Cosa: Mostra collettiva “Scary Monsters” (Progetto Ziggy Stardust 2026).
Dove e Quando: TAG CULTURE Gallery, Roma; dal 29 marzo al 3 aprile 2026.
Perché: Un tributo monumentale che coinvolge 46 artisti internazionali, musica live e approfondimenti saggistici per onorare l’eredità del “Duca Bianco”.
Il 10 gennaio 2016 il mondo della cultura perdeva una delle sue icone più indecifrabili e influenti: David Bowie. A dieci anni esatti da quel momento, la Capitale si prepara a rendere omaggio alla sua memoria con un evento di ampio respiro intitolato Scary Monsters, inserito nel più ampio Progetto Ziggy Stardust 2026. Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un’immersione totale nell’universo di un artista che ha saputo incarnare “uno, nessuno e centomila”, precorrendo i tempi e trasformando il rock in un’opera d’arte totale, tra estetica decadente e visioni futuriste.
La mostra, ospitata presso la TAG CULTURE Gallery di Via di Santa Passera, esplora il concetto di mutazione costante che è stato il credo di Bowie: “Time may change me, but I can’t trace time”. Attraverso le opere di decine di autori, l’evento indaga come l’impronta del camaleontico dandy sia stata fondamentale non solo per la musica — dal glam-rock al neo-soul — ma anche per la letteratura, il cinema e la moda, riflettendo le fascinazioni e le contraddizioni della società occidentale contemporanea.
Quarantasei visioni per un “Genio Mutante”
Il cuore pulsante dell’iniziativa è rappresentato dalla partecipazione di ben 46 artisti, sia italiani che stranieri, chiamati a confrontarsi con la poliedricità di Bowie. Ogni autore presenta un’opera dedicata alla genialità dell’artista, cercando di catturarne un frammento dell’anima o una delle sue innumerevoli maschere. Tra i nomi coinvolti spiccano figure del calibro di Mark Kostabi, Susanne Kessler, Andrea Aquilanti, Stefania Fabrizi e Maurizio Savini, solo per citarne alcuni in una lista che attraversa diverse generazioni e linguaggi espressivi.
Questa collettiva, curata da M.Rita Bassano e Paolo Bielli, si propone di restituire visivamente quella frammentazione identitaria che ha reso Bowie un mito immortale. Il percorso espositivo diventa così una galassia di stili differenti che dialogano tra loro, proprio come l’artista britannico sapeva far convivere l’arte di strada dei mimi e dei clown con scenografie apocalittiche degne dei grandi palcoscenici mondiali.
Tra saggistica e cinema: la fragilità come potere
L’evento romano non si limita alle arti visive. Durante la mostra, lo scrittore Roberto Gramiccia presenterà il suo nuovo saggio, Teoria della fragilità. Alla ricerca di un potere nascosto. Il testo trae ispirazione proprio dalla “fragilità ribelle” di David Bowie, analizzando come questa caratteristica, spesso percepita come un limite, sia stata in realtà il motore di una rivoluzione culturale senza precedenti. La fragilità di Bowie non era debolezza, ma la forza necessaria per rompere gli schemi e reinventarsi continuamente.
Parallelamente, lo spazio espositivo si trasformerà in una sala cinematografica per la proiezione dei documentari Bowienext: nascita di una galassia, firmati dalla giornalista Rita Rocca. Queste opere raccolgono le testimonianze dirette dei componenti della Bowie Band e di chi ha collaborato strettamente con lui, con il valore aggiunto della voce narrante dello stesso artista. Un’occasione rara per ascoltare il racconto della sua ascesa e della sua ricerca creativa direttamente dalla fonte.
Performance, musica e set fotografici d’autore
Il vernissage di domenica 29 marzo, previsto per le ore 18:30, si annuncia come una vera e propria festa del rock. Ad accogliere i visitatori ci sarà il set fotografico curato da Dino Ignani, pronto a immortalare l’atmosfera dell’opening. La musica sarà l’altra grande protagonista, sia all’apertura che durante il finissage del 3 aprile, con selezioni musicali dedicate all’artista a cura di Marcello Fraioli e Claudio Vietnam.
L’organizzazione ha previsto orari di visita insoliti e suggestivi, con l’apertura della galleria fissata dalle 19:30 fino a tarda notte (l’una), permettendo così al pubblico di vivere la mostra in un’atmosfera notturna che ben si sposa con l’estetica di Scary Monsters. È un tributo dovuto a un uomo che ha cambiato il modo di percepire il tempo e l’identità, lasciandoci un’eredità che, a dieci anni dalla sua scomparsa, continua a essere una bussola per ogni cercatore di bellezza e innovazione.
Info utili
- Dove: TAG CULTURE Gallery, Via di Santa Passera 25a, Roma.
- Quando: Dal 29 marzo (Opening ore 18:30) al 3 aprile 2026.
- Orari di visita: Tutti i giorni dalle 19:30 alle 1:00.
- Ingresso: Per informazioni contattare il numero 3343630727.
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