Cosa: Una rassegna che spazia dal teatro danza contemporaneo alla commedia degli equivoci, fino al teatro per ragazzi.
Dove e Quando: Teatro Tor Bella Monaca, dal 23 al 29 marzo.
Perché: Un’occasione per scoprire talenti internazionali della coreografia e riflettere con leggerezza sulle dinamiche di coppia moderne.
La stagione primaverile del Teatro Tor Bella Monaca si conferma come uno dei poli culturali più dinamici della periferia romana, offrendo una programmazione che sa coniugare la ricerca artistica internazionale con l’intrattenimento di qualità. In questa settimana di fine marzo, il palcoscenico di Via Bruno Cirino diventa un crocevia di linguaggi differenti, partendo dall’energia del corpo in movimento per approdare alla parola recitata e alla magia delle fiabe classiche reinterpretate per le nuove generazioni. La direzione artistica punta su una proposta eterogenea, capace di attrarre un pubblico trasversale e di trasformare il teatro in un presidio di socialità e approfondimento culturale.
L’apertura della settimana è affidata alla danza, un linguaggio che al Tor Bella Monaca trova sempre uno spazio privilegiato di espressione. Con l’arrivo della bella stagione, il teatro accoglie produzioni che mettono al centro la sperimentazione, offrendo visibilità a coreografi emergenti e a ensemble che operano sulla frontiera della danza contemporanea. Questo approccio non solo arricchisce l’offerta artistica locale, ma inserisce il teatro in un circuito di scambi internazionali che portano a Roma visioni e tecniche provenienti da diverse scuole coreografiche mondiali.
La ricerca coreografica e il progetto RES.ART
Il cuore della proposta tersicorea è rappresentato dalla serata dedicata a Res. Art #2, un progetto ambizioso curato dalla compagnia Flyout. Questa iniziativa si configura come una vera e propria piattaforma di residenza e produzione, nata con l’intento di invitare coreografi emergenti da ogni parte del mondo a collaborare con i danzatori della compagnia. Sotto la direzione di Giulia Mancini, un ensemble composto da Silvia Pinti, Letizia Donato, Flavia Fiorinelli, Anna Luna Mocellin, Serena Caprini, Vittora Valassina, Chuma Mathiso e Camilla Rakhimova darà vita a una serata di altissimo profilo tecnico ed emotivo.
Il programma si articola attraverso tre lavori distinti ma dialoganti: Doggy Rugburn, Intersection e Lithany. Ciascuna coreografia rappresenta un tassello di una ricerca più ampia sul corpo contemporaneo, esplorando temi come l’identità, il contatto e la tensione tra individuo e collettività. Lo scambio artistico internazionale è il motore di questa produzione, che trasforma il palco in un laboratorio vivente dove la danza non è solo esecuzione, ma un processo di creazione continua che sfida i confini geografici e stilistici.
Commedia e sentimenti: il mistero delle rose scarlatte
Dal 27 al 29 marzo, l’atmosfera cambia registro per lasciare spazio alla prosa con Due Dozzine di Rose Scarlatte, una commedia che scava con ironia nelle fragilità della vita di coppia. Diretta da Alessandro Guerra, l’opera vede in scena un cast affiatato composto da Aldo Benedetti, Biagio Iacovelli, AnnaMaria Fittipaldi, Giuseppe Abramo e Angela Tuccia. La trama ruota attorno a una giovane coppia, Alberto e Marina, che si trova a gestire lo stress non solo psicologico ma anche fisico della ristrutturazione della propria casa, metafora evidente della ricostruzione di un equilibrio sentimentale precario.
Mentre Alberto, ingegnere pragmatico, si rifugia nel lavoro, Marina vive in una dimensione onirica nutrita dai romanzi. In questo scenario di macerie reali e simboliche si inseriscono Tommaso, l’amico avvocato, e la cameriera Addolorata, personaggio verace che riporta tutti con i piedi per terra con il suo buon senso contadino e la passione per Massimo Ranieri. L’equilibrio viene definitivamente rotto dall’arrivo di due dozzine di rose scarlatte e un biglietto misterioso, innescando una spirale di equivoci che costringe i protagonisti a chiedersi se il “grande amore” sia una realtà tangibile o una splendida invenzione della nostra fantasia.
Magia per i più piccoli: il viaggio di Alice
La settimana si conclude il 29 marzo con un appuntamento dedicato alle famiglie e ai giovanissimi spettatori. In scena Il meraviglioso mondo di Alice, diretto da Stefano Dattrino. Lo spettacolo trae ispirazione dal celebre capolavoro di Lewis Carroll, nato originariamente come un dono per la piccola Alice Liddell. Sul palco, Olimpia Alvino, Francesca Cannizzo, Valerio Capitani, Aurora Dario, Tonia Garardo e lo stesso Dattrino danno vita ai personaggi iconici che hanno segnato l’immaginario collettivo di intere generazioni, dal Bianconiglio al Cappellaio Matto.
La narrazione segue la piccola Alice nella sua fuga dalle regole e dalle restrizioni del mondo adulto. Attraverso un viaggio surreale dove “tutto è assurdo”, la protagonista incontrerà gatti che svaniscono e fiori parlanti, scoprendo progressivamente che un mondo privo di regole non è necessariamente perfetto come aveva sognato. È una lezione di crescita delicata e divertente, che utilizza il linguaggio del teatro per esplorare il delicato equilibrio tra libertà individuale e convivenza civile, il tutto immerso in un turbinio di magie e colori.
Info utili
- Sede: Teatro Tor Bella Monaca, Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti.
- Biglietti: Intero 12,00 Euro; Ridotto 10,00 Euro; Giovani 8,00 Euro.
- Gift Card: 78,00 Euro per 10 ingressi.
- Orari Botteghino: Dal martedì alla domenica, dalle 10:30 alle 21:30.
- Contatti: Telefono 062010579 (10:30-19:30) o messaggi WhatsApp al 3920650683.
- Trasporti: Raggiungibile con Metro C o Linea Bus 20; ampio parcheggio disponibile.
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