma di narrazione visiva dell’umanità, un linguaggio capace di superare ogni barriera linguistica o temporale. Questa intuizione ha dato vita, nel corso degli anni, a una serie di collaborazioni e progetti educativi rivolti ai giovani artisti, oggi proseguiti attraverso il premio a lui intitolato.
La mostra si articola in quattro sezioni distinte che guidano il visitatore alla scoperta di questo universo condiviso. Si parte dai Pitoti, con pannelli espositivi e contributi video che illustrano la magnificenza del sito UNESCO camuno, per arrivare alla sezione Pitoon – I pitoti in cartoon. In quest’area, i visitatori possono ammirare un inedito e ironico “Bobo preistorico”, una fusione perfetta tra il passato ancestrale e il presente quotidiano tipico del personaggio di Staino. Segue la sezione dedicata a Bobo allo Sciamano, che raccoglie le opere satiriche nate durante le partecipazioni dell’autore al festival camuno, testimoniando un fervore creativo che non ha mai smesso di interrogarsi sui mutamenti della società.
Un focus sull’ambiente e l’impegno civile
Uno dei pilastri dell’esposizione è senza dubbio la sezione denominata Bobo ambientalista. Si tratta della parte più cospicua della mostra, focalizzata su un tema che Staino ha sempre avuto a cuore: il rapporto complesso tra l’essere umano e la natura. In un’epoca segnata dalle sfide ecologiche e dai cambiamenti climatici, le vignette di Staino appaiono oggi più attuali che mai. Con il suo consueto stile diretto, l’autore esplora le fragilità del pianeta e le contraddizioni di un progresso che spesso dimentica le proprie radici. Queste opere, concesse dalla famiglia Staino e dall’Associazione Bobo e Dintorni, rappresentano un invito alla responsabilità e alla cura del territorio, temi che si sposano perfettamente con lo spirito di tutela del patrimonio storico e naturale.
Il percorso espositivo è ulteriormente arricchito da contenuti multimediali di grande valore documentario. Tra questi, spicca un video con interviste inedite a Sergio Staino e le immagini della sua partecipazione a grandi eventi culturali, come la mostra realizzata a Procida in occasione dell’anno come Capitale Italiana della Cultura. La presenza di un’intervista curata dal giornalista Rai Bruno Luverà offre uno sguardo intimo sull’uomo oltre che sull’artista, restituendo al pubblico la vivacità intellettuale di una figura che ha segnato profondamente il dibattito culturale e civile del nostro Paese negli ultimi decenni.
Eventi collaterali: musica e territorio
L’inaugurazione della mostra, prevista per venerdì 20 febbraio alle ore 18:00, non sarà un semplice vernissage, ma una vera festa della cultura. Oltre alla presenza di numerose autorità e personalità del mondo dell’arte, tra cui la direttrice artistica Nini Giacomelli e i membri della famiglia Staino, l’evento sarà accompagnato da una degustazione di prodotti tipici della Valle Camonica. Questo legame enogastronomico serve a sottolineare come la cultura di un luogo passi anche attraverso i suoi sapori e le sue eccellenze territoriali, creando un’esperienza sensoriale completa per i partecipanti.
Il tributo a Staino proseguirà nella serata inaugurale con l’evento Un Tango per Bobo. La passione del fumettista per la musica e la canzone d’autore – testimoniata anche dalla sua storica direzione dell’inserto Tango e dalla militanza nel Premio Tenco – verrà celebrata con un concerto presso la sede dell’Associazione Settimo Continente. Sul palco, musicisti e amici come Alessio Lega, Michele Staino e Guido Baldoni daranno voce a un omaggio musicale che promette di essere emozionante e coinvolgente. Proseguire l’attività culturale di Sergio Staino attraverso la musica è, nelle parole degli organizzatori, il modo migliore per onorare un artista che non ha mai smesso di credere nella forza dei segni e dei suoni.
Info utili
- Sede: Galleria La Pigna – Palazzo Maffei Marescotti, Via della Pigna 13, Roma.
- Date: Dal 20 febbraio al 3 marzo 2026.
- Orari di apertura: Dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:00 alle ore 19:00.
- Inaugurazione: Venerdì 20 febbraio 2026, ore 18:00.
- Concerto “Un Tango per Bobo”: Venerdì 20 febbraio 2026, ore 21:30 presso Associazione Settimo Continente (Via Adelaide Bono Cairoli 55).
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