virgin suicide photo by Judith Buss

Teatro Palladium – Premio Europa per il Teatro: VIRGIN SUICIDE

virgin suicide photo by Judith BussSabato 16 dicembre 2017 – Ore 18 – VIRGIN SUICIDES di Johanna Höhmann (basato sul romanzo di Jeffrey Eugenides “The Virgin Suicides”), regia di Susanne Kennedy Münchner Kammerspiele.

 

 

 

VERSIONE IN LINGUA ORIGINALE (TEDESCO) CON SOTTOTITOLI IN INGLESE
Ingresso gratuito con prenotazione sulla piattaforma del di Roma e attraverso
l'indirizzo e-mail community@teatrodiroma.net

All'interno del ricco programma del XVI Premio Europa per il Teatro – XIV Premio Europa Realtà
Teatrali in scena a Roma dal 12 al 17 dicembre, approda al Teatro Palladium sabato 16 dicembre alle
ore 18 Virgin Suicides, spettacolo della compagnia Kammerspieledi Monaco, scritto da Johanna
Höhmann, dall'omonimo romanzo di Jeffrey Eugenides e diretto da Suzanne Kennedy, regista che
esplora nelle sue creazioni i legami tra teatro ed altre forme d'arte facendo spesso muovere in modo
circolare attori, parole e concetti, il tutto integrato in spazi performativi che sono anche installazioni di
arti visive.

Una famiglia conservatrice, fanatica e religiosa del Nord America, composta da cinque sorelle e
i loro genitori. La casa rappresenta un mondo chiuso, senza via di uscita. Ogni sogno da bambino
o desiderio giovanile si frantuma nel confronto con la religiosità dei genitori. Controllo e regole
precedono ogni entusiasmo, cambiamento e crescita delle adolescenti. Osservate da un gruppo
di ragazzi – il punto di vista maschile – le sorelle rappresentano sempre più un'attrazione
travolgente. Le ragazze cercano di fuggire dal loro stato di reclusione ma i genitori impediscono
il tentativo di fuga. Essi semplicemente provano a isolarle con più fermezza, fino a che la vita
che rimaneva in loro viene soffocata ed esse sono portate all'estremo, fino alla morte.

In The Virgin Suicides Suzanne Kennedy, regista di Fegefeuer in Ingolstadt (Purgatorio a
Ingolstadt) e di Warum läuft Herr R. Amok? (Perché il Signor R. è colto da follia improvvisa?)
continua a seguire la tecnica della narrazione fuori campo ed esplora il punto di vista maschile
grazie alla prospettiva dei ragazzi, che nell'opera sono ormai adulti. Per tutta la loro vita, la
storia delle cinque figlie della famiglia Lisbon ha perseguitato questi uomini, che ne
ricostruiscono i dettagli con l'ausilio della memoria. La questione delle loro morti aleggia su di
essi, e nel frattempo il pubblico condivide questo sguardo voyeuristico imbarcandosi in un
viaggio di consapevolezza e ricostruzione.

“You are now to begin a Great adventure, a journey out of your minfìd.” (Timothy Leary)
Suzanne Kennedy

Suzanne Kennedy (nata a Friedrichshafen nel 1977) dopo aver vissuto più di dieci anni ad Amsterdam,
dove ha studiato regia presso la School of Arts.
Le sue messinscena, che hanno caratteristiche tipiche dell'installazione artistica, sono state ospitate
molte volte al Festival Nazionale Olandese. È stata invitata al NT Gent nel 2011 per dirigere Le Lacrime
Amare di Petra Von Kant di Fassibinder.
Al Kammerspiele di Monaco ha diretto They shoot horses don't they? (Non si uccidono anche i cavalli?)
nel 2011 e nel 2013 la prima opera di Marieluise Fleisser Purgatory in Ingolstadt. Per quest'ultima la
rivista Theatre Heute l'ha nominata Regista più Promettente dell'Anno. Inoltre per questa messinscena,
che è stata ospitata al Theatertreffen di Berlino nel 2014, ha ricevuto il Premio per il Teatro 3sat, per
l'innovazione artistica.
Suzanne Kennedy esplora i confini tra il teatro e le altre forme artistiche attraverso concetti che ruotano
attorno allo spazio e all'installazione, caratteristica tipica delle sue performance d'arte. La sua
messinscena Why Does Herr R.Run Amok? (Perché il Signor R è colto dalla follia?) ha debuttato del 2014
dopo il film di Rainer Werner Fassbinder e Michael Fengler al Kammerspiele di Monaco. Questa
performance d'arte è stata selezionata per il Theatertreffen di Berlino nel 2015. Dal 2017 Suzanne
Kennedy è membro del gruppo artistico del Volksbühne di Berlino

