Sabato, 15 Dicembre 2018

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All'interno del Romaeuropa Festival 2016 Par tibi, Roma, nihil presenta Kouros (A Dialogue With Someone Taller Than You), performance di Tomaso De Luca allo Stadio Palatino (Via di San Gregorio, 30 – Roma), giovedì 28 luglio 2016, ore 18.
Il progetto performativo di Tomaso De Luca, è una riflessione sul rapporto tra corpo e monumentalità. La scultura, tema centrale nel lavoro dell'artista, in questa performance diventa materiale vivo, una protesi bizzarra e inutile.

Uno dei concetti su cui si basa la statuaria, così come l'architettura, è il cambiamento di scala, l'ingigantimento o la diminuzione delle dimensioni del corpo, che diviene inevitabilmente inumano e astratto. Facendo leva su una fastidiosa anomalia insita in questo cambiamento di scala, l'artista immagina un paradossale utilizzo della scultura, un eserciziario che modifica reciprocamente forme degli oggetti e posture del corpo. Le nove sculture di Tomaso De Luca sembrano forme a metà tra l'organico e l'architettonico: senza più utilizzare uno sguardo d'insieme, ma avvicinando idealmente l'occhio alla superficie della scultura classica, l'artista ne registra i dettagli e ne immagina le parti nascoste. L'interno della guancia, l'orecchio, la spina dorsale, le ascelle, la faringe acquistano una spaventosa indipendenza, non hanno più un corpo che li contenga e ora sono sparsi nello spazio dello Stadio Palatino. Due performer,Lucrezia Micheli e Luigi Ciccaglione, come atleti durante un allenamento, fanno di questi oggetti dei veri e propri attrezzi e ne esplorano le potenzialità, li influenzano e ne vengono influenzati in un rapporto duplice. Andando a riscrivere la gerarchia formale tra oggetti, corpi e spazio, Kouros (A Dialogue With Someone Taller Than You) si pone con una prospettiva astorica verso l'antichità, e organizza un rapporto uno a uno col monumentale. In questo "attentato alla scultura" l'artista ci pone davanti alla domanda sulla funzione dell'antropomorfismo, il nostro riconoscerci nel mondo. Pensiamo a quale autorappresentazione dell'umano abbia "vinto" sulle altre e ci chiediamo che cosa sia andato perso, come i misteriosi e bellissimi sorrisi dei kouroi e delle korai dell'età arcaica.

Tomaso De Luca (Verona 1988), è un artista Italiano che vive e lavora a Milano. Tra le sue mostre personali ricordiamo: ein Reiner Morgen in Amerika, Monitor, Roma (2016), Frieze of the Intruder, Monitor Studio, New York (2015), SALOPP GESAGT SCHLAPP, Kunstlerhaus, Bremen (2014) e An Incomplete Portrait Of Anchises, Van Horbourg, Zurich (2013).

Ha partecipato a numerose mostre collettive come The Man Who Set On Himself, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (2015), A Mão Negativa, Parque Lage, Rio de Janeiro (2014) e We Have Never Been Modern, SongEun Artspace, Seoul (2014). Nel 2009 è stato selezionato tra i finalisti della IX edizione del Premio Furla e ha recentemente vinto il Cy Twombly Italian Fellowship all'American Academy in Rome per l'anno 2017.

Con l'occasione, l'ingresso alla mostra Par tibi, Roma, nihil sarà gratuito dalle 16.00 e non oltre le 18.00 È necessario accreditarsi a: bit.ly/PTRN28

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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