- Cosa: Uscita del nuovo singolo Non Dire Amore della cantautrice Amanda.
- Dove e Quando: Disponibile su tutti i digital store a partire da gennaio 2026.
- Perché: Un brano dedicato alla memoria di Desirée Mariottini che affronta il tema della violenza di genere con sonorità dubstep sperimentali.
L’industria musicale contemporanea si trova spesso a dover bilanciare l’intrattenimento puro con la necessità di farsi portavoce di istanze sociali urgenti. In questo scenario, la cantautrice Amanda emerge come una figura di rottura, capace di trasformare il dolore collettivo e personale in un’esperienza sonora catartica. Con l’uscita del suo ultimo brano, Non Dire Amore, l’artista romana non si limita a pubblicare una nuova traccia, ma lancia un manifesto emotivo che punta dritto al cuore di una delle piaghe più dolorose della nostra società: il femminicidio. Il brano, già disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming, segna un punto di svolta nella produzione della musicista, unendo una narrazione cruda e poetica a una ricerca sonora che rifiuta i rassicuranti canoni del pop radiofonico tradizionale.
Un’architettura sonora tra istinto e sperimentazione
La struttura di Non Dire Amore si distingue immediatamente per la sua natura non convenzionale. Amanda ha scelto deliberatamente di rompere gli schemi classici della canzone d’autore per abbracciare una componente elettronica marcata, dove le influenze dubstep diventano il veicolo principale dell’inquietudine e del dramma descritto. Questa scelta stilistica non è puramente estetica, ma risponde alla volontà profonda di raccontare una storia in modo istintivo e non razionale. La musica, dunque, non accompagna solo il testo, ma ne diventa parte integrante attraverso ritmiche spezzate e bassi profondi che simulano il battito accelerato e lo smarrimento tipico di chi vive una tragedia.
Al centro della composizione troviamo l’immagine simbolica del cielo, descritto come una sorta di finestra emotiva. In questo spazio etereo si stabilisce il legame indissolubile tra la vittima e i suoi cari, un ponte che supera la barriera della morte per mantenere viva la memoria attraverso il ricordo e la musica. Il brano è dedicato esplicitamente a Desirée Mariottini, la giovane la cui tragica fine nel quartiere San Lorenzo a Roma ha profondamente scosso l’opinione pubblica. Attraverso questa dedica, Amanda trasforma la cronaca in arte, sottraendo la vittima all’oblio dei titoli di giornale per restituirle una dimensione umana, fatta di affetti e di una presenza che continua a vibrare nel presente.
Il percorso di Amanda: musica come impegno sociale
Il profilo di Amanda è quello di una “vocal coach” e cantautrice dall’anima profondamente introspettiva, che negli anni ha saputo costruire un’identità artistica solida contaminando il pop con sfumature R&B, soul, rap e rock. La sua è una voce fuori dal coro, capace di alternare metriche ricercate a una scrittura diretta e immediata. Il suo progetto artistico non è mai fine a se stesso, ma si intreccia costantemente con l’impegno civile. Nelle sue canzoni risuonano temi universali come la lotta ai pregiudizi, i diritti umani e la rivalsa delle donne, rendendo la sua discografia un lungo racconto di coraggio e trasformazione.
Il cammino discografico dell’artista ha radici profonde. Già nel 2021, con il concept album Amati., Amanda aveva esplorato la condizione della donna nella società moderna, affrontando le paure e i pregiudizi che spesso ne limitano la libertà. Quel lavoro racchiudeva undici anni di vita, segnati dal dolore per la perdita della famiglia e da una terribile violenza subita all’età di dodici anni. Proprio da questo vissuto traumatico nasce la forza del suo messaggio: l’idea che tutto, anche il dolore più sordo, possa trasformarsi in musica. Le sue performance live riflettono questa complessità, combinando sequenze elettroniche a momenti di estrema intimità, dove solo un pianoforte o una chitarra acustica accompagnano la sua voce.
Tra palchi prestigiosi e nuove ispirazioni cinematografiche
L’attività di Amanda negli ultimi anni è stata frenetica e ricca di riconoscimenti. Dalla partecipazione come finalista a Sanremo Rock sul prestigioso palco del Teatro Ariston, fino alla vittoria di premi che l’hanno portata al MEI di Faenza, la sua “gavetta” è stata un susseguirsi di incontri fondamentali. Ha aperto concerti per icone della musica italiana come Irene Grandi e ha collaborato con nomi del calibro dei Modena City Ramblers. Particolarmente significativa è stata la sua esperienza all’Eurovision 2022, dove ha registrato i cori per una cover di Patti Smith interpretata da Laura Pausini e Mika, un’opportunità nata grazie al suo percorso formativo presso l’Accademia Musica & Spettacolo di Roma sotto la guida di maestri come Massimo Calabrese e Marco Rinalduzzi.
Attualmente, Amanda sta lavorando a un nuovo progetto discografico che trae ispirazione dalla filmografia di Quentin Tarantino. I primi singoli estratti, come Ci Vuole Groove (ispirato a Kill Bill) e Déjà Vu (legato alle atmosfere di Pulp Fiction), mostrano una nuova evoluzione stilistica, portata avanti anche grazie alla collaborazione con il chitarrista Lorenzo Nogarotto. Parallelamente alla carriera solista, l’artista mantiene un forte legame con il territorio di Priverno e Fondi, dove si dedica all’insegnamento e al volontariato. Attraverso il canto inclusivo presso il Centro Sociale Zag, Amanda lavora attivamente per abbattere le barriere razziali e quelle legate alla disabilità, dimostrando che la musica è, prima di tutto, uno strumento di connessione umana e di giustizia sociale.
Info utili
- Artista: Amanda
- Titolo Singolo: Non Dire Amore
- Disponibilità: Online su tutti i digital store e piattaforme di streaming
- Etichetta: Garage Noise Label / Vadema Music
- Tematiche: Femminicidio, violenza di genere, impegno sociale
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