Cosa: Lo spettacolo teatrale L’occhio invisibile, un’indagine distopica sul rapporto tra sicurezza, privacy e tecnologia.
Dove e Quando: Allo Spazio Diamante di Roma (sala black), in via Prenestina 230/B, dal 19 al 22 marzo.
Perché: Un’opera che fonde le inquietudini di George Orwell con i moderni sistemi di sorveglianza, esplorando il confine tra protezione e controllo sociale.
Il paradosso della protezione nell’era digitale
Il panorama teatrale romano si arricchisce di una riflessione profonda e necessaria con il debutto de L’occhio invisibile, in scena allo Spazio Diamante. Il progetto, nato dall’incontro tra la sensibilità contemporanea e l’utopia distopica di 1984 di George Orwell, mette a nudo una delle ossessioni più radicate del nostro tempo: la percezione della sicurezza. In un mondo dove furti, rapine e delitti alimentano un incubo collettivo costante, il desiderio di sentirsi protetti è diventato la priorità assoluta, spesso a discapito della libertà individuale.
La pièce non si limita a osservare il fenomeno dall’esterno, ma si addentra nelle pieghe psicologiche di questa necessità. Esiste, infatti, una distinzione sottile ma fondamentale tra la sicurezza effettiva e la percezione della stessa. Quest’ultima, come suggerisce il testo di Gianfilippo Maria Falsina e Alberto Oliva, è diventata una vera e propria merce di scambio. Se tutto è marketing, anche l’incolumità personale si trasforma in un prodotto da vendere e comprare, dove l’insicurezza funge da motore per mantenere il controllo sulle persone attraverso la leva della paura.
Super-Sure: quando la tecnologia smette di servire e inizia a dominare
Al centro della narrazione troviamo il sistema Super-Sure, l’antifurto domestico numero uno al mondo, scelto da oltre un miliardo di utenti. La promessa è allettante: cedere la propria privacy in cambio di sicurezza, libertà e salute. Tuttavia, dietro lo slogan si cela un meccanismo di sorveglianza definitivo che previene e controlla ogni movimento. Il sistema è in grado di osservare qualsiasi forma di comportamento, anche inconsapevole, captando pensieri giudicati “delinquenziali” prima ancora che possano trasformarsi in azione.
La trama si sviluppa attorno all’incontro tra LEI, interpretata da Gea Rambelli, vittima di un recente furto in casa, e LUI, ovvero Gianfilippo Maria Falsina, l’installatore del sistema più avanguardistico mai creato. Tra i due nasce una relazione forzata dalle maglie di un sistema che dovrebbe essere impersonale, ma che finisce per intrecciare i loro destini in un gioco perverso di seduzione e potere. L’amore cerca di infilarsi negli spiragli di umanità rimasti, ma la tecnologia ha già preso il sopravvento: quando la protagonista tenta di disinstallare Super-Sure, scopre che non è più lei a controllare il mezzo, ma è il mezzo a controllare lei.
Conformismo e resistenza sotto lo sguardo dell’algoritmo
Il messaggio dello spettacolo risuona come un monito: chiunque smetta di conformarsi diventa automaticamente un pericolo per la società. L’occhio invisibile, che tutto vede e tutto registra, non lascia spazio alla ribellione. Fuggire diventa impossibile e opporsi pare inutile, lasciando allo spettatore una domanda inquietante: vivere in questo modo può essere davvero considerato “sicurezza”? La scenografia curata da Francesca Ghedini e la regia di Alberto Oliva lavorano proprio su questo senso di oppressione e prigionia psicologica.
La produzione di TeatroE porta sul palco una riflessione che va oltre il semplice intrattenimento. Si parla di sicurezza spirituale e psicologica, di barriere linguistiche costruite per proteggere una sensibilità che sembra non avere più spazio in un mondo iper-connesso. Il linguaggio stesso diventa uno strumento di difesa o di offesa, capace di creare l’illusione della protezione più ancora del sistema tecnologico in sé. L’occhio invisibile invita il pubblico a guardare oltre lo schermo e a interrogarsi sul prezzo reale che stiamo pagando per sentirci, almeno in apparenza, al sicuro.
Info utili
- Sede: Spazio Diamante (sala black), Via Prenestina 230/B, 00176 Roma.
- Date: Dal 19 al 22 marzo.
- Orari: Giovedì e venerdì ore 20.30; sabato ore 19; domenica ore 17.
- Biglietti: Lo spazio propone la formula “Biglietto Flessibile”:
- Standard: € 15
- Agevolato: € 12
- Supporter: € 19
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