- Cosa: Il kolossal teatrale La Divina Commedia Opera Musical, premiato con la Medaglia d’oro della Società Dante Alighieri.
- Dove e Quando: Al Teatro Brancaccio di Roma, dal 24 febbraio al 1° marzo 2026.
- Perché: Un’esperienza immersiva che fonde proiezioni 3D di ultima generazione, musiche orchestrali e coreografie acrobatiche per raccontare l’attualità del capolavoro dantesco.
L’universo poetico di Dante Alighieri si prepara a travolgere nuovamente la Capitale con una veste monumentale e tecnologicamente avanzata. La Divina Commedia Opera Musical, l’acclamato kolossal prodotto da MIC International Company, torna in Italia dopo il successo delle passate stagioni e una prestigiosa tournée internazionale in Cina. Lo spettacolo, che ha saputo incantare il pubblico con una sequela di sold out, si ripresenta sulla scena nazionale con una potenza rinnovata, confermandosi come il più grande racconto dell’animo umano mai portato in forma di musical. Il viaggio di Dante, tra le miserie dei vizi e la magnificenza delle virtù, non conosce l’usura del tempo e trova nel linguaggio teatrale una dimensione contemporanea, capace di parlare direttamente alle nuove generazioni.
Il valore artistico e culturale di questa produzione è stato ampiamente suggellato dai massimi organi istituzionali. L’opera si fregia infatti della Medaglia d’oro dalla Società Dante Alighieri per la fedeltà al testo originale e ha ottenuto per due anni consecutivi, nel 2019 e nel 2020, il titolo di Miglior Musical al Premio Persefone. Oltre al patrocinio del Ministero della Cultura, lo spettacolo ha ricevuto il riconoscimento del Senato della Repubblica, a testimonianza di un progetto che non è solo intrattenimento, ma un vero e proprio caposaldo dell’identità culturale italiana.
Un’architettura scenica tra tecnologia e poesia
La regia di Andrea Ortis trasforma il palcoscenico in un “libro animato” dove la parola di Dante prende vita attraverso una contaminazione di linguaggi espressivi. L’edizione 2026 si arricchisce di numerose novità tecnologiche, pensate per rendere l’esperienza ancora più immersiva. Grazie all’utilizzo di proiezioni 3D in continuo mutamento, gli spettatori vengono letteralmente inondati dalle atmosfere delle tre cantiche, passando dalle rovine spaventose della dannazione eterna alla luce sublime del Paradiso. La scenografia, curata da Lara Carissimi, si avvale di elementi mobili che, uniti agli effetti speciali di luci e video, dipingono quadri scenici di straordinaria bellezza plastica.
In questo allestimento, la tecnologia non è un semplice orpello, ma un elemento essenziale della narrazione che riduce le distanze tra il testo trecentesco e la sensibilità moderna. Il team creativo, che vede la partecipazione di Marco Frisina per le musiche orchestrali e Gianmario Pagano per i testi insieme a Ortis, ha costruito una “verità teatrale” fatta di carne e sangue. Il Dante che appare in scena è un uomo modernissimo, attuale, che affronta la selva oscura dei dubbi e delle incertezze politiche e morali, riflettendo le inquietudini dell’uomo contemporaneo in cerca di una propria salvezza.
Il cast e la forza del racconto coreografico
Il viaggio ultraterreno è sostenuto da un cast di altissimo livello, guidato da Antonello Angiolillo nel ruolo di Dante e dallo stesso Andrea Ortis nei panni di Virgilio. La figura di Beatrice, interpretata da Myriam Somma, emerge come il faro di luce e l’ancora di speranza che guida il Poeta nei momenti di massimo sconforto. La narrazione è impreziosita dalla voce di Giancarlo Giannini, che accompagna lo spettatore attraverso i passaggi più significativi del cammino allegorico, rendendo la comprensione del testo immediata e profonda per ogni fascia d’età.
Un ruolo cruciale è affidato al corpo di ballo e alle coreografie acrobatiche di Massimiliano Volpini. I dodici ballerini-acrobati danno corpo ai tormenti dei dannati e alla leggerezza delle anime del Purgatorio, creando una dinamica scenica che non lascia tregua. Dalla barca mortifera di Caronte alla tempesta infernale che travolge Paolo e Francesca, fino ai ghiacci desolati del Conte Ugolino, ogni incontro diventa un quadro vivente di rara intensità. La partecipazione di personaggi iconici come Ulisse, Catone e Pia de’ Tolomei completa un affresco umano che celebra il genio del Sommo Poeta attraverso il canto, la danza e la recitazione.
L’eredità dantesca come ponte verso il futuro
Assistere a La Divina Commedia Opera Musical significa immergersi in una riflessione profonda sulla nostra storia e sul concetto di “Italianità”. Come un’opera di Caravaggio o una scultura di Michelangelo, la Commedia parla di noi, della nostra cultura intrisa di arte e di quell’ingegno letterario che tutto il mondo ci invidia. Lo spettacolo riesce nell’intento di rendere questa eredità fruibile, trasformandola in una “libera commedia” personale per ogni spettatore, un’occasione per riscoprire il valore della lettura come spazio di sospensione creativa fertile.
Il tour 2026, che toccherà le principali città italiane da Assisi a Firenze, trova nel Teatro Brancaccio di Roma una delle sue tappe più attese. La produzione, sostenuta anche da partner come Frecciarossa, sottolinea l’importanza di avvicinare le persone alla cultura nel rispetto della sostenibilità e dell’eccellenza. In un’epoca di frammentazione, il messaggio di Dante sull’amore come motore dell’universo — “l’Amor che move il sole e l’altre stelle” — risuona più potente che mai, offrendo una chiave di accesso alla felicità che passa attraverso la conoscenza di sé e l’incontro con l’altro.
Info utili
- Dove: Teatro Brancaccio, Via Merulana 244, Roma.
- Quando: Dal 24 febbraio al 1° marzo 2026.
- Produzione: MIC International Company.
- Cast principale: Antonello Angiolillo (Dante), Andrea Ortis (Virgilio), Myriam Somma (Beatrice).
- Durata: Spettacolo in due atti con 8 cantanti, 12 ballerini e oltre 200 costumi di scena.
(Credit ph: (C) Luca Vantusso)