Il Premio Europa per il Teatro
Il Premio Europa per il Teatro, la cui prima edizione si è tenuta nel 1987, è stato presentato nel 1986
come progetto pilota in campo teatrale della Commissione Europea presieduta da Jacques Delors ed il
cui primo Commissario alla fu Carlo Ripa di Meana. In quegli anni un impulso alla sua creazione
viene anche da Melina Mercouri, che fu madrina del Premio, e da Jack Lang, allora Ministro francese della
Cultura ed attuale Presidente del Premio. Il Premio, per il suo ruolo e le sue attività, è riconosciuto dal
2002 dal Parlamento e dal Consiglio Europeo Organizzazione di interesse culturale europeo.
Il Premio Europa per il Teatro promuove, nell'ambito dello spettacolo dal vivo, l'interdisciplinarietà,
l'integrazione e la cooperazione tra il teatro e le altre arti. Esso ha lo scopo di promuovere la conoscenza
e la diffusione dell'arte teatrale in Europa, contribuendo allo sviluppo dei rapporti culturali e al
consolidamento della coscienza europea.
Il Premio Europa per il Teatro assegna, tra gli altri, due riconoscimenti: il Premio Europa per il Teatro
ed il Premio Europa Realtà Teatrali.
Il Premio Europa per il Teatro, premio alla carriera, è conferito a quella personalità o istituzione teatrale
(teatri o compagnie) che maggiormente abbia contribuito alla realizzazione di culturali
determinanti per la comprensione e la conoscenza tra i popoli. Il premio viene assegnato alla carriera e
il vincitore viene scelto per l'insieme del suo percorso artistico, tra esponenti di grande rilievo del teatro
internazionale, inteso nelle sue diverse forme, articolazioni ed espressioni.
Il Premio Europa alla carriera è stato assegnato negli anni a: (I) Ariane Mnouchkine e il suo Théâtre du
Soleil (Francia), Premio Speciale conferito a Melina Mercouri dal Presidente del Premio Europa per il
Teatro primo Commissario Europeo alla Cultura, Carlo Ripa di Meana,(II) Peter Brook (Gran Bretagna),
(III) Giorgio Strehler (Italia), (IV) Heiner Müller (Germaia),(V) Robert Wilson (USA), (VI) Luca Ronconi
(Italia), Premio Speciale conferito a Vaclav Havel dal Presidente del Premio Europa per il Teatro Jack
Lang, (VII) Pina Bausch (Germania), (VIII) Lev Dodin (Russia), Premio Speciale al BITEF (Serbia) e
Menzione Speciale a Ibrahim Spahić (Sarajevo/Bosnia Herzegovina) conferiti dalla Giuria, (IX) Michel
Piccoli (Francia), (X) Harold Pinter (Gran Bretagna), (XI) ex aequo Robert Lepage (Canada), Peter Zadek
(Germania), (XII) Patrice Chéreau (Francia), (XIII) Krystian Lupa (Polonia) (XIV) Peter Stein (Germania),
Premio Speciale conferito a Yuri Lyubimov dalla Giuria, (XV) Mats Ek (Svezia) Premio Speciale conferito
a Silvio Purcarete dal Presidente della Giuria Dalla terza edizione del Premio Europa viene assegnato
anche il Premio Europa Realtà Teatrali, ispirato dalla volontà di incoraggiare tendenze ed iniziative del
teatro europeo inteso nelle sue diverse forme, con attenzione anche alla danza e alla musica nelle loro
espressioni teatrali.

La Giuria è assistita e aiutata, per la selezione dei candidati del Premio Europa Realtà Teatrali, da una
Consulta (400 partecipanti) della quale fanno parte gli Organismi Associati al Premio, i premiati delle
passate edizioni del Premio critici, giornalisti, direttori di teatro e di festival e rappresentanti di
istituzioni culturali.

Dopo nove edizioni a Taormina, il Premio Europa per il Teatro è diventato itinerante in Europa. La
decima edizione si è svolta a Torino, le due seguenti a Salonicco, poi Wroclaw, San Pietroburgo e lo
scorso anno a Craiova in Romania per rientrare quest'anno nuovamente in Italia, a Roma.

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