Iniziata il 15 marzo, la sedicesima edizione entra nel vivo sabato 21 marzo alle 18:00 al Teatro Palladium. Oltre 400 opere da 60 nazioni per celebrare il Sommo Poeta tra cinema, teatro, fotografia e nuove tecnologie.
Il viaggio tra i regni dell’oltretomba abbraccia le frontiere dell’arte contemporanea. È in pieno svolgimento il 16° Festival Dantesco Internazionale (15-30 marzo 2026), rassegna che si prepara a vivere la sua attesissima serata centrale questo sabato, 21 marzo, facendo da apripista alle celebrazioni mondiali della settimana del Dantedì.
Ideato nel 2010 e prodotto dall’Associazione culturale Xenia (Xenia ETS) sotto la direzione artistica di Paolo Pasquini, il festival di quest’anno ruota attorno al tema del “Mondo”. Un’edizione dai numeri imponenti, che ha raccolto oltre 400 opere provenienti da 60 Paesi, confermando l’assoluta trasversalità e la vocazione globale dell’evento.
La Serata Centrale al Teatro Palladium
Il cuore pulsante del festival batterà presso il Teatro Palladium di Roma, sabato 21 marzo a partire dalle ore 18:00. Sul palco, sotto la responsabilità scientifica di Maurizio Fiorilla e la direzione concorsi di Agnese Ciaffei, andrà in scena la prima assoluta di “Atlanti”.
La serata vedrà come protagonisti assoluti i giovani: verranno infatti presentati e premiati i corti teatrali, i cortometraggi e i lavori fotografici finalisti del Premio Dantesco “Alta Fantasia”, un format originale del Festival. Si tratta di opere realizzate da studenti under 20 e universitari under 30, chiamati a restituire un “Dante giovane” attraverso sorprendenti contaminazioni tra arti performative, digitali e audiovisive. L’anno scorso il primo premio under 20 è andato al Liceo Tasso.
Innovazione, Cinema e Dantedì
Una delle grandi scommesse di questa edizione è l’esplorazione del linguaggio cinematografico unito all’Intelligenza Artificiale per tradurre e reinterpretare la Divina Commedia; un esperimento che proietta il poema direttamente nel futuro. A supporto di questa visione, il festival propone anche masterclass dedicate agli effetti visivi, all’AI e alla storia di Dante nel cinema.
Il programma offre un ricco calendario di appuntamenti diffusi anche in altre sedi (come il Centro Studi Storici Barnabiti a San Carlo ai Catinari) e città italiane (Padova, Varese, Matera e Salerno). Tra gli eventi di spicco segnaliamo:
- 25 marzo (Dantedì): Incontri culturali e proiezione speciale del film Giovanni Alighieri, del fu Dante, un’opera prodotta da Xenia – scelta dal Ministero degli Affari Esteri tra le venti produzioni artistiche italiane dal vivo più rappresentative nel mondo – che vanta la partecipazione di Massimo Popolizio.
- 28 marzo: Un imperdibile talk con Luigi Manconi dal titolo “Critica del carcere”.
Un ponte tra tradizione e linguaggi contemporanei
In sedici anni di attività, il Festival Dantesco ha realizzato numerose edizioni nazionali, universitarie e regionali, superando le 100.000 visualizzazioni sul proprio canale YouTube e raccogliendo nel tempo il sostegno di nomi illustri come Pupi Avati, Isabella Ferrari, Giulio Ferroni e David Riondino. L’evento di quest’anno consolida la rete di collaborazioni accademiche, coinvolgendo in primis la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, il Dipartimento di Studi Umanistici di Roma Tre, UniMilano e l’Associazione degli Italianisti.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Un’occasione preziosa per scoprire come l’immortale “alta fantasia” dantesca continui a leggere il nostro presente e a ispirare gli artisti di domani.
